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Avellino – Teramo   2 – 0, i Lupi non sbagliano niente e superano meritatamente un’ottima squadra

Avellino – Teramo 2 – 0, i Lupi non sbagliano niente e superano meritatamente un’ottima squadra

Avellino – Teramo    2 – 0 

Avellino: Abibi, Laezza, Zullo, Morero, Illanes (dal 70′ Karic), Parisi, Micovschi, De Marco (dal 58′ Silvestri), Di Paolantonio, Rossetti (dal 91′ Palmisano), Albadoro. A disposizione: Tonti, Pizzella, Celjak, Njie, Falco, Carbonelli, Petrucci. All.: Ignoffo.

Teramo: Tomei, Cancellotti, Cristini, Piacentini, Di Matteo (dal 71′ Tentardini), Santoro (dal 46′ Lasik), Arrigoni (dal 78′ Ilari), Bombagi (dal 70′ Cappa), Mungo (dal 46′ Martignago), Cianci, Magnaghi. A disposizione: Valentini, Florio, Iotti, Birligea, Viero. All.: Tedino.

Arbitro: Bitonti di Bologna. Assistenti: Massara di Reggio Calabria e Terenzio di Cosenza.

Marcatori: al 29′ Micovschi, al 735′ Karic.

Espulso: Cianci (T) al 31′. Ammoniti: Bombagi (t) e Piacentini (T).  Angoli 4-2. Rec.: 1′ pt; 3′ st.di 

 

Alla vigilia di questo match serale, mister Ignoffo aveva ammonito sulla forza del Teramo, soprattutto nelle sue ripartenze. E la partita impeccabile dei ragazzi in maglia biancoverde ha dimostrato che l’Avellino sa essere solido, compatto, ordinato ed attento. Con quest’atteggiamento, sia tattico che mentale, la squadra di Tedino si è trovata davanti ad un muro, non riuscendo mai a trovare sbocchi importanti alla propria manovra. Il cuore, l’abnegazione ma anche la sapienza tattica di Di Paolantonio e compagni l’hanno fatta da padrone, e per il Teramo c’è stato ben poco da fare. E poi, inutile rimarcare che la ritrovata disponibilità dei tre ragazzi finora tenuti in lista di attesa per via della mancata fidejussione integrativa, ha reso la rosa dei Lupi notevolmente più consistente, sia sul piano quantitativo che qualitativo.

La partita è apparsa sin dalle prime battute, vibrante e combattuta, con continui capovolgimenti di fronte. Fino al gol del vantaggio biancoverde, un paio di occasioni per parte avevano tenuto il match sul filo dell’equilibrio. Poi , quasi allo scoccare del primo terzo di gioco, la travolgente azione sulla sinistra di Rossetti, ha rotto gli equilibri: il 21enne scuola Torino, arrivato quasi sul fondo, ha messo in mezzo per l’accorrente Micovschi, che da pochi metri ha spedito la sfera di sinistro in fondo al sacco.

Due minuti dopo il Teramo ha subito  il colpo che lo ha tramortito quasi definitivamente: l’attaccante Cianci, molto nervoso, ha subito fallo sulla trequarti avellinese, ma ha regito sferrando un calcio ad Illanes. L’arbitro ha visto tutto ed ha espulso il Teramano. Cosi gli ospiti, già in svantaggio, hanno dovuto giocare anche in inferiorità numerica.

L’Avellino ne ha approfittato per gestire con calma la gara, stando attenta a chiudere i varchi alle ormai menomate offensive abruzzesi, non disdegnando qualche ripartenza per provare a chiudere definitivamente il match. Il duplice fischio che ha posto fine ai primi quarantacinque minuti ha mandat onegli spogliatoi un Avellino ormai padrone del campo.

La ripresa non ha visto mutato il quadro tattico complessivo, con il Teramo che tentava la sortita vincente e con i Lupi che si affidavano alla sapiente regia di Di Paolantonio, che faceva girare palla per abbassare i ritmi ed addormentare la gara. La squadra di Tedino provava ad accelerare i tempi e ad intensificare il proprio forcing, ma trovava sempre davanti a sè il muro biancoverde che si dimostrava invalicabile. L’ingresso a 20 minuti dalla fine dell’ex Genoa Karic, stroncava definitivamente le velleità del Teramo, perchè pochissimi minuti dopo si rendeva autore di un gol di eccezionale bravura tecnica con un destro a rientrare che andava gonfiare la rete nell’angolo alla sinistra del portiere abbruzzese.  Doppio vantaggio e vittoria dei Lupi in ghiaccio.

Questi tre punti ottenuti contro una formazione davvero buona, che sicuramente reciterà un ruolo di primo piano in questo campionato, risultano un vero e proprio toccasana per la classifica, ma hanno anche un effetto assai benefico sugli umori dell’ambiente, negli ultimi giorni apparso fin troppo avvelenato.

 

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