Capitan Morero: “L’Avellino è ormai parte della mia famiglia, penso che con l’aiuto dei nuovi faremo un bel campionato”

Ha avuto tanta pazienza ed ha saputo aspettare in tranquillità la chiamata da Salvatore Di Somma. Santiago Morero è tornato, dopo due lunghi mesi di attesa, a vestirsi di verde per questo suo terzo campionato all’ombra del Partenio.

Il difensore argentino è stato in sala stampa per la prima conferenza della nuova stagione in Lega Pro. Eco le sue parole:

Sono contento di essere ancora qua. Volevo tornare in Irpinia e l’ho fatto molto volentieri, anche se la trattativa è stata lunga, ma per fortuna tutto è andato al posto giusto, ed eccomi ad indossare la maglia biancoverde per il terzo anno consecutivo. Logicamente, nessuno vuole nascondere le difficoltà in cui ci ritroviamo, ma io credo in questa società, ed anzi mi sento in debito con questa piazza perché mi ha dato la possibilità due anni fa di tornare in serie B. Ormai l’Avellino è una parte della mia famiglia, e quindi, come un familiare in difficoltà, non va mai abbandonato. Sicuramente quando abbiamo vinto il campionato a giugno, nessuno si sarebbe aspettato quello che è successo dopo. Capisco anche la forte amarezza dei tifosi, che sono liberi di scegliere di seguirci o meno. Ma sono convinto che continueranno a darci una grossa mano. Per quanto riguarda i nuovi giocatori, io dico che chi viene ad Avellino, deve capire il momento e adeguarsi. Questa è una piazza affascinante e sono convinto che si riuscirà a creare un bel gruppo per fare un buon campionato. Ho conosciuto Ignoffo ed ho avuto una buona impressione, perché ho capito che, come noi, ha tanta voglia di mettersi in gioco. Il nuovo campionato? Certo la Lega Pro è molto più impegnativa rispetto alla Serie D, perché ci sono molto squadre importanti. Noi dovremo cercare di recuperare il ritardo accumulato, non sarà facile ma ce la metteremo tutta”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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