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Scandone Avellino – Frata Nardò 67 – 73, per i cestisti avellinesi è la settima debacle consecutiva

Scandone Avellino – Frata Nardò 67 – 73, per i cestisti avellinesi è la settima debacle consecutiva

Scandone Avellino – Frata Nardò  67 – 73

                   (15-20; 35-31; 48-59)

 

 

Una Scandone troppo fragile ed incostante cede ancora i due punti agli avversari. Questa volta tocca a Nardò prendersi la vittoria contro i ragazzi di De Gennaro, che escono sconfitti dal parquet per la settima volta consecutiva.

Eppure nella gara di questa sera la Scandone non è sembrata essere troppo inferiore agli avversari di turno. Diciamo che i Salentini avevano un minimo di organizzazione di gioco che, viceversa, la Scandone ha mostrato solo a sprazzi. Troppo incostante e fragile la compagine di De Gennaro, che non è parsa animata dalla vis pugnandi necessaria, anzi indispensabile in una gara come questa, vale a dire da vincere a tutti i costi. Troppo altalenanti Marzaioli e soci per poter pensare di avere la meglio contro avversari di medio livello come questi ragazzi del Frata Nardò.

La gara si è svolta in un clima surreale, per via dell’assenza di spettatori dovuta alle disposizioni governative per il contrasto alla diffusione del coronavirus. Dopo la buona partenza degli ospiti che hanno chiuso il primo quarto con cinque lunghezze di vantaggio, la Scandone ha sfoderato un ottimo secondo quarto, mettendo a segno un parzialone incredibile di 20-2, che l’ha spinta fino al 35-26 in proprio favore. Poi, in chiusura di quarto i Salentini hanno parzialmente ricucito fino al 35-31 all’intervallo lungo.

Alla ripresa delle ostilità, le solite amnesie dei biancoverdi hanno consentito agli ospiti di operare un ottimo allungo che li ha portati a chiudere la terza frazione sul +11 (48-59). L’avvio di ultimo quarto ridà fiato agli Avellinesi che si rifanno sotto fino al 58-61 a circa cinque minuti dall’ultima sirena. Ma non è finita qui, perchè una bomba di Raiacic sospinge i biancoverdi fino al 64-65. Purtroppo, quando gli avversari sembravano ormai a portata di mano, una bomba di Burini prima e di Bjelic poi, spengono ogni velleità in casa avellinese, il 64-71 ad un minuto dal termine mette il sigillo sulla settima sconfitta dei ragazzi di De Gennaro.

 

 

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