Area industriale di Flumeri: degrado ambientale senza fine!

Con l’arrivo negli anni settanta, degli insediamenti in Valle Ufita, essa diventò area industriale ASI, e iniziò la costruzione delle  fabbriche, come : la Fiat Iveco, l’impianto di Bitume, il Pastificio Pallante,  e a seguire tempo dopo l’impianto di Cogenerazione, ed altre piccole realtà imprenditoriali di vario tipo.

Tutto ciò, portò lavoro, ma in primis, fece scomparire anche molte attività artigianali nei paesi limitrofi. Cioè, gli artigiani dei vari paesi confinanti, diventarono per la maggior parte, operai metalmeccanici. E, questa perdita artigianale di vario tipo, ne risente la comunità, perché è del tutto scomparsa.

Però, gli insediamenti, che nel corso degli anni aumentarono, anche attraverso l’instaurazione dei PIP – (  Piano per gli Insediamenti Produttivi ), col tempo, hanno in parte determinato, la devastazione ambientale della valle.

Ieri domenica 13 settembre ’26, come fatto altre volte, abbiamo camminato a piedi l’intera valle, costatando la mancanza, di educazione civica delle persone. Spazzatura di ogni tipo abbandonata; tra arbusti, lungo e tra le strade dell’ ASI, e a monte dell’alveo del fiume Ufita, che è anche diventato impraticabile, per la crescita incontrollata di arbusti, per mancanza di manutenzione arborea. Tutto ciò, senza che le autorità preposte al controllo, intervengano.

Nei mesi scorsi, avevamo già chiesto di intervenire contro questo degrado, al Presidente dell’ASI Pasquale Pisano e Fausto Picone alla presidenza della provincia di Avellino. Il primo, riconfermato alla guida dell’ente che gestisce le aree e le piattaforme produttive del territorio irpino. Il secondo, è alla prima nomina e tra le varie cose a cui deve soprintendere c’è anche la tutela dell’ambiente.

Però, nonostante le nostre richieste di intervento, a tutt’oggi, niente è cambiato.

 

Carmine Martino