Anzio – Avellino 1 – 3, dopo un primo tempo sonnacchioso, i Lupi aprono e chiudono la “pratica” in meno di 20′
Anzio – Avellino 1 – 3
Anzio: Rizzaro, Visone, Giordani, Costanzo, Di Palma, M. Di Magno (dal 49′ Florio), Sterpone, Del Prete, Papa, Artistico, Prandelli (dal 67′ Ludovisi). A disposizione: Bartolelli, F. Di Magno, Bruno, Arcaleni, Abu Kheit, Lazzarini, Pirazzi. All.: Volpi.
Avellino: Lagomarsini, Nocerino (dal 74′ Patrignani), Mikhaylovskiy, Morero, Parisi, Tribuzzi, Buono (dal 46′ Tompte), Matute, Gerbaudo (dal 77′ Ventre); Ciotola (dal 46′ De Vena), Sforzini (dal 66′ Acampora). A disposizione: Bruno, Mentana, Urbansky, Dondoni. All.: Macchioni.
Arbitro: Catanoso di Reggio Calabria. Assistenti: Pinna e Della Monica.
Marcatori: al 51′ De Vena, al 56′ Sforzini, al 64′ Sforzini, al 79′ Artistico (An).
Ammoniti: Nocerino, Mikhaylovskiy e Sforzini. Angoli: 6-4. Rec.: 2′ pt; 4′ st.
Buona anche la terza per i Lupi, che sbancano Anzio e restano da soli in vetta alla classifica a punteggio pieno. Nel primo turno infrasettimanale di questo campionato, i ragazzi di Graziani (che, a causa dell’intervento chirurgico all’occhio destro cui si è sottoposto stamane, non ha potuto seguire la squadra nella trasferta laziale) ci hanno messo un intero tempo prima di “svegliarsi”. E sì, perchè, Morero e compagni hanno approcciato questo match in maniera fin troppo soft, limitandosi a giochicchiare senza mai affondare i colpi. E’ vero che gli avversari di turno, oltre ad una buona volontà, non hanno saputo mostrare granchè, ma Gerbaudo, Matute e compagnia bella, hanno affrontato gli avversari forse con soverchia tranquillità.
E’ pur vero che sta cominciando a subentrare nei ragazzi in maglia verde una naturale consapevolezza dei propri mezzi, ma è altrettanto innegabile che il sentirsi superiori agli avversari può anche condurre facilmente ad un eccesso di presunzione e superficialità. E l’Avellino dei primi 45′ ha dato netta l’impressione di limitarsi al cosiddetto “compitino”. Ne è venuto fuori un primo tempo sonnacchioso, avaro di emozioni, salvo qualche serpentina delle sue da parte di Ciotola, e qualche buona iniziativa sull’out destro da parte di un Tribuzzi che ci pare giocatore davvero raffinato per la categoria, anche se finora non ha saputo restituire nessun acuto degno delle sue potenzialità tecniche.
La ripresa, anche in ragione di due cambi tatticamente doverosi a nostro avviso, è cominciata con un piglio diverso da parte dei Lupi, che hanno mostrato, sin da subito, di voler chiudere in fretta la “pratica” Anzio. L’ingresso di una seconda punta come De Vena in luogo di Ciotola, impiegato da esterno d’attacco, e del 19enne Tompte al posto del giovane centrocampista Buono (troppo compassato), ha conferito all’Avellino la necessaria marcia in più sul fronte offensivo, e gli effetti positivi, non hanno tardato a materializzarsi.
Al 51′ i Lupi hanno sbloccato il risultato: Tribuzzi dalla destra ha lavorato una bella palla e poi ha scaricato per De Vena, che sul limite dell’area ha fatto partire una velenosa rasoiata di sinistro che non ha lasciato scampo al portiere laziale. Forti del vantaggio, i ragazzi in maglia verde, sono apparsi finalmente rinfrancati e, dopo soli cinque minuti, sono pervenuti al raddoppio: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Morero ha smistato la sfera a Sforzini, che, sotto misura, si è girato ed ha trafitto il povero pipelet dell’Anzio.
Sul doppio vantaggio, i Lupi hanno un pò ripreso fiato, ma al 20′ hanno chiuso definitivamente la gara, con il raddoppio personale di Sforzini, che ha depositato da un paio di metri la sfera in fondo al sacco, dopo aver ha raccolto uno scarico di De Vena. L’ex attaccante della Casertana, dopo aver approfittato di un intelligente lancio lungo, sul rinvio, di Lagomarsini (apparso quest’oggi davvero concentrato ed insuperabile, specie nelle uscite sulle palle alte) si è fatto una quarantina di metri palla al piede, e, arrivato a tu per tu con il portiere avversario, ha lasciato la comoda opportunità all’accorrente Sforzini.
La partita si è ovviamente chiusa con il tris biancoverde, e la rete, alquanto fortuita e rocambolesca, siglata da Artistico su calcio franco a poco più di dieci minuti dal termine, è valsa ai padroni di casa solo per l’onore delle armi.