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Conservatorio: giovedi 13 luglio alle ore 21 omaggio a Bill Evans per il gran finale della rassegna musicale “All’ombra del Castello”

Conservatorio: giovedi 13 luglio alle ore 21 omaggio a Bill Evans per il gran finale della rassegna musicale “All’ombra del Castello”

E’ stato uno degli interpreti più importanti della scena jazz americana degli anni ’60 e ’70. Ha fatto parte del sestetto di grandi artisti guidato da Miles Davis che registrò il memorabile «Kind of Blue», pietra miliare della musica di tutte le epoche. Il suo genio innovatore ha portato il jazz ad un livello armonico fuori dall’ordinario.

Giovedì 13 luglio, alle ore 21, la musica di Bill Evans sarà protagonista all’Auditorium «Vitale» con l’ultimo appuntamento di «All’ombra del Castello», una delle rassegnepiù longeve del Conservatorio «Cimarosa» di Avellino, presieduto da Luca Cipriano e diretto da Carmine Santaniello, che nella prima metà di luglio ha reso omaggio alla canzone napoletana, alle grandi colonne sonore del Cinema internazionale e, per finire, al jazz armonico del secondo dopoguerra.

«Kind of Bill – Tributo al jazz di Bill Evans» ripercorrerà in musica le tante fasi della carriera delpianista e compositore americano, la cui musica armonica, sarà al centro dell’omaggio curato dal maestro Aldo Farias e portato in scena grazie alle performance eseguite dagli studenti e dai docenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio «Cimarosa».

 Il programma del concerto si svilupperà attorno all’estro di Bill Evans, uno dei più importantiinterpreti della musica afro-americana, declinato attraverso brani indimenticabili della storia del jazz quali «Turn out the stars», «LooseBloose», «Walts for Debby», «Sometime ago», «Beautiful love», «My foolishheart» e«Veryearly».

Durante la sua infanzia, Bill Evansstudiò musica classica prediligendo Mozart,Beethoven e Schubert. Tra i brani che maggiormente influenzarono la sua crescita artistica e umana ci sonola «Petrushka» di Stravinsky e la «Suite Provençale» di Milhaudil cui linguaggio bitonale gli aprirono la mente verso nuovi orizzonti.Ed è proprio grazie a queste influenze che Bill Evans ha saputo fondere elementi tipici della tradizione jazzistica americana con la musica colta europea. Una dote e un tocco che lo portarono a collaborare in giro per il mondo con artisti del calibro di Jim Hall e Chet Baker, Lee Konitz e Teo Macero, Stan Getz e Michel Legrand e a firmareben 101 album.

Il concerto «Kind of Bill – Tributo al jazz di Bill Evans» sarà ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti a sedere.

 

 

 

 

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