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	<title>cultura</title>
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		<title>Avellino, ultima decade di settembre con tanti appuntamenti di grande musica per il Conservatorio Cimarosa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 13:32:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Conservatorio di Musica «D. Domenico Cimarosa» di Avellino, guidato dal Presidente Giuliana Franciosa e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Conservatorio di Musica «D. Domenico Cimarosa» di Avellino, guidato dal Presidente Giuliana Franciosa e dal Direttore Maria Gabriella Della Sala, si appresta a vivere un finale di settembre all&#8217;insegna della grande musica, dell&#8217;alta formazione e della ricerca artistica contemporanea. Un calendario ricchissimo di appuntamenti – che unisce festival cameristici, percorsi liederistici, laboratori di musica elettroacustica e installazioni multimediali – animerà le aule e l’Auditorium dell’istituzione avellinese.</p>
<p id="gmail-p-rc_452d7b09dfbf7a24-56">Si parte con la prima edizione del <b>Festival di Musica da Camera</b> e la prestigiosa Masterclass tenuta dalla violinista <b>Cecilia Ziano</b> (21–23 settembre), un percorso di alta formazione che culminerà nei concerti pubblici del 23 e 24 settembre alle ore 19:00 in Auditorium, arricchiti anche dalla seconda edizione del progetto <b>«Nell’Arco del Palcoscenico»</b>, curato dai M° Pietro Calzolari, Elena Perri e Silano Fusco.</p>
<p id="gmail-p-rc_452d7b09dfbf7a24-57">Spazio anche alla vocalità e alla grande tradizione mitteleuropea con la rassegna <b>Opera Time</b> e il progetto <i>«Ein Liederabend mit Frau Klarinette und&#8230;»</i>. In programma martedì 22 settembre un workshop di approfondimento sulla fonetica e l&#8217;interpretazione dei testi liederistici tedeschi curato dalla prof.ssa Maria Gabriella Sementa, seguito sabato 26 settembre da un raffinato concerto monografico.</p>
<p id="gmail-p-rc_452d7b09dfbf7a24-58">A chiudere il mese saranno le tre giornate dell&#8217;ottava edizione di <b>«Interferenze»</b>, i laboratori di esecuzione e interpretazione della musica elettroacustica a cura di Alba Battista e Gianvincenzo Cresta. Il focus si sposterà sulle relazioni tra suono, immagine e tecnologia attraverso la masterclass del maestro <b>Alessandro Cipriani</b>, il concerto monografico del 29 settembre e la prima assoluta dell&#8217;installazione multimodale <i>«Ecosistemi Sonori»</i> (progetto PRIN AFAM 2024) allestita nel foyer dell&#8217;Auditorium.</p>
<p id="gmail-p-rc_452d7b09dfbf7a24-59">Tutti gli eventi in programma sono a <b>ingresso gratuito</b>, offrendo così alla cittadinanza e agli appassionati l&#8217;opportunità di condividere momenti di alta cultura e crescita artistica.</p>
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		<title>Manocalzati, domenica 20 settembre alle ore 19.15 nella Sala delle Arti ultimo appuntamento con &#8220;Innamorati della Musica&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/manocalzati-domenica-20-settembre-alle-ore-19-15-nella-sala-delle-arti-ultimo-appuntamento-con-innamorati-della-musica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 22:34:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Ultimo appuntamento di Innamorati della Musica dell’Associazione Igor Stravinsky in programma Domenica 20 settembre: alle...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="ydp88fc1924yiv6115570754ydp1e1ed312Corpo">Ultimo appuntamento di <b>Innamorati della Musica dell’Associazione Igor Stravinsky</b> in programma <b>Domenica 20 settembre: alle ore 19.15 nella Sala delle Arti</b> (Manocalzati &#8211; Via Provinciale 89) è previsto il concerto dal titolo <b>“Di addii e lontananze”, </b>un viaggio nella musica vocale e nella letteratura russa tra <span dir="RTL" lang="AR-SA">‘</span>800 e <span dir="RTL" lang="AR-SA">‘</span>900 tra la musica di Rachmaninov, Glinka, Caikovsky ed i testi di Cechov. Raffinati esecutori saranno il soprano lituano Jolanta Stanelyte accompagnata dal pianoforte di Guido Galterio.</p>
<p class="ydp88fc1924yiv6115570754ydp1e1ed312Corpo">
<p class="ydp88fc1924yiv6115570754ydp1e1ed312MsoFooter">“Una voce che entra nell’anima” – Mstislav Rostropovich &#8211; così il maestro si è espresso dopo aver ascoltato la sua voce: <b>Jolanta Stanelyte</b>, vincitrice di concorsi internazionali tra i quali il “Min On” di Tokio e il “The Polinger Foundation Prize” (Special Award) di Washington e in Italia i concorsi “Flaviano Labò” di Piacenza, “Voci nuove per la Lirica” di Pavia, ”Cascina Lirica 1993” di Pisa, Concorso Internazionale “Vincenzo Bellini” di Caltanisetta, nel 2003 riceve a Salisburgo il premio “Falstaff” per l’interpretazione di opere verdiane.</p>
<p class="ydp88fc1924yiv6115570754ydp1e1ed312MsoFooter">Si è esibita con successo in Europa, Giappone, Stati Uniti, Russia e in Italia con cantanti quali Nucci, Johansson, Maestri, Martinucci in concerti e opere nell’ambito del Festival Pucciniano di Torre del Lago, dell’Arena di Verona e delle “Celebrazioni Verdiane”. Nel 2002 ha interpretato “Teresa Stolz” in un film sulla vita di Verdi, per la BBC Britannica.</p>
<p class="ydp88fc1924yiv6115570754ydp1e1ed312MsoFooter">In Italia si è perfezionata alla scuola di celebri cantanti come Renata Scotto e Carlo Bergonzi.</p>
<p class="ydp88fc1924yiv6115570754ydp1e1ed312MsoFooter">Nel 2002 conosce Mstislav Rostropovich e Galina Vishneskaya e segue i loro preziosi insegnamenti a Londra e Parigi.</p>
<p class="ydp88fc1924yiv6115570754ydp1e1ed312MsoFooter">
<p class="ydp88fc1924yiv6115570754ydp1e1ed312MsoFooter"><b>Guido Galterio</b> ha suonato come solista e collaborato con l’Ensemble d’Archi del Mozarteum di Salisburgo, l’Orchestra Scarlatti della RAI di Napoli e della Radio Televisione di Zagabria, l’Ensemble del Teatro dell’Opera di Roma e collaborato con artisti quali Carreras, Gasdia, Ricciarelli, Bacalov, Beilina, Pay. Ha partecipato tra gli altri al V Festival Pianistico di Napoli (RAI), Festival di Nuova Consonanza, Aalborg Opera Festival, RomaEuropa Festival, Millennium Festival di Madrid e Barcellona, Omaggio a Maria Callas al Lincoln Center (New York City Opera) e ai Festival verdiani dei Teatri d’Opera di Francoforte e Siviglia. Ha inciso per Rara, Hungaroton, MR Classic, Diapason.</p>
<p class="ydp88fc1924yiv6115570754ydp1e1ed312Corpodeltesto">Sue esecuzioni sono state trasmesse da Rai – Radio3, RSI – Radio della Svizzera Italiana, ORF – Osterreichischer Rundfunk, Radio Suisse Romande, SBS Nippon Radio.</p>
<p class="ydp88fc1924yiv6115570754ydp1e1ed312Corpo">
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		<item>
		<title>Avellino, sabato 19 settembre alle ore 20 presso il Cinema Eliseo torna &#8220;Sinfonie d&#8217;Autore&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/avellino-sabato-19-settembre-alle-ore-20-presso-il-cinema-eliseo-torna-sinfonie-dautore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 13:02:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[L’ASSOCIAZIONE ZENIT 2000 di Avellino prosegue la sua Stagione 2026 proponendo all’affezionato e competente pubblico irpino...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class=""><span class="" style="font-size: large;">L<b class="">’ASSOCIAZIONE ZENIT 2000 </b>di Avellino prosegue la sua Stagione 2026 proponendo all’affezionato e competente pubblico irpino la quarta edizione della Rassegna di Concerti <b class="">SINFONIE D’AUTORE</b>, vetrina di importanti Istituzioni Orchestrali del panorama nazionale. Un cartellone accattivante e innovativo di alta qualità, che unisce programmi musicali di spessore artistico, con repertori consolidati misti a proposte suggestive e prime esecuzioni assolute, con la collaborazione di talentuosi solisti già in carriera nei loro ambiti strumentali e personalità esperte riconosciute nel panorama internazionale. </span></p>
<p class=""><span class="" style="font-size: large;">In tal senso, nel solco della valorizzazione delle nuove risorse artistico culturali del territorio avellinese, la programmazione si concentra in <b class="">AVELLINO</b> nel <b class="">TEATRO ELISEO</b><span class=""> e nello </span><b class="">SPAZIO ARENA. </b>La direzione artistica, curata dal <b class="">M° MASSIMO TESTA</b>, ha voluto coniugare gli eventi proponendo repertori che spaziano attraverso secoli di storia, rievocando i profumi della letteratura più importante relativa agli strumenti di riferimento, con uno sguardo ai nuovi linguaggi. Il tutto in quattro imperdibili appuntamenti.</span></p>
<div class=""></div>
<p class=""><span class="" style="font-size: large;">— Primo appuntamento <b class="">Sabato 19 Settembre alle ore 20.00</b>,<b class=""> TEATRO ELISEO</b>, con l’evento <b class="">“</b><b class="">TRAME SONORE: PROFUMI DALL’EUROPA MODERNA&#8221;</b> in pedana <b class="">l’ORCHESTRA FILARMONICA CAMPANA</b>, con <b class="">NICO CHIRICHELLA</b> al <b class="">SAX solista</b> e la direzione del <b class="">M°</b> <b class="">GIULIO MARAZIA. </b>In programma musiche di <b class="">HONEGGER, GLAZUNOV ed ELGAR.</b></span></p>
<div class=""></div>
<p class=""><span class="" style="font-size: large;"><span class="">— Secondo appuntamento <b class="">Sabato 10 Ottobre </b><b class="">alle ore 20.00</b>,<b class=""> TEATRO ELISEO,</b> con l’evento <b class="">“</b><b class="">IL ‘700 VIRTUOSO”, </b></span>in pedana <b class="">l’ORCHESTRA DA CAMERA ZENIT 2000</b>, con <b class="">JOSEPH ARENA, VIOLINO</b> <b class="">solista</b> e la <b class="">direzione</b> del <b class="">M° PATRICK DE RITIS anche in veste di FAGOTTO solista</b><b class="">. </b>In programma musiche di <b class="">W. A. MOZART.</b></span></p>
<div class=""><span class="" style="font-size: large;"> </span></div>
<div class=""><span class="" style="font-size: large;">— Terzo appuntamento <b class="">Sabato 24 Ottobre alle ore 20.00</b>,<b class=""> TEATRO ELISEO</b>, con l’evento <b class="">“</b><b class="">OMAGGIO A MANUEL DE FALLA”, </b>in pedana <b class="">l’ORCHESTRA TERRITORIALE DI LATINA, </b>con <b class="">SIMONA RUISI, VOCE</b><b class=""> Solista</b>, e la direzione del <b class="">M° ANTONIO CIPRIANI</b>. In programma musiche di <b class="">DE FALLA, BARTOK, e colonne sonore varie.</b></span></div>
<div class=""><span class="" style="font-size: large;"> </span></div>
<div class=""><span class="" style="font-size: large;">— Quarto e ultimo appuntamento <b class="">Domenica 8 Novembre alle ore 20,00, SPAZIO ARENA</b>, con l’evento <b class="">“</b><b class="">VISIONANDO IL ‘900 &#8211; DALL’AMERICA ALL&#8217;ITALIA</b><b class="">”</b>, con <b class="">l’ORCHESTRA DA CAMERA ZENIT 2000</b>, diretta dal <b class="">M° MASSIMO TESTA</b>, e con la partecipazione dei solisti <b class="">NICOLA BERTOLINI, CLARINETTO, MANUEL MOLINARIO, OBOE, ADRIANO ACERRA, TROMBA</b>. In programma musiche di <b class="">COPLAND, RESPIGHI, ALFANO</b>.</span></div>
<div class=""><span class="" style="font-size: large;"> </span></div>
<p class=""><span class="" style="font-size: large;">La Rassegna, con il patrocinio del MINISTERO DELLA CULTURA, REGIONE CAMPANIA, è in collaborazione con l’Associazione PER CASO SULLA PIAZZETTA di Avellino, CASTELLI d’IRPINIA®, AIAM, Sistema MED Campania.</span></p>
<p class=""><span class="" style="font-size: large;">Biglietti disponibili su <a class="" href="https://www.postoriservato.it/showProductList.html?idOrganizers=30" target="_blank" rel="noopener noreferrer">https://www.postoriservato.it/showProductList.html?idOrganizers=30</a></span></p>
<p class=""><span class="" style="font-size: large;">Info al 339 8226488.</span></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ariano Irpino, tumori della laringe: da Biogem nuove prospettive per terapie più mirate</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/ariano-irpino-tumori-della-laringe-da-biogem-nuove-prospettive-per-terapie-piu-mirate/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 09:41:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi anni il Laboratorio di Oncologia Molecolare e di Precisione di Biogem, diretto dal...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Negli ultimi anni il Laboratorio di Oncologia Molecolare e di Precisione di Biogem, diretto dal professor Michele Caraglia, ha concentrato le proprie ricerche su uno dei meccanismi che possono favorire la crescita e la diffusione dei tumori della laringe.</p>
<p>Al centro degli studi c’è l’Interleuchina-6 (IL-6), una citochina coinvolta nei processi infiammatori dell’organismo che, in determinate condizioni, può contribuire anche alla progressione del cancro. I ricercatori di Biogem hanno studiato in particolare il meccanismo di comunicazione intercellulare mediato dall’IL-6, denominato “trans-signaling”, che può rendere le cellule tumorali più mobili, aggressive e capaci di adattarsi ai cambiamenti dell’ambiente circostante.</p>
<p>Un primo importante risultato è stato ottenuto nel 2024, con la pubblicazione di uno studio sulla rivista internazionale <em>Molecular Therapy – Nucleic Acids</em>. La ricerca ha dimostrato come il meccanismo attivato dal complesso IL-6/sIL-6R possa svolgere un ruolo decisivo nel favorire alcuni processi associati alla tumorigenesi.</p>
<p>Lo studio ha inoltre identificato il miR-449a, una piccola molecola di RNA naturalmente presente nelle cellule, come possibile regolatore di questo meccanismo. La scoperta ha aperto nuove prospettive per comprendere come intervenire sui processi che rendono i tumori più adattabili e difficili da contrastare.</p>
<p>Partendo da questi risultati, i ricercatori di Biogem hanno successivamente ampliato il campo di indagine, evidenziando come lo stesso sistema di comunicazione cellulare possa essere coinvolto anche in altri aspetti fondamentali della malattia tumorale: le alterazioni del metabolismo, la resistenza ai trattamenti farmacologici e l’infiammazione cronica.</p>
<p>Questi temi sono al centro di un nuovo lavoro scientifico, dal titolo <em>“IL-6 trans-signaling in cancer metabolism, multidrug resistance, and chronic inflammation”</em>, pubblicato su <em>Journal of Biological Chemistry (JBC Reviews)</em>, una delle più autorevoli riviste internazionali nel campo della biochimica e della biologia molecolare.</p>
<p>«Il lavoro propone una visione più ampia del ruolo dell’IL-6 nella progressione tumorale», afferma la dott.ssa Federica Melisi, primo autore dello studio «e suggerisce nuove possibili direzioni per la medicina di precisione, con l’obiettivo di sviluppare trattamenti sempre più selettivi e mirati alle caratteristiche biologiche dei singoli tumori». Nello specifico, lo studio propone come possibile strategia per migliorare le cure del cancro il blocco selettivo del “trans-signaling” dell’IL-6 attraverso molecole come Olamkicept (sgp130Fc).</p>
<p>La ricerca di Biogem rafforza, così, le conoscenze su un importante meccanismo della biologia tumorale e apre nuove prospettive per individuare terapie capaci di contrastare non soltanto la crescita delle cellule cancerose, ma anche la loro capacità di adattarsi, resistere ai trattamenti e diffondersi nell’organismo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ariano Irpino, chiusa a Biogem la XVIII edizione del Meeting “Le Due Culture”</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/ariano-irpino-chiusa-a-biogem-la-xviii-edizione-del-meeting-le-due-culture/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 22:08:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Quattro giorni di confronto tra scienza, cultura e società. Al centro del dibattito il rapporto...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Quattro giorni di confronto tra scienza, cultura e società. Al centro del dibattito il rapporto tra progresso scientifico, identità occidentale e futuro dell’uomo. Nel 2027 il tema sarà “Natura e storia”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Si è conclusa a Biogem, centro di ricerche in biologia e genetica molecolare di Ariano Irpino (AV), la diciottesima edizione del Meeting “Le Due Culture”, dedicata quest’anno al tema “La scienza, l’umano, l’Occidente”.</p>
<p>Per quattro giorni, 20 relatori provenienti dal mondo della scienza, della cultura e delle istituzioni si sono confrontati su una delle grandi questioni del nostro tempo: quale rapporto deve esistere tra il progresso scientifico e tecnologico da un lato e la società e i valori che la caratterizzano dall’altro.</p>
<p>Un confronto che non ha cercato risposte semplici né una visione necessariamente condivisa. Al contrario, la diversità delle posizioni emerse ha rappresentato uno degli elementi più significativi del Meeting, mostrando quanto sia complesso interrogarsi sull’impatto culturale e sociale della scienza e, soprattutto, sul ruolo che essa deve avere nella costruzione della società di domani.</p>
<p>Nel suo intervento conclusivo, il presidente di Biogem Ortensio Zecchino ha annunciato il tema della prossima edizione, in programma nel settembre 2027: “Natura e storia”.</p>
<p>Prosegue, quindi, l’impegno di Biogem per portare al centro del dibattito pubblico le conseguenze e le responsabilità legate al progresso scientifico e tecnologico, nella convinzione che comprendere il nostro tempo e porre le premesse per un futuro sostenibile richiedano il contributo congiunto della scienza, della cultura umanistica e della società.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Settembre di grande musica al Conservatorio Cimarosa di Avellino: festival, masterclass e concerti</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/settembre-di-grande-musica-al-conservatorio-il-cimarosa-di-avellino-festival-masterclass-e-concerti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 11:26:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Musica e grandi eventi a settembre al Conservatorio «Il Cimarosa» di Avellino: al via il...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>
<p><b>Musica e grandi eventi a settembre al Conservatorio «Il Cimarosa» di Avellino: al via il Festival pianistico per il 150° di Manuel De Falla, la rassegna «Opera Time», le masterclass d&#8217;eccellenza e l&#8217;VIII edizione di «Interferenze»</b></p>
<p>Il Conservatorio Statale di Musica «Il Cimarosa» di Avellino, presieduto da Giuliana Franciosa e diretto da Maria Gabriella Della Sala, si appresta a vivere una straordinaria stagione di grande musica, alta formazione e sperimentazione contemporanea con un calendario denso di appuntamenti imperdibili aperti a tutta la cittadinanza.</p>
<h3>150° Manuel De Falla &#8211; Festival Pianistico</h3>
<p>Si apre nel segno della grande tradizione spagnola il ricco cartellone di settembre. A cura del M° Pier Carmine Garzillo, il Conservatorio celebra il 150° anniversario della nascita di Manuel De Falla con due appuntamenti concertistici di altissimo profilo all&#8217;Auditorium «Vincenzo Vitale» (ore 19:00, ingresso gratuito):</p>
<ul>
<li><b>Giovedì 17 settembre</b> – <i>Romanticismo e impressionismo (1876-1916)</i>: un viaggio musicale che vedrà alternarsi sul palco i giovani talenti e i docenti dell&#8217;istituzione con brani di Maresca, Giordano, Bruno, Molinario, Barcellona, Casali, Manfredi, il M° Giuliano Adorno, Guglielmo Calabrese e, in chiusura, il monumentale <i>Noches en los jardines de España</i> affidato al piano 1 del M° Pier Carmine Garzillo e al piano a 4 mani dei Maestri Giuliano Adorno e Laura Cozzolino.</li>
<li><b>Venerdì 18 settembre</b> – <i>Folklore e modernismo (1913-1946)</i>: un secondo imperdibile capitolo dedicato alle celebri pagine sinfoniche e teatrali di De Falla trascritte o eseguite dai migliori allievi e maestri, arricchito dagli omaggi firmati da Poulenc, Berkeley e Malipiero interpretati dal M° Denise Lutgens.</li>
</ul>
<p>Nel quadro delle celebrazioni, l&#8217;Aula 41 «Bruno Mazzotta» ospiterà inoltre la <b>Masterclass di Pianoforte</b> tenuta dal <b>M° Roberto Plano</b> — vincitore del prestigioso Cleveland International Piano Competition e docente al Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano — che culminerà nel concerto degli allievi in programma sabato 19 settembre alle ore 13:00 all&#8217;Auditorium «Vincenzo Vitale».</p>
<h3>Rassegna «Opera Time» – Ein Liederabend mit Frau Klarinette</h3>
<p>Spazio alla grande vocalità e alla letteratura liederistica con la rassegna <b>«Opera Time»</b> e l&#8217;appuntamento intitolato <i>Ein Liederabend mit Frau Klarinette</i>, un progetto a cura dei Maestri Annarita Lippi, Francesco Landolfi e Carlo Martiniello. Il percorso di approfondimento prevede:</p>
<ul>
<li><b>Martedì 22 settembre</b> (dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 17:00) – <b>Workshop sui testi in lingua tedesca: fonetica, interpretazione e traduzione</b>, a cura della prof.ssa Maria Gabriella Sementa, presidente dell&#8217;Istituto di Cultura Germanica.</li>
<li><b>Sabato 26 settembre</b> (ore 19:00, Auditorium «Vincenzo Vitale») – <b>Concerto</b> a cura delle classi di canto dei Maestri Francesco Landolfi, Marilena Laurenza, Sergio Panajia, Valeria Sepe, Maria Grazia Schiavo, Giuseppe Talamo e Alessandra Volpe, con il pianista accompagnatore Maestro Carlo Martiniello.</li>
</ul>
<h3>Festival di Musica da Camera con Cecilia Ziano</h3>
<p>Dal 21 al 23 settembre 2026, l&#8217;Aula 41 farà da cornice alla <b>Prima Edizione del Festival di Musica da Camera</b>, inaugurato dalla masterclass d&#8217;eccezione della violinista <b>Cecilia Ziano</b>. Il percorso di alta formazione sfocerà in due concerti pubblici a ingresso gratuito presso l&#8217;Auditorium (ore 19:00):</p>
<ul>
<li><b>23 Settembre</b> – Concerto degli allievi insieme a Cecilia Ziano, con musiche di Castelnuovo-Tedesco, Boccherini e Mozart.</li>
<li><b>24 Settembre</b> – Concerto degli allievi del Conservatorio con musiche di Mahler, Prokofiev, Respighi e Shostakovich.</li>
</ul>
<h3>Interferenze – VIII Edizione: Suono, Immagine e Nuovi Orizzonti Elettroacustici</h3>
<p>A chiudere il mese saranno le tre intense giornate dell&#8217;VIII edizione di <b>«Interferenze»</b>, i Laboratori di Esecuzione e Interpretazione della Musica Elettroacustica a cura di Alba Battista e Gianvincenzo Cresta. Il progetto intreccia ricerca, produzione e sound design ospitando la masterclass del M° <b>Alessandro Cipriani</b> (<i>«Suono, musica e immagine: oltrepassare i confini»</i>), aperta a studenti e appassionati nei giorni del 29 e 30 settembre.</p>
<p>Il momento clou è fissato per <b>lunedì 29 settembre alle ore 19:30</b> in Auditorium, con il grande <b>Concerto</b> a cura della Scuola di Dottorato e del Dipartimento di Musica Elettronica e Sound Design, che vedrà il <i>Modern Ensemble</i> diretto da Massimo Testa eseguire musiche di Rotaru, Gardella, Saariaho, Musgrave, Cioffi e Corrado.</p>
<p>Contemporaneamente, il foyer dell&#8217;Auditorium ospiterà la prima assoluta dell&#8217;installazione multimodale <b>«Ecosistemi sonori. Spazi immersivi per il benessere e l’innovazione sociale»</b> (PROGETTO PRIN AFAM 2024, Principal Investigator Prof.ssa Alba Battista), un percorso di ascolto consapevole e interattivo realizzato in rete con i Conservatori di Pescara e Venezia.</p>
<p>Tutti gli eventi sono a <b>ingresso gratuito</b>.</p>
</div>
<div></div>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al Carcere Borbonico, si presenta “Il tempo di Avellino”, libro fotografico realizzato da Antonio Pastore con la collaborazione di Clarice Spadea, edito da Renato Pergola</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/dal-1888-a-oggi-quasi-140-anni-di-memoria-irpina-renato-pergola-editore-presenta-il-tempo-di-avellino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:14:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Venerdì 11 settembre 2026, alle ore 18.00, nella Sala Ripa del Carcere Borbonico di Avellino,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Venerdì 11 settembre 2026, alle ore 18.00, nella Sala Ripa del Carcere Borbonico di Avellino</strong>, sarà presentato <strong>“Il tempo di Avellino”</strong>, il libro fotografico di <strong>Antonio Pastore</strong>, realizzato con la collaborazione di <strong>Clarice Spadea</strong> e pubblicato da <strong>Renato Pergola Editore</strong>.</p>
<p>Al centro del volume c’è la <strong>Torre dell’Orologio</strong>, uno dei simboli più riconoscibili della città di Avellino. La stessa Torre viene osservata nel trascorrere del tempo, attraverso luci, persone, stagioni e sguardi differenti, diventando il punto di partenza per un racconto sulla città e sulla sua memoria collettiva.</p>
<p>Durante la serata sarà proiettato anche un <strong>filmato in 4K con il backstage del progetto</strong>, che accompagnerà il racconto fotografico attraverso immagini e testimonianze.</p>
<p>La presentazione del volume diventa però anche l’occasione per ripercorrere una storia editoriale lunga quasi <strong>centoquarant’anni</strong>.</p>
<p>Negli spazi del Carcere Borbonico, infatti, <strong>Renato Pergola Editore</strong> ha allestito una mostra con una selezione di libri, periodici e documenti appartenenti al patrimonio della storica <strong>Casa Editrice Pergola, attiva ad Avellino dal 1888</strong> e oggi proseguita dalla Renato Pergola Editore.</p>
<p>Un percorso che attraversa Ottocento, Novecento e contemporaneità e consente di leggere, attraverso l’editoria, una parte significativa della storia culturale della provincia di Avellino.</p>
<p>Tra le opere esposte figurano <strong>“Isola” di Alfonso Gatto</strong>, le pubblicazioni di <strong>Francesco Scandone dedicate alla storia di Avellino</strong>, testimonianze dello storico <strong>Corriere dell’Irpinia</strong> e numerosi altri volumi e documenti che hanno accompagnato differenti stagioni della vita culturale irpina.</p>
<p>La mostra <strong>resterà aperta al pubblico fino alla fine di settembre, con ingresso gratuito</strong>, offrendo a cittadini, studiosi e visitatori la possibilità di conoscere direttamente una parte di questo patrimonio.</p>
<p>L’obiettivo della Renato Pergola Editore non è, tuttavia, quello di limitarsi alla conservazione di un archivio storico. La linea editoriale è quella di una <strong>memoria attiva</strong>: recuperare opere e documenti, studiarli, rieditarli, ristamparli e, quando necessario, adattarli ai nuovi strumenti di comunicazione affinché possano tornare a essere conosciuti e utilizzati.</p>
<p>È il percorso già seguito, ad esempio, con la <strong>“Lettera agli Irpini” di Carpentieri</strong>, recuperata e riproposta ai lettori contemporanei, e che continua oggi anche attraverso nuove pubblicazioni e strumenti come <strong>AppiaIrpina e appiairpina.it</strong>, dedicati alla conoscenza della storia, dei luoghi e delle identità dell’Irpinia.</p>
<p>«<strong>Conservare un patrimonio non significa semplicemente custodirlo negli scaffali – sottolinea Renato Pergola –. Quasi 140 anni di libri rappresentano anche quasi 140 anni di memoria dell’Irpinia. Il nostro compito è recuperare questa memoria e restituirla alla comunità, perché non si può comprendere il presente e costruire seriamente il futuro di un territorio senza conoscerne il passato</strong>».</p>
<p>In questa prospettiva <em>Il tempo di Avellino</em> diventa un nuovo tassello di un percorso che unisce la <strong>Pergola del 1888 alla Renato Pergola Editore di oggi</strong>: cambiano gli strumenti, i linguaggi e le tecnologie, ma resta centrale l’attenzione verso la documentazione e la valorizzazione della memoria culturale irpina.</p>
<p>Alla presentazione interverranno <strong>Anna Onesti</strong>, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino; <strong>Nello Pizza</strong>, Sindaco di Avellino; e <strong>Generoso Picone</strong>, giornalista.</p>
<p>Modera <strong>Paolo Matarazzo</strong>, giornalista.</p>
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		<title>Manocalzati, domenica 13 settembre alle ore 11.30 presso la Sala delle Arti matinée con l&#8217;attore Enzo De Caro</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/manocalzati-domenica-13-settembre-alle-ore-11-30-presso-la-sala-delle-arti-matinee-con-lattore-enzo-de-caro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 22:30:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Domenica 13 settembre alle ore 11.30 presso la Sala delle Arti l’Associazione Igor Stravinsky nell’ambito della...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="ydp635a1bdcyiv6868590732ydp8b646fd5MsoNormal"><b>Domenica 13 settembre alle ore 11.30 presso la Sala delle Arti l’Associazione Igor Stravinsky</b> nell’ambito della stagione concertistica  <b>Innamorati della Musica </b>proporrà un imperdibile <b>matinée con Enzo Decaro, attore,</b> sceneggiatore e cabarettista, esponente della nuova comicità napoletana portata alla ribalta dal gruppo teatrale La Smorfia assieme a Massimo Troisi e Lello Arena.<b></b></p>
<p class="ydp635a1bdcyiv6868590732ydp8b646fd5MsoNormal">Decaro sarà impegnato nella lettura teatralizzata di alcune pagine tratte da “La filosofia della Musica” scritta da Giuseppe Mazzini dove il pensatore ligure evoca un <em>&#8220;Ignoto numini&#8221;</em>, ovvero l&#8217;attesa di un genio nascosto in Italia che avrebbe incarnato il segreto di una nuova epoca musicale: ruolo che in seguito lo stesso Mazzini riconobbe proprio in Verdi quale &#8220;genio&#8221; italiano capace di rinnovare il melodramma in senso civile e patriottico.</p>
<p class="ydp635a1bdcyiv6868590732ydp8b646fd5MsoNormal">Giuseppe Mazzini scrisse la Filosofia della musica nel 1836 quando era ancora molto giovane ma aveva già attraversato la fase della Carboneria ed aveva da poco fondato la Giovine Italia.</p>
<p class="ydp635a1bdcyiv6868590732ydp8b646fd5MsoNormal">Deluso dal nuovo re Carlo Alberto, riparò a Londra, dove troverà nuove prospettive di azione e di pensiero. La Filosofia della musica nacque proprio in questo periodo.</p>
<p class="ydp635a1bdcyiv6868590732ydp8b646fd5MsoNormal">Non è un trattato di filosofia, né di tecnica musicale, pur essendo Mazzini ottimo dilettante, buon suonatore di chitarra ed eccellente cantante: le pagine mazziniane esprimono l’esigenza di trasformare la musica in quell’arte sociale già adombrata dalla nuova pittura e dalla nuova letteratura. Individua in Gioachino Rossini l’eroe della musica di quegli anni, dedito a riformulare le finalità del teatro musicale. Per il ligure la capacità di esprimere l’invincibile forza di un destino giusto e fatale è latente nel linguaggio musicale più che in ogni altra tecnica artistica ed in quest’ottica Rossini rappresenta il compimento di un lungo e travagliato cammino verso la nascita di una musica civile e progressista sia nei contenuti che nelle forme espressive, contribuendo a rifondare la nuova Italia attraverso una sintesi delle tradizioni musicali italiana, francese e tedesca.</p>
<p class="ydp635a1bdcyiv6868590732ydp8b646fd5MsoNormal">Nel 1836 Verdi e Wagner sono esordienti ancora sconosciuti e Karl Marx era uno studente universitario che sognava una sintesi rivoluzionaria tra pensiero e politica. Mazzini, in questa sua visionaria e appassionata profezia, sembra prevedere quelle che, di lì a pochissimi anni, sarebbero state le vere svolte del teatro musicale italiano” e probabilmente aveva intravisto proprio il genio di Verdi in quell’ignoto numini, al quale aveva dedicato la sua Filosofia della Musica, e del quale predicava l’avvento.</p>
<p class="ydp635a1bdcyiv6868590732ydp8b646fd5MsoNormal">Il reading dello spettacolo dal titolo “Mazzini e Verdi…dall’idillio alla rottura”, sarà arricchito dalla performance musicale dell’ensemble Stravinsky formata dal soprano Samantha Sapienza, il tenore Francesco Ciotola, il violino di Massimo Testa ed il pianoforte di Nadia Testa: musiche di G. Verdi, V. Bellini, G. Donizetti, G. Rossini.</p>
<p class="ydp635a1bdcyiv6868590732ydp8b646fd5MsoNormal">La direzione artistica è stata curata dalla pianista Nadia Testa, mentre la comunicazione è a cura del Dott. Michele Aquino.</p>
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		<title>Ariano Irpino, &#8220;Le Due Culture 2026&#8221;: dal 10 al 13 settembre 2026 a Biogem si riflette su scienza, uomo e mondo occidentale</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/ariano-irpino-le-due-culture-2026-dal-10-al-13-settembre-2026-a-biogem-si-riflette-su-scienza-uomo-e-mondo-occidentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 11:29:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal 10 al 13 settembre è in programma la XVIII edizione del Meeting Le Due...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 10 al 13 settembre è in programma la XVIII edizione del Meeting Le Due Culture, organizzato dalla Fondazione Biogem-Cultura presso la sede dell’istituto di ricerca in biologia e genetica molecolare Biogem, ad Ariano Irpino (AV).</p>
<p>Il fine generale del meeting è favorire il dialogo tra la cultura umanistica e quella scientifica su grandi temi del nostro tempo. A tale scopo, esponenti di varie discipline offrono il proprio contributo in una logica di dialogo e confronto dialettico.</p>
<p>Il tema dell’edizione 2026 è “La scienza, l’umano, l’Occidente”. «Oggi è quanto mai necessario riflettere sull’identità del mondo occidentale e sulle profonde trasformazioni che sta sperimentando», afferma il presidente di Biogem Ortensio Zecchino. «Sta cambiando il modo in cui noi occidentali concepiamo noi stessi, i nostri valori, il nostro ruolo nella storia. Tra i fattori che più contribuiscono a questo mutamento, la scienza, sempre più marcatamente orientata all’applicazione tecnologica, svolge un ruolo di primo piano».</p>
<p>20 illustri relatori rifletteranno sui rapporti tra ricerca scientifica, relative applicazioni tecnologiche e il loro impatto sulla concezione dell’uomo nel mondo occidentale. Quattro grandi filoni tematici costituiscono l’architettura del meeting. Anzitutto l’<em>umano</em>: quale concezione di noi stessi emerge dalle discipline scientifiche e umanistiche, come neuroscienze, genetica, filosofia, bioetica, letteratura? Parimenti rilevante è la <em>tecnica</em>: esperti di intelligenza artificiale, cyber security, comunicazione scientifica e biologia ci guideranno nella riflessione sull’impatto delle nuove tecnologie nella nostra vita quotidiana. Altro importante filone tematico dell’edizione 2026 del Meeting è l’<em>Occidente</em>: quali trasformazioni stiamo sperimentando nel nostro mondo sul piano storico, economico, geopolitico e delle relazioni internazionali? In ultimo, ma non per importanza, le <em>arti e il dialogo tra culture</em>: musica, letteratura, fotografia contribuiranno a rendere esplicito, anche tramite concerti, letture e una mostra tematica, il nesso tra le “due culture”.</p>
<p>Il ricco programma scientifico è affiancato da “Le Serate de Le Due Culture”, appuntamenti di musica e letteratura con la direzione artistica del Maestro Nazzareno Carusi, e dalla mostra fotografica “The Invisible Image” a cura del prof. Paolo Vincenzo Genovese.</p>
<p>Il meeting è insignito per la decima volta della Medaglia della Presidenza della Repubblica, e rientra nel progetto &#8216;Ciclo di eventi le 2ue Culture XVIII edizione&#8217;, realizzato con il contributo della Regione Campania, assegnato nell&#8217;ambito del Piano di promozione culturale 2026. Si avvarrà, inoltre, di un ­finanziamento della Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MIC (Ministero della Cultura).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il programma del meeting è disponibile al seguente link: <a href="https://www.biogem.it/index.php/it/l2c">https://www.biogem.it/index.php/it/l2c</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
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		<title>Una poesia al giorno: Cenno leggero</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/una-poesia-al-giorno-cenno-leggero-7/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 10:12:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[una poesia al giorno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giornaledellirpinia.it/?p=119039</guid>

					<description><![CDATA[Cenno leggero &#160; Come una parola spezzata dalla pioggia improvvisa e da un lamento lontano...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<strong>Cenno leggero</strong>

&nbsp;

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

Come una parola spezzata

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

dalla pioggia improvvisa

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

e da un lamento lontano

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

è quest’acqua di rose

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

che non disseta più

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

illusioni rituali.

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

Come un cielo

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

ostaggio di nuvole altere

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

che opprimono stelle

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

e raggi di luna

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è quest’anima privata

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

del profumo di sorrisi

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

che non sanno mostrarsi.

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

E come certe sere

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

di facce confuse

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

e di sonni incipienti

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

è questo cenno

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

che si farà leggero

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

per chi lo raccoglierà.

&nbsp;

<!-- /wp:paragraph --><!-- wp:paragraph -->

<strong>Rino Scioscia</strong>]]></content:encoded>
					
		
		
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	</channel>
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