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Avellino – Budoni, le pagelle ai Lupi: la premiata ditta Tribuzzi-Sforzini ha fatto la differenza

Avellino – Budoni, le pagelle ai Lupi: la premiata ditta Tribuzzi-Sforzini ha fatto la differenza

Viscovo    5.5

Un paio di svarioni, specie sul gol subito, direttamente da calcio piazzato, hanno macchiato la prestazione del 20enne portiere vesuviano;

Betti   6

Assai diligente ed attento a non lasciare mai scoperta la zona del campo, che ha presidiato con ormai collaudata maturità difensiva; altra positiva prestazione che ha confermato il nostro assunto: il 19enne ex Foggia si è rivelato un acquisto decisamente azzeccato;

Capitanio   5.5

E’ stato autore del tap in di testa che ha dato il vantaggio iniziale ai Lupi, ma si è reso anche protagonista in negativo in occasione dell’improvvido fallo dal limite, dal quale è scaturita la punizione vincente di Spano, che ha complicato parecchio la vita ai biancoverdi;

Dondoni    5.5

Ottimo primo tempo ma poi è calato vistosamente alla distanza, dando modo agli avversari, nella fase centrale della ripresa, di imbastire un paio di occasioni assai pericolose;

(dall’84’  Pepe S.V.);

Dionisi   6

Non ha sbagliato praticamente nulla nella posizione di terzino sinistro, mostrando di avere i numeri per ricoprire tranquillamente tutti i ruoli difensivi; evidenti, però,  i suoi limiti quando è stato chiamato sulla trequarti per mettere palloni in mezzo;

Tribuzzi   7

Generoso, tambureggiante, devastante: l’incedere lungo l’out destro dell’ex Latina è sempre foriero di pericoli seri per gli avversari; anche quest’oggi Alessio si è rivelato assolutamente determinante per la vittoria dei Lupi, con quell’incredibile percussione sulla destra, all’85’, dopo un’intera partita giocata su un campo pesante per la pioggia, conclusa con quel “cioccolatino” per il testone di Sforzini;

Matute   6.5

Altra gara maiuscola da parte del centrocampista camerunense, la cui “indispensabilità” è saltata agli occhi dopo che Bucaro ha avuto la “geniale” idea di sostituirlo per sopperire alle carenze offensive della squadra, determinando una voragine nella fase di non possesso biancoverde, a causa della quale si sono verificate un paio di sortite in contropiede del Budoni, non concluse con il gol, solo per l’incredibile insipienza sotto porta da parte degli attaccanti sardi;

(dal 53′  De Vena  5 

Anche oggi è continuata, purtroppo, la latitanza sotto porta del bomber napoletano, che ha ulteriormente dimostrato il suo evidente periodo no);

Di Paolantonio   6.5 

Mezzala naturale, l’ex teramano svolge il compito di play maker in maniera impareggiabile in una categoria che assolutamente non gli appartiene; pure in questo match le sue giocate non sono mai state inutili, ma purtroppo non sempre sono state sfruttate dai compagni;

(dal 75”  Gerbaudo  S.V.);

Da Dalt     5.5 

Pronti via, ha sprecato un’ottima occasione da pochi metri sparando addosso al portiere; per il resto l’impegno non è mai venuto meno, al pari, purtroppo, della sua inconcludenza nello scarico finale;

(dal 64′  Ciotola   6 

Questa volta Bucaro gli ha concesso mezzora, recupero compreso, ma questo tempo si è dimostrato ancora troppo poco per uno come l’esterno beneventano in grado di trovare sempre il modo di non sprecare mai i palloni che gli vengono affidati);

Sforzini     6.5 

Il bomber di Tivoli, nel bene e nel male, è stato il protagonista del match dei Lupi: nel primo tempo, subito dopo il vantaggio, non ha realizzato il raddoppio biancoverde per troppa precipitazione, ciabattando con il mancino a 18 metri dalla porta avversaria; nella ripresa ha ingaggiato un duello con il portiere avversario che, almeno in un paio di occasioni gli ha negato il gol; un’altra clamorosa occasione è stata vanificata dalla traversa; poi è arrivato il “cioccolatino” offertogli da Tribuzzi, e la sua incornata è valsa tre punti d’oro per i Lupi;

Mentana   5

Ancora una volta è partito nell’undici base, in ragione del suo status di under, e ancora una volta non è riuscito a fornire un contributo accettabile alla causa dei Lupi;

(dal 53′  Buono  5.5 

Anche l’ex Ternana è stato catapultato in campo in virtù dell’obbligatoria presenza under sul rettangolo di gioco, ma l’idea che lui potesse, anche lontanamente, sostituire uno come Matute, si è dimostrato solo “pio desiderio”);

Bucaro   5.5

Il tecnico siciliano confidava soverchiamente sulle virtù di bomber del classe 99 Mentana, e meno, molto meno, nelle potenzialità difensive del “pari grado” Omohonria; perciò si è ritrovato, a fine primo tempo, a dover fare i conti con la “quasi inutilità” offensiva del numero 9 napoletano, alla quale ha sopperito (errore ancora più evidente) togliendo dal campo Matute (sostituendolo con Buono), per fare posto ad un De Vena, lontano parente del bomber ammirato fino a qualche settimana fa. Risultato? L’attacco non ha trovato giovamento dal cambio Mentana-De Vena, “in compenso” il centrocampo biancoverde ha perso il suo irrinunciabile riferimento in mediana.  

 

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