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Eccellenza, in casa Virtus Avellino è tornato Rino Criscitiello: ” La ricetta per risalire? Umiltà, testa bassa e tanto lavoro”

Eccellenza, in casa Virtus Avellino è tornato Rino Criscitiello: ” La ricetta per risalire? Umiltà, testa bassa e tanto lavoro”

Dove eravamo rimasti? Potrebbe partire da questo interrogativo la nuova avventura di Pellegrino Criscitiello sulla panchina della Virtus Avellino. Il Calcio è come il Cinema, un film pieno di colpi di scena e di porte scorrevoli dietro le quali si intrecciano destini e storie personali.

Mister Rino Criscitiello riparte dall’Agropoli, squadra incontrata anche alla prima giornata dell’esaltante scorso campionato di Eccellenza, quello, per intenderci, che aveva visto la Virtus Avellino sfiorare i Play Off per la promozione in Serie D.

Dopo due mesi di assenza, il tecnico avellinese torna sulla panchina virtussina con la solita grinta e risolutezza, cifra stilistica del suo modo di interpretare la vita sul rettangolo di gioco.

«A questa situazione dobbiamo aggiungere meno parole possibili. Si è già detto e scritto abbastanza. Adesso è arrivato il momento del fare – taglia corto Criscitiello – C’è bisogno di un bagno di umiltà da parte di tutti. Testa bassa e tanto tanto lavoro.La squadra deve riacquistare la giusta identità. Ma guai a porsi già degli obiettivi. Adesso non mi sembra proprio il caso di farlo».

Criscitiello ha seguito le sorti della Virtus Avellino da esterno, ma adesso dovrà calarsi di nuovo nella parte per questa avventura 2.0

«Francamente devo vedere sul campo, toccare con mano per capire quali possano essere le reali problematiche della squadra. Bisogna entrare nel cuore dello spogliatoio. Non credo che una persona capace e preparata come Alessandro Cagnale possa essere imputato come il colpevole di questa situazione così deficitaria. È fuor di dubbio che i problemi siano reali, ma sono convinto che vadano ritrovati altrove».

Il credo di mister Criscitiello già a partire dalla prossima sfida in casa con l’Agropoli di sabato 20 ottobre è sempre lo stesso: testa bassa e pedalare.

«Dopo tutto credo di essere stato richiamato proprio per questo. La squadra deve essere loquace in campo e non fuori. Lo score di questo inizio di stagione non può essere veritiero e dobbiamo subito porre un argine a questo deficit di risultati. Anche perché,dalle prossime partite andremo a giocarcela con lepiù accreditate protagoniste del campionato come il Cervinara, l’Agropoli, il Santa Maria di Castellabate e la Battipagliese. Tutte squadre che ambiscono alle posizioni nobili della classifica».

«È evidente che una squadra così costruita, con questo tasso tecnico, non può soggiornarenella parte bassa della classifica. Dobbiamo metterci tutti in discussione come, d’altronde, ha fatto anche la società richiamandomi in panchina – conclude Criscitiello – Così dovrà fare anche la squadra. Nulla più è dovuto. Tutto è da conquistare sul campo. Partita dopo partita. Solo così si esce dalla crisi e si torna a correre».

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