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Martedì 27 e mercoledì 28 novembre, alle ore 20.45, presso l’auditorium del Cimarosa il Clan H porterà in scena “La Gabbia delle Convenzioni”

Martedì 27 e mercoledì 28 novembre, alle ore 20.45, presso l’auditorium del Cimarosa il Clan H porterà in scena “La Gabbia delle Convenzioni”

Il Clan H Teatro torna in scena con L’uomo, la bestia e la virtù ovvero “LA GABBIA DELLE CONVENZIONI” adattamento di Lucio Mazza del testo di Luigi Pirandello.

L’essere umano indossa una maschera che occulta la sua vera natura, ma viene giudicato per la maschera che indossa. È il paradosso borghese che Pirandello ha estremizzato in questo ‘apologo in tre atti’ come egli stesso lo definisce, scritto nel 1919 e tratto dalla novella “Richiamo all’obbligo”, non ben accolto alla sua prima rappresentazione.

Ne L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello mette alla berlina quei borghesi che disperatamente puntano a mantenere il proprio ruolo, non importa se questo avviene facendo uso di continue ipocrisie.

Il titolo che abbiam voluto mettere è: La gabbia delle convenzioni” perché ognuno e’ avvolto da una gabbia che ci impone determinati movimenti e strutture.

Siamo tutti bestiali e non bestiali, virtuosi e non virtuosi, uomini e non uomini.

La convenzione è la morte dell’individuo. La società organizzata e omologata ci impone la convenzione.

L’uomo è l’intima e consapevole vittima della necessità sociale, la bestia ne è il carnefice assoluto, abile occultatore della propria natura egoistica che ogni tanto, sfruttando le proprie doti anfibie, ama guizzar fuori dall’oceano delle convenzioni; e…la virtù? E’ un valore ? Un qualcosa di inarrivabile?. Pirandello ci mostra la cruda verità con brillantezza, imbastendo uno spartito perfetto nel quale rispetta le convenzione prendendosi gioco di essa, nascondendo, da genio assoluto, le sue grandissime abilità nella piena fruibilità dell’opera. E questa società? Non ha un’identita’ propria dove l’uomo per uniformarsi, per aver riconoscimenti lo fa sulle spalle del prossimo.

Il tema si sviluppa su tre livelli: farsa, commedia e dramma, con pennellate di cinismo. Il trasparente professore Paolino da ripetizioni al figlio della signora Perella ,sua amante. Durante una delle frequenti assenze del marito, Capitano di lungo corso, Paolino mette incinta la signora Perella e fa preparare una torta afrodisiaca affinché il capitano, distratto, infedele e insensibile al fascino della moglie compia il proprio dovere coniugale, salvando così la faccia. Sarà cosi’? Intanto chi è l’uomo, chi è la bestia e chi la virtù? Al pubblico la scelta. La compagnia coinvolta in questo nuovo viaggio teatrale:

Salvatore Mazza, Andrea De Ruggiero, Santa Capriolo, Luciano Picone, Felice Cataldo, Laura Tropeano, Sabino Balestrieri, Cesarina Siniscalco, Elisabetta Iannaccone , Umberto Branchi, Maria Pia Di Padova e Antonia Guerra, l’adattamento del testo e la regia sono di Lucio Mazza.

L’appuntamento è martedì 27 e mercoledì 28 novembre alle ore 20:45 presso l’auditorium del conservatorio “D.Cimarosa” di Avellino. Per informazioni e biglietti, al Circolo della stampa in c.so V.Emanuele ad Avellino.

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