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Eduardo Quarta, Presidente di S.O.S. Natura: “L’attendamento ad Avellino del Circo è illegale”

Eduardo Quarta, Presidente di S.O.S. Natura: “L’attendamento ad Avellino del Circo è illegale”

Il 3 marzo abbiamo scritto al Prefetto di Avellino e – per conoscenza – agli Uffici Comunali, al Servizio Veterinario dell’ASL e alla Commissione Provinciale di Vigilanza sul Pubblico Spettacolo per chiedere la revoca della concessione di attendamento al “Imperial Royal Circus” che terrà i suoi spettacoli, ad Avellino, dal 15 al 31 marzo p.v.
Inizia così l’arringa del presidente di SOS Natura, Eduardo Quarta che precisa: riteniamo che l’autorizzazione concessa al Circo sia viziata da una gravissima irregolarità. Anzitutto il Regolamento di Polizia Locale del Comune di Avellino dispone che l’occupazione di un’area per l’allestimento di spettacoli viaggianti come il circo “può avvenire solo sulle aree a tal fine preliminarmente determinate”; inoltre, di rango superiore, la Legge nazionale del 18 marzo 1968, n. 337 (che disciplina le attività circensi) impone alle amministrazioni civiche di compilare un elenco delle aree comunali disponibili per l’installazione dei circhi. Diversamente “è vietata la concessione di aree non incluse nell’elenco” (art. 9, L. 337/1968).
Ma ad Avellino accade proprio quello che non dovrebbe succedere: le istituzioni sono inadempienti e consentono che il Circo attendi su un’area vietata!
Il nostro appello alla legalità finora è rimasto inascoltato e per me è una grande vergogna riscontrare l’indifferenza delle Istituzioni – continua il Presidente di SOS Natura – e mi chiedo come il Prefetto di Avellino possa tollerare una tale situazione. Inoltre non ci è dato sapere se l’area privata concessa al circo sia idonea a garantire il benessere animale e l’incolumità degli spettatori.
Già in passato segnalammo irregolarità verificatesi in occasione dell’attendamento di un circo sulla stessa area. Pertanto rinnoviamo la nostra richiesta alle Istituzioni: revocate la concessione al “Imperial Royal Circus” e annullate gli spettacoli programmati.
Se la nostra istanza non sarà accolta, valuteremo sia la possibilità di intraprendere un’azione legale contro i funzionari che hanno concesso l’attendamento su un’area vietata; sia l’organizzazione di una nuova protesta contro lo sfruttamento degli animali nel circo.
Ad Avellino siamo certi di poter contare sul supporto morale della cittadinanza che già nel 2017 aveva aderito alla nostra iniziativa “VOGLIAMO UN CIRCO SENZA ANIMALI”. Inoltre ci sembra opportuno ricordare ai funzionari che hanno concesso l’attendamento del circo ad Avellino che, sempre nel 2017, il Governo italiano ha finalmente approvato una legge sullo spettacolo che prevede “il graduale superamento del circo con animali”.
Oggigiorno non si può non tener conto della mutata sensibilità dell’opinione pubblica, pertanto aver autorizzato un circo ad attendarsi su un’area vietata è molto grave. Gli animali che vengono sfruttati dall’impresa circense sono privati di ogni libertà e vengono costretti ad esibirsi in esercizi innaturali e ripetitivi; è davvero questo che vogliamo per la nostra città!?
 

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