Amichevole Lazio – Avellino 6 – 3, al di là del risultato finale positive alcune indicazioni per mister Nesta
Lazio – Avellino 6 – 3
Lazio: Mandas (46′ Motta); Romagnoli (58′ Provstgaard), Floriani M. (69′ Lazzari), Dia (46′ Artistico), Ratkov (69′ Noslin), Belahyane (69′ Rovella), Cancellieri (69′ Zaccagni), Pedraza (69′ Doekhi), Pryzborek (69′ Dele-Bashiru), Serra (69′ Taylor), Marusic (46′ R. Bordon). A disposizione: Renzetti, Pellegrini, Sana Fernandes, Galassi, Farcomeni. All.: Gennaro Gattuso.
Avellino: Iannarilli (57′ Martinelli); Sounas, Palmiero, Favilli, Simic, Biasci, Fontanarosa, Di Maggio, Moruzzi, Spadoni, Vignoli (46′ Cancellotti). A disposizione: Sassi, Sala, Enrici, Palumbo, Russo, Pandolfi, Besaggio, Maisto, Faticanti, De Michele, Fila, Aloisi. All.: Alessandro Nesta.
Arbitro: Mario Perri di Roma.
Marcatori: 12′ Di Maggio, 15′ Serra (L), 22, 35” Ratkov (L), 47′ Belahyane (L), 53′ rig. Artistico (L), 67′ Besaggio, 74′ Pandolfi, 91′ Taylor (L).
Impegnativo ma oltremodo interessante il test amichevole, andato in scena a Formello tra la Lazio di Gattuso e l’Avellino di Nesta. In particolare, i Biancoverdi al cospetto di una grossa compagine di serie A non hanno sfigurato, benché il punteggio finale faccia pensare ad una goleada da parte dei Biancazzurri.
In realtà la squadra di mister Nesta è scesa inizialmente in campo con una formazione certamente sperimentale, al pari di un assetto tattico (4-3.3) ancora da testare del tutto, In effetti, tolti i primi venti minuti di gara, nel corso del quale i Lupi hanno retto il confronto con i più forti avversari, la compagine di Nesta ha palesato tutte le perplessità strettamente connesse con la prova di diversi giovani che hanno stentato alquanto, specie il ragazzino della Primavera Vignoli, mandato in campo dal primo minuto nel ruolo di terzino destro. Ma gli stessi Simic e Fontanarosa hanno balbettato in fase di uscita dalla propria area di rigore.
I Lupi sono andati in vantaggio a sorpresa con Di Maggio che ha messo dentro in diagonale un cross dalla destra. Ma tempo tre minuti e la Lazio ha subito pareggiato con Serra, abile a mettere dentro di testa da pochi passi. Il primo tempo si è chiuso con il parziasle di 3-1 per la Lazio, che ha realizzato altre due reti con Ratkov, autore di una doppietta.
In avvio di ripresa la Lazio porta a quattro le proprie realizzazioni, grazie al gol di Belahyane. Sei minuti dopo è Aritistico a portare a cinque le reti biancocelesti, grazie ad un rigore generoso concesso dall’arbitro per una spinta in area di Fontanarosa proprio sul bomber laziale. Il parziale appare oltremodo severo, ove si consideri che almeno tre reti subite sono state originate da autentici regali dei difensori irpini. Nesta, dopo il rigore subito, decide di gettare nella mischia tantissimi nuovi calciatori, che ridisegnano ex novo la consistenza dell’undici biancoverde, conferendo all’Avellino un migliore assetto ed una notevole forza d’urto. In una parola, maggiore qualità complessiva, e risultati non tardano a venire, perchè Besaggio prima e Pandolfi poi, fanno rientare il passivo dei Lupi entro entro margini assai più dignitosi. Insomma, l’ultima parte del match appare decisamente la migliore per i ragazzi di Nesta. Proprio sui titoili di coda arriva il sesto gol dei Laziali per opera di Taylor.
In casa Avellino, ottime le prove individuali dei subentrati Enrici, Faticanti, Besaggio, Fila e soprattutto Martine Palumbo, che non ha certamente sfigurato al cospetto di avversari di massima serie. E a nostro avviso, l’italo-norvegese ha dimostrato di poter valere la serie A.