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La Campania tecnologica e sicura: prodotti tracciati con il Qr-code

La Campania tecnologica e sicura: prodotti tracciati con il Qr-code

 

Ormai impazzano le applicazioni, pensate per i cellulari di ultima generazione, vanno da quelle più comuni di solito usate per passatempo a quelle che confrontano i prezzi dei prodotti da acquistare nei supermercati della propria zona, fino alle app che fanno uso di sensori come quelle per la cura delle piante che ti avvertono tramite notifiche quando hanno bisogno di qualcosa.

Ed ora anche la Campania si dota di una sua app per garantire la trasparenza e la sicurezza alimentare dei prodotti da acquistare, per eliminare in questo modo ogni ombra di dubbio sulla loro genuinità e su un’eventuale contaminazione. Al momento dell’acquisto di una mozzarella di Bufala campana, dell’insalata, dei pomodori o qualsiasi altro tipo di verdura e di frutta, basta posizionare il proprio smartphone sul codice apposto sulla confezione del prodotto e si potranno visualizzare in tempo reale tracciabilità, analisi fatte sul prodotto in questione e i risultati.

Nello specifico, un codice a barra bidimensionale composto da moduli neri collocati in una sorta di quadrato, è usato per memorizzare informazioni che possono essere visualizzate e lette attraverso un cellulare o smartphone.Aprendo l’applicazione per la lettura e inquadrandolo con la fotocamera, collegherà direttamente a un link sul sito dell’Istituto Zooprofilattico e si potrà venire a conoscenza di tutte le analisi effettuate sul prodotto e la geolocalizzazione dell’azienda di produzione.

“Qr code –Campania Sicura”, presentato ieri dal Presidente della Regione Campania Stefano Caldoro, fiero di questa tecnologia, esclusiva della Regione Campania che va ad aggiungersi ad una serie di iniziative volte a salvaguardare le salute dei cittadini: il registro tumori istituito due anni fa, lo screening sanitario gratuito e le bonifiche.

Il progetto nasce da un’intesa tra Regione, Confindustria Campania e Istituto Zoofilattico del Mezzogiorno e sono 300 le aziende che hanno aderito, tra le quali Rago Ortofrutta, Basso olio e vino, molti caseifici del casertano e del salernitano.

 

Giovanna Di Troia

 

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