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Festività di San Bernardino, Patrono di Altavilla Irpina: il discorso del Sindaco Mario Vanni ai suoi concittadini

Festività di San Bernardino, Patrono di Altavilla Irpina: il discorso del Sindaco Mario Vanni ai suoi concittadini

Ieri, in occasione delle Festività di San Bernardino da Siena, Santo Patrono di Altavilla Irpina, il dott. Mario Vanni, Sindaco del Paese dello Zolfo, nella Chiesa del Santuario dei Martiri Sant’Alberico Crescitelli e San Pellegrino, ha pronunciato discorso ai suoi concittadini che assume particolare rilievo in questo periodo di emergenza sanitaria legata alla pandemia da Covid-19.

Ecco il testo integrale del discorso del Sindaco altavillese:

 

Cari cittadini,

a causa dell’emergenza sanitaria in corso, quest’anno non è stato possibile organizzare i tradizionali momenti celebrativi della Festa di San Bernardino che coinvolgevano tutta la cittadinanza.
Ringrazio don Livio per avermi concesso l’opportunità di esternare qualche riflessione su quanto accaduto dopo il momento del grande sacrificio e alla vigilia di questo momento di grande responsabilità rispetto ad un pericolo che è ancora dietro l’angolo.

Ogni cittadino ha il dovere, infatti, di tutelare la salute pubblica e, nel nostro paese, è proprio in momenti difficili come la pestilenza, il colera le alluvioni e i terremoti che si sono stagliate le figure di quei grandi personaggi come Alberico Crescitelli.

In un contesto generale ferito e in ginocchio, il mio pensiero va a chi non ce l’ha fatta.

Ho avuto contatti con colleghi sindaci del nord alcuni dei quali conservano forte il ricordo della ospitalità data dal nostro paese ed ho riservato loro parole di affetto e comprensione per chi ha conosciuto un fenomeno mostratosi con più virulenza e maggiori conseguenze.

Lasciatemi ringraziare i medici e gli operatori sanitari di Altavilla per il loro grande contributo, le associazioni di volontariato Gabbiamo e Misericordia che insieme al gruppo di Protezione Civile Comunale “Massimo Ciccone” hanno gestito questa emergenza ponendosi al fianco dell’amministrazione comunale e dei suoi più diretti operatori.

Un ringraziamento va anche alle forze dell’ordine con particolare riguardo al comando dei carabinieri per la costante presenza nei momenti topici della pandemia e per quanto ancora sono chiamati a fare.

Grazie ancora a don Livio che non ci ha mai privati del conforto della preghiera.

C’è una categoria di nostri concittadini, tra cui anche alcuni operatori commerciali e professionali, che ha vissuto con dignità questo momento difficile per le conseguenza finanziarie che si sono venute a determinare.

Oggi in occasione della festa di San Bernardino, il santo che ha predetto questo momento storico, concedendoci il privilegio della sua benedizione affinché Altavilla sia esente da ogni evento funesto, in questo particolare ed oserei dire indimenticabile anno, vorrei soffermarmi su un aspetto della vita del Santo meno noto e che riguarda il suo pensiero economico che è di straordinaria modernità in un momento in cui occorre cercare un equilibrio tra la tutela della salute e la ripresa delle attività produttive.

San Bernardinofu tra i primi a parlare dell’etica del commercio.

Egli ci fa notare, infatti, che se onesto, un mercante e un imprenditore si limitano a fornire servizi utilissimi a tutta la società: riappianano la scarsità di beni in una zona prelevandoli da zone in cui sono abbondanti, custodiscono beni limitando i danni di eventuali carestie, trasformano in prodotti finiti le materie altrimenti grezze e inutili.

I guadagni che derivano a chi ha saputo attenersi a queste virtù sono la giusta ricompensa per il duro lavoro svolto ed i rischi corsi.

San Bernardino dunque, seicento anni fa, denunciava fenomeni come speculazione e usura che in momenti difficili come quello che stiamo vivendo rischiano di trovare terreno fertile.

La polizia municipale, si sa, non ha un organico completo e il comune oggi non può permettersi costi ulteriori di personale a causa delle note difficoltà finanziarie provenienti dal passato, per queste ragioni chiedo soprattutto agli operatori commerciali di collaborare.

Per loro, sopratutto, questo deve essere il momento della massima responsabilità per non vanificare il sacrificio fatto fino ad ora da una comunità rispettosa delle regole.

Ma oggi preghiamo il nostro Santo anche perché Altavilla non ha contagi e mi sia consentito salutare i nostri cittadini guariti. A loro va il mio personale apprezzamento per la correttezza dimostrata, il rigore osservato e l’esempio dato di alto senso civico e di rispetto altrui.

La guarigione da Covid 19, voglio precisare, viene determinata dopo ripetute verifiche per cui viene stabilita con certezza assoluta, cerchiamo dunque di non usare atteggiamenti discriminatori nei confronti di chi già ha patito un lungo calvario.

Ai giovani studenti, con particolare riguardo a coloro che sono sotto il traguardo della maturità e della laurea, va il nostro incoraggiamento nella consapevolezza che chi desidera l’arcobaleno, deve prima vedere la pioggia.

Abbiamo, insomma, tutti insieme condotto, sin ora, una battaglia contro un nemico invisibile che il Paese sta ancora combattendo.

In prima linea c’è un esercito fatto di medici, infermieri, operatori-socio sanitari, ausiliari, volontari, associazioni, imprese e istituzioni. Tutti insieme, per resistere e sconfiggere un avversario sconosciuto che ha minato e annientato le nostre certezze e obbligato a cambiare le nostre abitudini quotidiane.
Il mondo scientifico italiano ha guidato e dato l’esempio, questo ci deve inorgoglire, il sistema sanitario pubblico ha mostrato il suo lato migliore e mi sia consentito sottolineare l’impegno del nostro concittadino onorario il dottor Alberto Villani riferimento autorevole del comitato tecnico scientifico nazionale per l’emergenza Coronavirus.
Il coronavirus ci ha posto di fronte a sfide umane, personali e sociali, persino psicologiche. Ma nella vita di ciascuno c’è sempre un dopo e a questo dobbiamo guardare con coraggio e fiducia per ritrovare stimoli e opportunità nuove per ripartire.

Nell’augurare anche a chi ci segue da lontano una buona festa di San Bernardino, il mio invito è di restare uniti, anche se distanti, nel nome delle tradizioni che con l’emergenza diventano ancor più significative. 

A nome dell’Amministrazione Comunale desidero portare il mio saluto a tutti voi dopo questi giorni così difficili.

Ci tenevo particolarmente, essendo al mio primo anno da sindaco di questo secondo mandato, in cui pensavo di potermi dedicare ai tanti progetti avviati e in cui, invece ci troviamo a fare i conti con un fuoriprogramma stravolgente che segnerà anche il futuro amministrativo

Tuttavia mai come adesso abbiamo bisogno di ricordare la nostra storia fatta anche di solidarietà antiche dove l’impegno civico è un auspicio per l’avvenire, un avvenire migliore, nell’interesse generale partendo da una maggiore consapevolezza anche dei piccoli gesti quotidiani.

Viva San Bernardino e viva Altavilla.

 

 

 

 

 

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