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Paganese – Avellino   3 – 1, un’altra incredibile debacle per i Lupi: Ignoffo verso l’esonero

Paganese – Avellino 3 – 1, un’altra incredibile debacle per i Lupi: Ignoffo verso l’esonero

Paganese – Avellino  3 – 1

Paganese: Baiocco, Sbampato, Schiavino, Mattia (dal 77′ Stendardo), Carotenuto (dal 53′ Perri), Caccetta, Capece, Gaeta, Dramè (dal 53’′ st Calil), Alberti (dal 77′ Musso), Diop (dal 23′ Scarpa). A disposizione: Scevola, Campani, Bramati, Lidin, Bonavolontà, Acampora, Guadagni. All.: Erra.

Avellino: Abibi, Zullo, Morero, Laezza, Celjak, De Marco (dal 68′ Palmisano), Di Paolantonio, Rossetti (dal 59′ Silvestri), Micovschi (dal 79′ Parisi), Albadoro (dal 59′ Alfageme), Charpentier. A disposizione: Tonti, Pizzella, Karic, Njie, Carbonelli, Evangelista, Petrucci. All.: Ignoffo.

Arbitro: Nicolò Marini di Trieste. Assistenti: Pacifico di Taranto e Trinchieri di Milano.

Marcatori: al 15′ Charpentier, al 54′ Scarpa (P), all’87′ Perri (P), al 93′ Calil (P).

Ammoniti: Caccetta (P), De Marco, Dramè (P), Charpentier, Palmisano, Alfageme per gioco scorretto. Angoli 3-6. Rec.: 3′ pt; 4′ st.

 

 

L’Avellino illude nel primo tempo, ma poi crolla nella ripresa. E’ tutto in questo assunto il succo della partita odierna al Marcello Torre. Una squadra, quella irpina, che mostra inizialmente di poter conquistare tre punti d’oro in campo avverso, e poi, allorquando deve metterci coraggio e temperamento, si sfalda come un castello di sabbia. Gli uomini di Ignoffo hanno approfittato inizialmente della pochezza difensiva della Paganese, e sono riusciti ad andare in gol al primo vero affondo, al 15′, con un gran gol di Charpentier, che ha raccolto lo scarico di testa di Albadoro e, appena entrato in area, ha fatto secco il portiere avversario con un gran tiro sotto la traversa. Poi, sempre nel corso del primo tempo, sul piede di Albadoro, che ha raccolto uno splendido cross dalla sinistra di Micovschi (finalmente sulla sua fascia di competenza!) ed ha colpito al volo di collo pieno, ma il portiere paganese si è superato, opponendosi con una grande parata. Poi, il primo tempo è scivolato via senza ulteriori sussulti, con i Lupi meritatamente in vantaggio.

Nella seconda frazione di gioco è venuta fuori la Paganese, squadra modesta ma con tanti combattenti in mezzo al campo. Il vecchietto Ciccio Scarpa (40 anni suonati), al 54′, lasciato tutto solo a quattro metri dalla linea di porta, ha raccolto un cross dalla trequarti destra ed ha insaccato indisturbato il gol del pareggio.  A questo punto, Ignoffo, forse ancor più dei suoi ragazzi in mezzo al campo, è andato in paura ed ha operato cambi volti solo alla conservazione del pareggio (che per il tecnico siciliano voleva dire salvare la panchina già traballante), inserendo Silvestri al posto di Rossetti (per avere una fase di non possesso più reattiva) e l’ectoplasma Alfageme (ancora lui!!!!) per Albadoro. Ma la perla incredibile sul piano tecnico-tattico, Ignoffo l’ha offerta a metà ripresa, togliendo dal campo De Marco per un evanescente ed incosistente Palmisano (che avrebbe dovuto fare legna in mezzo al campo!!) anzichè giocarsi la carta Karic. Della serie: le spade stanno appese ed i foderi combattono!!!!

Insomma, se questa non è paura di perdere, e mancanza di coraggio nel cercare la vittoria, allora vuol dire che in tanti decenni di calcio, non abbiamo mai capito nulla. L’ultimo cambio, il tecnico siciliano lo ha consumato per togliere uno dei più attivi Micovschi, che un attimo prima di uscire aveva fatto due tunnel ai difensori paganesi, creando un’altra occasione offensiva importante, per fare spazio a Parisi, che pure si era incredibilmente dimenticato in panchina. Risultato? Altra sciocchezza in fase difensiva e secondo gol degli uomini di casa, ad opera di Perri, a tre minuti dalla fine del tempo regolamentare. Il terzo gol segnato da Calil in pieno recupero per un altro svarione difensivo biancoverde non fa testo.

L’Avellino esce amaramente sconfitto dal Marcello Torre, ed Ignoffo, che ha fatto poco per salvare la sua panchina, quasi sicuramente dovrà fare le valigie.

 

 

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