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“O tiempo e ll’amicizia”: Massimo Troisi rivive tra i banchi dell’Ic “Di Prisco” di Fontanarosa grazie al ricordo dell’amico d’infanzia, Alfredo Cozzolino

“O tiempo e ll’amicizia”: Massimo Troisi rivive tra i banchi dell’Ic “Di Prisco” di Fontanarosa grazie al ricordo dell’amico d’infanzia, Alfredo Cozzolino

Emozioni all’Istituto Di Prisco nel segno del grande Massimo Troisi. Quella di sabato scorso è stata una mattinata memorabile per i giovani alunni della scuola di Fontanarosa che hanno assistito alla proiezione del film “Il postino” insieme a due ospiti d’eccezione:  Alfredo Cozzolino, amico d’infanzia di Massimo Troisi, e Gaetano Daniele, amico dell’attore e produttore dei suoi film. L’iniziativa, promossa nell’ambito del progetto “Per chi crea” di SIAE e MiBACT e finalizzato a far conoscere ai giovanissimi il linguaggio cinematografico, è stata preceduta dalla visione del poetico corto “‘O tiempo e l’amicizia”, dedicato da Alfredo Cozzolino a Massimo, al suo amico di sempre, “con il quale ha condiviso le ‘corse’ dell’infanzia, trascorsa nello stesso quartiere a S. Giorgio a Cremano, e quelle della maturità, quando Massimo ha spiccato il volo con il suo talento artistico”.

Anche allora Alfredo l’ha accompagnato, anche perché Massimo lo ha sempre voluto accanto a sé, in ogni film che ha girato, in ruoli che sono cammei d’amicizia, sino al Postino, quando gli disse “Alfredo, io senza di te non faccio niente”. Ricordi carichi di emozioni. Alfredo si è infatti commosso mentre ha tenuto a raccontare che “Massimo volle girare a tutti i costi “Il postino” prima del trapianto di cuore, perché  “comme faceva a recità con il cuore di un altro”, e se ne andò giusto il giorno dopo la fine delle riprese, come in un testamento artistico e umano”. “Sento il bisogno di parlare ai ragazzi – ha continuato Cozzolino – perché devono sapere chi era, chi è Massimo Troisi, e perché spero sempre che nasca fra loro un nuovo genio come lui, perché ne sentiamo tanto la mancanza. Massimo, oltre al talento, aveva cuore, aveva umanità, sentimenti veri, era una persona autentica e onesta. Di questo oggi c’è proprio bisogno”.

Alfredo mettendo uno dietro l’altro i ricordi ha trascinato con sé Gaetano Daniele. Quest’ultimo non ha esitato a mostrare la sua soddisfazione per l’evento aggiungendo “di essere contento di trovarsi in una scuola di provincia”. “Perché noi – ha detto – veniamo dalla provincia, come Massimo, perché, forse, siamo figli di un mondo più semplice e vero”. Un’iniziativa così importante è stata possibile grazie alla collaborazione fra l’Associazione Daena, team di professionisti colti e appassionati, e l’I.C. Di Prisco, in particolare con l’impegno del professore Giampiero Mustone. La Dirigente Scolastica Teresa Staiano, nel ringraziare gli organizzatori e gli intervenuti, ha evidenziato la valenza formativa del linguaggio cinematografico: “Il cinema insegna ai ragazzi ad entrare dentro lo sguardo: è come apprendere un nuovo alfabeto e acquisire un nuovo modo di guardare al mondo. La scuola ha il compito di offrire opportunità e di seminare passioni; e chissà che un giorno non emergano talenti, espressioni della nostra terra e della sua profonda umanità, quale è stato il grande Massimo Troisi”.

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