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Meta Formia Basket – Scandone Avellino  83 -72 dts, i ragazzi di De Gennaro lottano alla pari e cedono solo all’over time

Meta Formia Basket – Scandone Avellino 83 -72 dts, i ragazzi di De Gennaro lottano alla pari e cedono solo all’over time

Meta Formia Basket – Scandone Avellino  83 – 72  dts

             (24-20; 38-37; 52-50; 66-66)

 

Peccato per i ragazzi di De Gennaro, che erano arrivati ad un soffio dalla vittoria, ma sono stati raggiunti a pochi secondi dalla fine della quarta sirena, e poi hanno ceduto all’over time. I Biancoverdi hanno giocato davvero bene ed hanno risposto colpo su colpo ai padroni di casa, che hanno trovato nella Scandone un avversario davvero duro a morire.  Marzaioli e compagni non sono stati capaci di staccare i rivali, anche se proprio nella parte finale del match era davvero sembrato possibile il sogno di poter tornare ad Avellino per la prima volta con i due punti in tasca. Purtroppo il sogno è svanito a pochi secondi, quando i padroni di casa hanno raggiunto i biancoverdi sul 66-66 pari al 40′.

All’over time, la Scandone inizialmente ha retto il confronto, per poi cedere di schianto nei minuti finali. La vittoria con undici punti di scarto di Formia suona troppo severa per la compagine avellinese, che di certo non meritava di chiudere con questo pesante passivo.

Ecco le parole di coach De Gennaro, al termine della gara:

“Purtroppo abbiamo perso una partita che in qualche modo dovevamo vincere: brava Formia, che ci ha creduto fino alla fine, nonostante noi abbiamo provato un paio di volte a scappare via, però ci hanno sempre ripreso grazie a Porfido, che stasera era in una forma eccellente; abbiamo limitato un po’ Longobardi, però su di lui abbiamo fatto fatica. Purtroppo Domenico Marzaioli ha giocato con la febbre, perché stanotte ha avuto la febbre alta e un attacco di dissenteria, quindi non l’ho fatto partire in quintetto, perché il ragazzo non ce la faceva, però alla fine mi ha detto che voleva giocare e l’ho messo in campo per dare anche a lui la possibilità di dare una mano alla squadra.

Ho cambiato spesso difesa, le ho provate tutte, però alla fine abbiamo subìto troppi uno contro uno contro una squadra che sinceramente non era proprio il massimo da questo punto di vista.

Loro ci hanno sempre attaccato e noi abbiamo sempre subìto e questa cosa sinceramente non mi va giù. Martedì ne dovrò parlare davanti a un video ai ragazzi, far vedere loro le cose che non sono andate e dovrò di nuovo lavorare forte sulla difesa. Purtroppo noi veniamo da due partite importanti giocate in casa, in cui abbiamo speso tanto, quindi mi aspettavo un po’ di calo stasera, ho provato anche a fare un po’ di zona per limitare un po’ l’uno contro uno, ma qualsiasi cosa proponessi loro sono stati bravi ad attaccarci.

È una lezione che i miei devono capire: che non si molla mai in questo campionato, che bisogna sempre giocare al limite delle forze mentali ma soprattutto fisiche e che bisogna giocare di squadra; perché poi a un certo punto abbiamo iniziato a giocare un po’ alla vecchia maniera, ossia “palla a me, faccio io”, e questa è una cosa che faccio un po’ di fatica a mandare giù, però ora sta a me cercare di dare quell’input in più da martedì, per far capire loro che la pallacanestro è un gioco di squadra, non è un gioco individualista e che bisogna lavorare, lavorare, lavorare, perché solo così si può migliorare e ritornare ad essere una squadra solida come abbiamo visto nelle ultime due partite in casa.

Abbiamo perso un’occasione per vincere fuori casa, ce ne saranno delle altre, però la cosa che mi preme in questo momento è cercare di far capire ai ragazzi che bisogna lavorare e non pensare al tabellino personale, ma pensare al bene della squadra”.

 

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