Conservatorio Cimarosa, venerdi 20 e sabato 25 febbraio (ore 21) torna la rassegna dedicata al “Belcanto italiano” con il soprano Maria Grazia Schiavo

Ouverture d’autore per la nuova rassegna dedicata al «Belcanto italiano», organizzata dal Conservatorio «Cimarosa» di Avellino, presieduto da Luca Cipriano e diretto da Carmine Santaniello.

Nell’attesa di conoscere il programma completo della nuova rassegna di concerti organizzati per i mesi di febbraio, marzo e aprile dal Conservatorio di Avellino, si inizia con un appuntamento di grande prestigio, un omaggio alle più conosciute arie della tradizione lirica interpretate da un soprano di respiro internazionale.

A calcare il palcoscenico dell’auditorium del Cimarosa sarà il soprano Maria Grazia Schiavo per un doppio concerto gratuito in programma venerdì 24 e sabato 25 febbraio (ore 21) con opere di Bellini, Donizetti, Mascagni e Verdi.

Sul palco dell’Auditorium «Vitale» di piazza Castello, Maria Grazia Schiavo sarà accompagnata dall’Orchestra sinfonica del Conservatorio «Cimarosa», diretta dal maestro Carmine Santaniello, per un viaggio nei grandi classici della lirica dalla «Norma» di Bellini alla «Lucia di Lammermoor» di Donizetti, dalla «Cavalleria rusticana» di Mascagni al «Rigoletto» e a «La Traviata» di Verdi.

Il programma dei due concerti si comporrà di due parti. Si partirà con la «Sinfonia» de la «Norma» che anticiperà l’ingresso di Maria Grazia Schiavo in pedana con la romanza «Caro nome» tratta dal «Rigoletto», si proseguirà con due tra le arie più note della lirica internazionale come «Ardon gli incensi» da «Lucia di Lammermoor» al brano «Casta Diva» tratto dalla Norma, per finire con la «Sinfonia» del «Nabucco», «A forse è lui che l’anima» da «La Traviata» e l’Intermezzo» tratto da «La cavalleria rusticana» di Pietro Mascagni.

Vista l’eccezionalità dell’evento, per il doppio recital gratuito con il soprano Maria Grazia Schiavo previsto per venerdì 24 e sabato 25 febbraio alle ore 21, da questa mattina, presso il Conservatorio «Cimarosa» di Avellino (ingresso da via Circumvallazione, info 0825.30622), saranno in distribuzione gli inviti gratuiti necessari per accedere all’Auditorium «Vitale» di piazza Castello.

Maria Grazia Schiavo, napoletana, diplomata al Conservatorio di Napoli col massimo dei voti sotto la guida del Maestro Passaro, ha lavorato con i più importanti direttori d’orchestra come Riccardo Muti, Lorin Maazel, Antonio Florio, Jordi Savall, William Christhie, Placido Domingo, Ottavio Dantone e Christoph Rousset.

È stata ospite dei più prestigiosi Festival Internazionali come Beaune, Citè de la Musique, Fondazione Gulbenkian, Società del Quartetto, Festival Monteverdi, Filarmonica di Varsavia, Accademia Santa Cecilia, Associazione Scarlatti, Filarmonica di Roma, Festival Mistheria Paschalia di Cracovia.

Ha cantato, sotto la direzione del Maestro Riccardo Muti, per l’inaugurazione del Teatro San Carlo e sempre sotto la sua guida, è stata Dircea nel Demofoonte di Jommelli al Festival di Salisburgo, all’Opera di Parigi, Amital nella Betulia Liberata di Mozart a Salisburgo e alla Chicago Simphony Orchestra di Chicago.

Ha cantato alla Los Angeles Opera in duetto con Placido Domingo, è stata Konstanze al Teatro dell’Opera di Roma, all’Opera Royal di Liege e al Teatro Nazionale di Praga, Lucia nella Lucia di Lammermoor al Teatro Regio di Torino, Donna Anna nel Don Giovanni al Teatro Regio di Torino, Cleopatra nel Giulio Cesare di Handel al Teatro Comunale di Ferrara, Dalinda nell’Ariodante al Theather An der Wien di Vienna, Pamina in Die Zauberfloete al Teatro Regio di Torino.

Tra i suoi prossimi impegni Maria Grazia Schiavo sarà Marie nella “Fille du régiment” al Teatro Massimo di Palermo, Adina nell’Elisir d’amore all’Opera de Wallonie, Violetta al Teatro San Carlo di Napoli e al Teatro La Fenice di Venezia, Lucia nel ruolo titolo al Teatro San Carlo di Napoli e al Teatro Filarmonico di Verona, Viaggio a Reims all’Opera di Roma nel ruolo della Contessa di Folleville, Asteria nel Tamerlano al Teatro alla Scala e Anna Bolena nel ruolo titolo al Theatre di Lausanne.

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