Coppa Italia, Avellino – Foggia 3 – 1, i Lupi vincono anche in formazione sperimentale

Avellino – Foggia 3 – 1

Avellino: Pane, Cancellotti, Dall’Oglio, Nosegbe-Susko, Sannipoli, Maisto (dal 78′ Varela), Pezzella (dall’82’ Casarini), D’Angelo (dal 63′ Mazzocco), Falbo, Russo (dal 46′ D’Amico), Tozaj (dal 63′ Patierno).A disposizione: Pizzella, Ricciardi, Palamara, Fusco, Marconi. All. M. Pazienza.
Foggia: Dalmasso, Salines, Riccardi, Papazov, Fiorini (dal 73′ Embalo), Odjer, Vacca (dal 73′ Martini), Rossi, Vezzoni, Peralta, Tounkara. A disposizione: De Simone, Nobile, Garattoni, Pazienza, Agnelli, Schenetti, Di Noia, Rizzo, Di Modugno, Carillo, Tonin, Idrissou, Brancato. All. M. Cudini.
Arbitro: Adolfo Baratta di Rossano Calabro. Assistenti: Andrea Zezza e Francesco Romano. Quarto Ufficiale: Guido Verrocchi di Sulmona.
Marcatori: al 27′ Tozaj, al 53′ D’Angelo, al 56′ D’Amico (rig.), al 75′ Martini (F).

Campionato o Coppa Italia, titolari o riserve, l’Avellino è sempre targato Pazienza. Il marchio di fabbrica è sempre lo stesso: i pochi spettatori presenti, meno di un migliaio, sugli spalti del Partenio-Lombardi si sono divertiti, assistendo ad una buona prestazione dei Lupi, che, pur imbottiti di tante seconde linee, hanno retto alla grande il confronto con gli uomini di mister Cudini.
Alla fine l’Avellino ha battuto nettamente i Dauni, mettendo alle spalle dell’incerto portiere Dalmasso un tris di reti, che consente ai ragazzi di Pazienza di passare il turno di Coppa Italia. Buone le trame di gioco dei Biancoverdi, orchestrate da un Pezzella tuttofare, che ha eseguito all grande la fase di proposizione, ma ha saputo avere anche un ottimo rendimento nel non possesso, andando spesso a spezzare il gioco dei Foggiani. Bene anche l’esperimento di Dall’Oglio nel ruolo di centrale di difesa, affiancato da Cancellotti a sinistra e dal giovanissimo Nosegbe-Susko a destra. In avanti, accanto al 19enne albanese Tozaj (che è stato autore anche di un bel gol di testa, che ha sbloccato il match) ha agito in qualità di punta di complemento il redivivo Russo, che tornava in campo, in una gara ufficiale, dopo la lunghissima assenza per l’intervento chirurgico al legamento crociato del ginocchio. Il ragazzo di Caserta ha mostrato la solita grande generosità ma è anche apparso ancora in ritardo di condizione.
Tutto sommato, è stato un ottimo test per Pazienza, che se attendeva risposte concrete dai tanti ragazzi che raramente vedono il campo, è stato ampiamente ripagato.

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