Anzio – Avellino, le pagelle ai Lupi: De Vena è l’uomo in più, e l’under Parisi comincia a fare la differenza

Lagomarsini   6

Molto concentrato tra i pali, e assai sicuro nelle uscite, specie sulle palle alte; non particolarmente impegnato, ma i progressi sono evidenti;

Nocerino    5

Molto acerbo  e non completamente affidabile in marcatura, subisce l’avversario, sebbene quest’ultimo non sia un fulmine di guerra; si becca un’ammonizione figlia della disattenzione e dell’inesperienza;

(dal 74’  Patrignani   S.V.);

Mikhaylovskiy   5.5

Non un buon impatto il suo, perchè ad inizio match commette un errore che, per fortuna, gli avversari gli perdonano; appare in eccesso di sicurezza nei disimpegni; senza macchie e sbavature il suo secondo tempo;

Morero   6

Nel primo tempo gioca meno palloni del compagno di reparto, a cui preferisce affidarsi Lagomarsini per i rilanci; ma la condizione del capitano è buona e lo dimostra in occasione dell’assist per il raddoppio di Sforzini;

Parisi   7 

Questo ragazzino, non ancora maggiorenne (compirà 18 anni a novembre), dimostra già una buona maturità in termini di personalità, e una tecnica ragguardevole per la categoria; partita dopo partita, considerato lo “status” di under, sta tirando fuori il campioncino che è in lui;

Tribuzzi    6 

E’ tra i pochi che già nel primo tempo si dà da fare, e le sue scorribande sulla fascia destra sono stilisticamente belle da vedersi, anche se non sempre concrete; ad ogni modo, questo ragazzo, ormai 20enne, deve finalmente prendere coscienza delle proprie virtù tecniche, che soprattutto in questa categoria devono necessariamente venire fuori;

Buono  5.5

Forse troppo macchinoso, almeno in questa partita, è tra quelli che maggiormente contribuisce a rendere il primo tempo dell’Avellino, un tempo sprecato;

(dal 46’ Tompte   5.5

Ci saremmo aspettati da lui quelle accelerazioni mortifere che il suo Dna ci promette ogni qual volta entra in possesso della palla, ma oggi non le abbiamo viste, se non sul finire di gara quando ha mandato sul primo palo l’occasione per il quarto gol dei Lupi);

Matute    6

Il campo piccolo ed il fondo gibboso non lo agevola nei recuperi palla e nelle ripartenze, e non riesce, per ovvi motivi, a ripetere la brillante prova offerta sul sintetico e sugli spazi larghi del Partenio-Lombardi; resta, ad ogni modo, notevole il lavoro e la quantità di palloni  giocati dall’ex Crotone;

Gerbaudo    5.5

Ancora una volta costretto ad agire defilato sulla sinistra, non gioca tantissimi palloni ed appare anche leggermente abulico; meglio quando torna a fare il centrale di centrocampo;

(dal 77’  Ventre  S.V.);

Ciotola   6

Gioca il primo tempo, quello in cui tutta la squadra appare indolente e sonnacchiosa, ma il fantasista sannita è uno dei pochissimi a prendere qualche iniziativa significativa, partendo dall’out sinistro; sua l’unica occasione dei Lupi nel primo tempo;

(dal 46’  De Vena   7 

Entra lui e cambia la partita dei Lupi: al primo vero pallone che tocca, scocca un tiro irresistibile, e l’Avellino riprende il volo; poi è protagonista della splendida sgroppata, palla al piede, che prelude al terzo gol, che, altruisticamente, cede a Sforzini; indiscutibilmente è l’ex bomber dei Falchetti il vero uomo in più di questo Avellino);

Sforzini   6.5

Assai lontano ancora da una condizione accettabile, nel primo tempo rimane troppo avulso dalla partita, anche perchè è da solo là davanti; con l’ingresso in campo di una seconda punta vera come De Vena, risponde presente, e si fa trovare pronto per firmare due gol sottomisura, che sicuramente sono un notevole toccasana per lui, soprattutto sul piano psicologico;

(dal 66’  Acampora   S.V.);

All.: Macchioni  6 

Per quanto possibile, cerca di non far sentire la mancanza sulla panchina di Archimede Graziani, e per come si disimpegna la squadra nel secondo tempo, possiamo dire che la “missione” è stata compiuta.