A La Spezia sfida fondamentale per il futuro dei Lupi e di Tesser

E venne il giorno di La Spezia-Avellino. In un campo, il Picco, che porta molto bene ai Lupi (ricordiamo la grande vittoria biancoverde nei preliminari dei play off della scorsa stagione) va in scena un match che non ci pare esagerato definire fondamentale, sia per le sorti dell’Avellino, che soprattutto per il futuro di mister Tesser sulla panca dei Lupi.

Sei miseri punti in otto gare rappresentano un bottino assai povero per una squadra che era annunciata alla vigilia del campionato, anche dagli esperti, come una probabile protagonista. Il tecnico di Montebelluna, dall’alto della sua onestà intellettuale sa e riconosce che tante cose non sono andate per il verso giusto, anche partendo da scelte tecniche rivelatesi sbagliate. E’ vero che la sfortuna ed una serie di episodi negativi hanno determinato risultati anche bugiardi, ma adesso la classifica è lì, impietosa più che mai, a ricordare che l’Avellino è desolatamente penultima.

Il rocambolesco e contraddittorio 3-3 casalingo di venerdi sera con il Brescia non ha fatto altro che acuire uno stato di insoddisfazione generale che serpeggia nell’ambiente avellinese in genere, ma anche nelle stanze della sede sociale di Piazza Libertà. La dirigenza biancoverde, in primis il massimo esponente Walter Taccone, è rammaricata, per non dire mortificata da un Avellino che immaginava diverso da quello che sta esprimendo il campo. Alcuni errori tecnici dei singoli calciatori, e qualche scelta tattica probabilmente non felice da parte di mister Tesser, hanno contribuito a determinare una situazione negativa che deprime oltremodo.

Ieri, in sede di presentazione della gara, il tecnico di Montebelluna, ad una nostra specifica domanda, pur ammettendo di avere provato molto in settimana i 4 centrocampisti nella zona nevralgica del campo,  ha escluso che oggi l’Avellino possa opporsi alla corazzata Spezia con un 4-4-2, adombrando cosi diversi dubbi di formazione legati anche alle condizioni non ancora ottimali del rientrante Gavazzi. E, ovviamente,  diversi interrogativi permangono sul disegno tattico del tecnico di Montebelluna. Se proprio non dovesse “abiurare” al suo amato 4-3-1-2, Tesser potrebbe comunque propendere per il rientrante Gavazzi posizionato dietro le due punte, che sarebbero Insigne e Trotta, visto che Tavano non dovrebbe giocare.

Impostata in questi termini la formazione avellinese, sarebbe comunque auspicabile che, in fase di non possesso, la poliedricità di Gavazzi potrebbe consentire all’ex Ternana di fungere da quarto di centrocampo, ripristinando in qualche maniera un 4-4-2, che assicura compattezza anche al pacchetto difensivo. A proposito di terza linea, probabile che Chiosa venga chiamato, con compiti assolutamente nuovi per lui, a sostituire nel ruolo di terzino sinistro un Visconti apparso frastornato nel match contro le Rondinelle di Boscaglia.

 

Ecco le probabili formazioni di questo pomeriggio al Picco, fischio di inzio ore 15:

Spezia: Chichizola, Milos, Piccolo, Terzi, Martic, Brezovec, Juande, Kvrzic, Catellani, Situm, Calaiò. All.: Bjelica.

Avellino: Frattali, Nica, Rea, Ligi, Chiosa, D’Angelo, Jidayi, Arini, Gavazzi, Insigne, Trotta. All.: Tesser.

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