Avellino – Torino 1 -1 (2-4 dcr), buona prova dei Lupi al cospetto di una squadra di serie A, ma è ancora parecchio il lavoro che attende Nesta
AVELLINO – TORINO 1 – 1 (1-3 dcr)
Avellino: Martinelli, Cancellotti, Simic (st 17’ Enrici), Izzo (st 33’ Fontanarosa), Moruzzi (st 17′ Sala), Sounas (st 17’ Palmiero), Besaggio (st 33’ Faticanti), Palumbo (st 33’ Di Maggio), Russo (st 43’ Spadoni), Fila (st 33’ Pandolfi), Biasci (st 33’ Favilli) A disposizione: Iannarilli, Sassi, Maisto, Aloisi, Vignoli. Allenatore: Nesta.
Torino: Mascardi, Coco, Comuzzo (st 32’ Ismajli), Comert (st 45’ Biraghi), Dembèlè (st 1’ Pedersen), Luongo (st 1’ Ilkhan), Gineitis (st 18’ Casadei), Cacciamani (st 45’ Aboukhlal), Vlasic (st 32’ Fitz-Jim), Njie (st 32’ Kulenovic), Simeone (st 32’ Adams). A disposizione: Paleari, Siviero, Oristanio, Pellini. Allenatore: Abate.
Reti: pt 11’ Vlasic, st 37’ Di Maggio.
Sequenza rigori: Di Maggio sbagliato (A), Adams sbagliato (T), Cancelotti sbagliato (A), Kulenovic gol (T), Palmiero sbagliato (A), Aboukhlal gol (T), Favilli gol (A), Coco gol (T).
Non hanno per niente sfigurato i Lupi al cospetto di una compagine della massima serie, il Torino del tecnico emergente Ignazio Abate, in questo IV Memorial Sandro Criscitiello.
I Biancoverdi, guidati da mister Nesta, hanno messo in campo trame di gioco accettabili, al netto di una fase inevitabilmente sperimentale, atteso che siamo ancora a due settimane dall’avvio del campionato cadetto.
Il tecnico capitolino ha proposto inizialmente una coppia di mediani inedita, composta da Sounas e Besaggio, con Palumbo ad agire da mezzala destra. Per il resto, solita difesa a quattro, con il giovane Moruzzi sull’out mancino, e il gigante Simic al fianco di Izzo. In avanti il terminale offensivo Daniel Fila, affiancato da Biasci e Russo.
E’ stata una gara gradevole, considerato che i carichi di lavoro della preparazione atletica delle due compagini non consentivano particolare agilità atletica. Il Torino ha cercato di fare la partita, ma dall’altra parte, i Lupi impostati da Nesta con il doppio regista, hanno curato in maniera egregia la fase di possesso. Certo, il superiore spessore tecnico complessivo del Toro, ha messo ancora più a nudo le difficoltà strutturali dell’Avellino nell’interdizione della manovra avversaria. Ma la squadra di Nesta ha restituito molti spunti tecnici che lasciano ben sperare per il prossimo campionato. Nella terza linea biancoverde c’è ancora parecchio da registrare, come dimostrato dal gol subito da Vlasic dopo 11′ di gioco, provocato da un errore in uscita del pacchetto difensivo irpino.
Il confronto ha visto per larghi tratti un sostanziale equilibrio a centrocampo, e sulla trequarti torinese un interessante serie di movimenti del nuovo attaccante biancoverde Fila, che si è fatto ammirare per l’enorme generosità e la grande voglia di lottare contro la retroguardia piemontese, agendo negli spazi e svariando su tutto il fronte d’attacco. Ottime le iniziative di Besaggio in cabina di regia accanto all’esperto Sounas, e le invenzioni tecniche di un Palumbo apparso davvero a suo agio nel ruolo di mezzala offensiva, che agiva sul versante destro a piede invertito. Un paio di palle filtranti da parte del ragazzo scuola Juve hanno messo in condizione l’agile Fila di portare qualche grattacapo al pacchetto arretrato granata.
Nel secondo tempo, dopo la prima ora di gioco, Nesta ha dato spazio prima a Sala, Enrici e Palmiero, e nell’ultimo quarto d’ora ha proposto anche Faticanti, Favilli, Pandolfi e Di Maggio. Proprio gli ultimi due sono stati protagonisti del gol del pareggio biancoverde, con Pandolfi che ha servito l’assiste al giovane centrocampista ex Padova, che, ad otto minuti dal novantesimo, ha gonfiato la rete con un gran tiro all’incrocio dei pali, Il pareggio dei Lupi è stato assolutamente meritato soprattutto per la voglia e la particolare vivacità messa in campo nella seconda frazione di gioco, che spesso ha messo in grande difficoltà la retroguardia torinese .
Poi, quello che è avvenuto nella lotteria dei rigori, necessari per l’assegnazione del trofeo dedicato alla memoria del papà di Michele Criscitiello, è stato determinato dagli errori dal dischetto dei calciatori avellinesi, e dalla contemporanea bravura del giovane portiere granata.
Tra i migliori in campo in maglia biancoverde sono da citare Fila, Palumbo e Besaggio, oltre a questo giovane autore del gol del pari, Di Maggio, che promette di creare qualche imbarazzo a Nesta quando dovrà scegliere la formazione tipo per il campionato dei Lupi. A tal fine, il tecnico romano si attende ancora l’arrivo di altri due o tre tasselli importanti per completare il mosaico biancoverde.