Avellino – Juve Stabia 0 – 0, misero punto dei Lupi che non riescono a sfondare

Avellino – Juve Stabia 0 – 0

Avellino: Pane, Rizzo, Moretti, Auriletto, Tito Matera, Casarini, Garetto (dal 62’ Maisto), Kanoute (dal 67’ Trotta), Gambale, Murano (dal 62’ Russo). A disposizione: Forte, Franco, Ceccarelli, Guadagni, Illanes, Zanandrea. All.: Massimo Rastelli.

Juve Stabia: Barosi, Maggioni, Altobelli, Caldore, Mignanelli, Scaccabarozzi, Berardocco (dal 91’ Maselli), Ricci (dall’80’ Silipo), Guarracino (dall’80’ D’Agostino), Santos, Pandolfi (dal 73’ Carbone). A disposiizione: Maresca, Russo, Dell’Orfanello, Gerbo, Zigoni, Della Pietra, Picardi, Vimercati, Peluso. All.: Leonardo Colucci.

Arbitro: Kevin Bonacina di Bergamo. Assistenti: Grasso e Chichi. Q.u: Domenico Leone di Barletta.

Ammoniti: Garetto, Scaccabarozzi (JS), Maisto. Rec.: 1′ pt; 5′ st.

Nulla di fatto nel derby tra Lupi e Vespe. I ragazzi di Rastelli, che avevano la necessità di bissare il successo di domenica scorsa con il Taranto, per cercare di risalire dalle sabbie mobili nelle quali sono caduti, non hanno saputo superare una Juve Stabia certamente abbordabile.

Non è stata una partita spettacolare, anzi è prevalsa la noia in un confronto dove le difese hanno surclassato gli attacchi avversari. Ma, se alle Vespe il pari va benissimo, per i Lupi questo risultato ad occhiali non può essere soddisfacente, per i motivi che abbiamo detto innanzi.

Eppure gli Avellinesi hanno avuto il pallino del gioco per l’intera durata del match, senza, tuttavia, riuscire a cavare il classico ragno dal buco. Il centrocampo biancoverde, improntato sulla regia di Casarini, a differenza delle precedenti prestazioni, ha mostrato qualche passo in avanti, ma le trame di gioco nella zona nevralgica del campo non hanno trovato sbocchi efficaci sulla trequarti stabiese, per due diversi motivi. Il primo, la fase difensiva degli ospiti si è rivelata alquanto produttiva, anche perchè la compagine di Colucci, per larghi tratti della gara, ha messo diversi elementi al di qua della linea della sfera. Il secondo motivo che ha impedito ai Lupi di sfondare è direttamente connesso con una fase offensiva biancoverde in cui gli attaccanti non sono quasi mai riusciti a procurarsi importanti occasioni da gol.

Nella prima frazione di gioco i Lupi sono riusciti ad impensierire il portiere avversario solo in una circostanza: al 26′, allorquando Gambale, su cross dalla destra di Rizzo ha girato di testa, ma la palla ha colpito il palo alla sinistra del pipelet stabiese.

Nella ripresa, entrambe le squadre hanno cercato di alzare il ritmo e l’intensità del gioco, con l’Avellino che ha preso a stazionare con maggiore frequenza nella trequarti dei Costieri, mentre questi ultimi hanno cercato con più insistenza la transizione favorevole.

Gli Stabiesi sono andati vicinissimi alla rete, al 61′, con un colpo di testa di Pandolfi da distanza ravvicinata, intercettato con bravura da Pane. Due minuti dopo è stato Scaccabarozzi a sprecare da poszione favorevole, tirando centralmente, favorendo la parata del portiere biancoverde. L’Avellino, pur avendo il dominio del gioco, manovrando assiduamente nella trequarti sbabiese, non si è mai reso pericoloso, fatta eccezione per un colpo di test di Gambale, nei minuti finali del match, che si è perso sopra la traversa.

In definitiva, un punto ciascuno, che ci pare anche il giusto “compenso” per quanto sono riuscite a fare le due contendenti.

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