Avellino, Genovese (Eucratica): “Strutture sportive cittadine, servono programmazione e trasparenza. Che ne pensa l’assessore Giacobbe?

Risolto, almeno in teoria, il problema dello stadio, credo sia necessario iniziare a occuparsi seriamente anche delle altre strutture sportive della città, garantendo programmazione, efficienza e trasparenza”. Ad affermarlo è l’ex consigliere comunale di Avellino, Damiano Genovese.

Sul futuro di alcuni impianti – prosegue il presidente del movimento Eucratica – iniziano a circolare diverse indiscrezioni. Una riguarda i campetti di Valle, per i quali sono stati stanziati circa 500 mila euro per i lavori.

Secondo qualcuno, ma è necessario verificare tale ipotesi, si starebbe valutando una forma di assegnazione diretta attraverso enti, federazioni o associazioni sportive, su sollecitazione di un rappresentante della giunta regionale.

E’ opportuno pertanto che l’amministrazione comunale chiarisca subito che destinazione avranno i campetti di Valle, chi potrà gestirli e soprattutto attraverso quali procedure e criteri saranno eventualmente seguiti.

All’assessore Giacobbe non possiamo che chiedere che fine abbia fatto la programmazione dello sport ad Avellino.

Oltre all’assegnazione annuale degli orari delle palestre comunali alle associazioni sportive dilettantistiche, quali sono concretamente le politiche sportive che si stanno portando avanti e con quali criteri vengono assegnate le ore delle palestre comunali alle associazioni?

Emerge la sensazione che oggi lei abbia le mani abbastanza legate e che, nell’ipotesi di un eventuale rimpasto, possa essere proprio uno dei primi assessori a rischiare il posto.

Perché mentre lei è impegnato a occuparsi degli orari delle palestre, altri sembrano già impegnati a fare strategia politica, a costruire nuovi equilibri e magari anche a prepararsi per prendere il suo posto. Ma proprio per questo non aspetti che siano gli altri a decidere il suo destino politico.

Utilizzi fino in fondo il ruolo che ricopre, faccia chiarezza sulle strutture sportive, renda pubblici criteri, procedure, assegnazioni e situazioni contrattuali. Faccia della trasparenza la cifra del suo assessorato. Se lo farà, la città gliene sarà grata. Sarebbe un atto amministrativo significativo aver contribuito a consegnare ad Avellino un Campo CONI e un Palazzetto moderni, funzionali e all’altezza delle esigenze dello sport avellinese.
Se nel progetto del Campo CONI manca qualcosa, abbia il coraggio di dirlo adesso e di chiedere subito una variante. Meglio correggere un progetto prima di completare i lavori che inaugurare domani una struttura della quale, il giorno dopo, inizieremo già a constatarne i limiti.

Non ripetiamo gli errori del passato con spreco di denaro pubblico e opere inadeguate. Pensiamo agli alloggi di via De Napoli, Ferrovia e via Visconti. Oggi tutti giustamente contestano i problemi, ma facciamoci anche qualche domanda: chi ha progettato quelle case? Chi ha diretto e seguito i lavori? Chi aveva il compito di controllare? Io i nomi li conosco. Alcuni sono ancora all’interno del Comune di Avellino, altri nel frattempo hanno fatto carriera. Indignarsi dopo non serve.

Va poi sciolto il nodo del centro polisportivo Flipper di Rione Parco. E’ stato concesso in comodato d’uso gratuito alle Fiamme Oro della Polizia di Stato, che si occupano della gestione, ma nel contratto sarebbe previsto che le utenze siano a carico dell’utilizzatore e che vengano effettuate le relative volture. Si è proceduto in tal senso? Altrimenti bisogna intervenire.
L’utilizzo a tariffe sociali da parte dei ragazzi del quartiere, consentito dall’abbattimento dei costi, è sicuramente auspicabile, ma la legge e i contratti devono essere rispettati da tutti, anche quando dall’altra parte c’è il Ministero dell’Interno. E’ dovere dell’assessore verificare che ciò avvenga.

 

Stesso discorso per le palestre comunali: non può essere considerato normale che chi utilizza una struttura pubblica paghi quando vuole o che per ripiego si arrivi a formule forfettarie.
Il costo orario è già molto basso, mentre ci sono associazioni sportive dilettantistiche della nostra città che pagano fitti importanti, utenze e altro”.


“Il patrimonio comunale –
conclude Genovese –  non appartiene alla maggioranza, né alle associazioni amiche di qualcuno: appartiene agli avellinesi.
Esigiamo quindi regole valide per tutti, criteri di assegnazione e gestione pubblici, pagamenti regolari e pari trattamento per tutte le realtà”.