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Pasolini celebrato in Europa, ma per ora torna nella sua Roma

Pasolini celebrato in Europa, ma per ora torna nella sua Roma

 

Ben tre capitali europee (Barcellona, Parigi, Berlino) insieme alla capitale della nostra penisola, celebrano lo scrittore, poeta, giornalista, regista cinematografico e teatrale Pier Paolo Pasolini. Le prime ad omaggiare Pasolini sono state Barcellona e Parigi e, dopo Roma, la mostra si sposterà a Berlino, precisamente dall’11 settembre 2014 fino al 5 gennaio 2015.

In Italia invece, fino al 20 Luglio al Palazzo delle Esposizioni di Roma si potrà visitare la mostra Pasolini Roma” che narra del rapporto di questo grande intellettuale e artista del XX secolo con la città di Roma, dal suo trasferimento avvenuto negli anni ’50 del secolo scorso, fino alla sua tragica e misteriosa morte ad Ostia nel novembre del 1975.

La mostra che è organizzata cronologicamente in sei sezioni, espone appunti di viaggio, pagine di diario, lettere, disegni, dipinti, autoritratti, foto che immortalano Pasolini insieme alla Magnani, alla Callas, a Orson Wells, a Jean Luc Godard, ed ancora spezzoni di film, qualche apparizione televisiva. Una galleria che fa emergere una Roma che non è solo uno sfondo nei set cinematografici o semplicemente un luogo d’ambientazione dei romanzi, ma una vera e propria protagonista che Pasolini ha amato, odiato, e soprattutto una città tutta da scoprire, con le amate borgate da osservare, e che si caratterizza per le tante lotte, riflessioni, delusioni, tradimenti.

Per approfondire la figura di Pasolini e la sua personalità sono previsti eventi corollari con una serie di incontri con conoscitori e studiosi dell’artista e intellettuale. Esaminate, nel primo incontro, le reazioni che ha suscitato in Europa il suo pensiero, si farà poi emergere il Pasolini nomade che affermava “io sono aperto”, si andrà ad analizzare il suo viaggio in India, si delinerà il suo profilo artistico e intellettuale con gli studiosi della sua arte (Nico Naldini, autore di una delle più importanti biografie di Pasolini, e Roberto Chiesi, responsabile del Centro Studi Pasolini della Cineteca di Bologna) fino a conoscere il Pasolini uomo attraverso i ricordi della vita privata con persone a lui vicine: Ninetto Davoli e Dacia Maraini.

È prevista anche un’ampia rassegna cinematografica per celebrare il cinema di Pasolini, dalle maggiori opere cinematografiche (Accattone, Mamma Roma, Uccellacci e Uccellini, La ricotta, Edipo re, Medea, Teorema …), agli appunti per immagini per il film sull’India fino ai documentari che vanno ad esplorare il variopinto mondo pasoliniano.

Due gli eventi musicali previsti: il 17 maggio ci sarà un concerto per raccontare Pasolini attraverso canzoni scritte per il cinema, poesie musicate, accompagnate dalla proiezione di immagini; mentre il 13 giugno si darà spazio alla musica, soprattutto quella popolare, così importante nei suoi film.

 

Giovanna Di Troia

 

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