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Avellino – Rende, le pagelle ai Lupi: tutti bocciati. Alfageme, Nje, Rossetti ed Ignoffo i peggiori

Avellino – Rende, le pagelle ai Lupi: tutti bocciati. Alfageme, Nje, Rossetti ed Ignoffo i peggiori

Tonti    5.5 

Non viene impegnato tantissimo, ma appare sempre un po’ titubante forse perchè non si sente protetto abbastanza dai compagni della difesa;

Celjak    5.5

Lavora una quantità industriale di palloni ma spesso sbaglia la misura dei cross; si impegna molto e si spende in lunghe corse sulla fascia destra, quasi sempre, però, senza efficace costrutto;

Morero   5

Nel primo tempo si fa prendere in velocità dagli attaccanti cosentini, che, per fortuna, non brillano in quanto a tecnica ed esperienza, dandogli il tempo ed il modo di mettere le pezze;

Njie     4.5

Non riesce mai a vincere un duello aereo, e si fa superare quasi sistematicamente dall’avversario; concede un paio di pericolose opportunità agli avanti cosentini che non ne sanno approfittare; 

(dal 46′  Silvestri   5.5

Aggiunge un minimo di dinamismo e vivacità nel centrocampo dei biancoverdi, ma niente che concretamente possa servire all’efficacia della proposizione);

Laezza       5.5

Questa volta anche il tenace difensore napoletano non brilla come ci aveva abituati a vederlo; nel primo tempo si fa passare alcune volte in velocità dagli avversari;

De Marco  5,5 

Non sfigura più di tanto, anche rispetto alla deprimente mediocrità di altri suoi compagni; probabilmente meritava di rimanere in campo;

(dal 46′  Charpentier   5 

Dopo il brillantissimo esordio di Potenza, questo ragazzo sembra accusare una forma di involuzione, forse perchè non ha avuto ancora il tempo materiale per conoscere il tipo di gioco che si pratica nella terza serie italiana; il suo ingresso non produce i frutti sperati, anche perchè si divora un paio di ghiotte occasioni);

Di Paolantonio    5

Decisamente la peggiore partita di questo scorcio di stagione per il centrocampista abruzzese, che spreca anche l’occasionissima del rigore, inviando una “telefonata” al portiere avversario che già sapeva in anticipo dove il regista avellinese abitualmente piazza i tiri dal dischetto;

Rossetti  4.5

Crisi incredibile per il ragazzo proveniente dal Torino, che dalla gara con il Picerno ad oggi “sta facendo incetta” di prestazioni negative; quest’oggi è stato addirittura irritante; il calcio di rigore su di lui è sicuramente più il frutto di una sciocchezza di uno sprovveduto difensore cosentino, che merito suo;

(dal 74’ Karic   S.V. 

Gioca pochi minuti ed appare in notevole ritardo di condizione, anche perchè è stato fermo per lungo tempo);

Micovschi    5

Ignoffo gli dà ancora l’alibi dell’utilizzo sulla fascia sbagliata, dove rende al massimo al 50%, ma quest’oggi l’ex Genoa ci mette parecchio del suo per restituire una prestazione davvero scadente;

Alfageme    4

Sta attraversando un periodo davvero buio, ma il fatto inaccettabile è che questo calciatore, oltre a rimanere incredibilmente in campo, viene anche schierato da prima punta, vale a dire in un ruolo dove il contributo, attesa la sua indolenza di base, è praticamente vicino allo zero;

Parisi    5.5 

Nel primo tempo viene inopinatamente utilizzato da ala sinistra, dimostrando in maniera palmare che quando è costretto a stazionare sulla trequarti avversaria il suo apporto è decisamente inferiore rispetto a quando può partire dalla propria metà campo; ma anche quando, nel secondo tempo, torna nel ruolo a lui più consono, non riesce a brillare come in tante altre partite;

Ignoffo   4.5

Ormai sta diventando una costante negativa di questo Avellino, il fatto di regalare il primo tempo agli avversari: contro il modestissimo Rende, Ignoffo parte con un inconcepibile 4-5-1, che viene addirittura “contrabbandato” per 4-3-3, senza l’ombra di un attaccante vero (Parisi, Alfageme e Micovschi, quali sarebbero le punte?); ad inizio ripresa, oltre all’ormai stucchevole, se non insulso, avvicendamento di De Marco con Silvestri, accortosi del madornale errore iniziale, toglie un negativissimo Nje e mette finalmente una punta, Charpentier; è vero che Di Paolantonio non trasforma il calcio di rigore, che avrebbe regalato comunque i tre punti all’Avellino, ma il fatto che la squadra biancoverde “riesca” a non superare in casa anche l’ultima in classifica, significa in maniera lampante che il tecnico palermitano ci sta mettendo parecchio del suo in questa preoccupante serie negativa.

 

 

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