Coppa Italia: Monza – Avellino 3 – 0, partita da dimenticare per i Lupi. Ad una settimana dal campionato urgono correttivi

Monza – Avellino  3 – 0

Monza: Thiam, Kouadio, Delli Carri, Carboni, Birindelli (36′ st Lucchesi), Foe Ondoa, Mout (40′ st Galazzi), Mangas (25′ st Bakoune), Forson (25′ st Colpani), Cutrone; Varela (36′ st Petagna). A disposizione: Pizzignacco, Strajnar, Brorsson, Antov, Loubao, Robinson, Mota Carvalho. Allenatore: Juric.

Avellino: Martinelli, Cancellotti, Izzo, Simic (28′ st Venturi), Moruzzi, Palumbo (14′ st Di Maggio), Palmiero (14′ st Sounas), Besaggio, Russo, Fila (10′ st Pandolfi), Biasci (10′ st Favilli). A disposizione: Iannarilli, Sassi, Sala, Faticanti, Maisto, Enrici, Fontanarosa. Allenatore: Nesta.

Arbitro: Drigo di Portogruaro.

Marcatori: al 22′ e al 45′ Varela, al 51′ Forson.

 

 

Brutta, anzi pessima prestazione dei Lupi in quel di Monza, nella partita di Coppa Italia. Con un secco 3-0 gli uomini di Juric hanno surclassato i Biancoverdi, che sono andati incontro una debacle che non ammette discussioni. Non era questa la prestazione che si attendeva mister Nesta dai suoi calciatori. L’Avellino ha restituito una prova assai opaca al cospetto di una squadra di categoria superiore, che, viceversa, ha disposto in maniera quasi imbarazzante dei malcapitati Lupi. Certamente ha inciso in maniera corposa sull’esito negativo del match dell’Avellino, la migliore disposizione tattica del Monza, che ha saputo far valere il superiore tasso tecnico dei suoi uomini, grazie ad una pressione veemente e costante sui portatori di palla avellinesi.

Il Monza si è mostrato molto più concentrato e volitivo rispetto ai Lupi, con una proposta di gioco concreta e redditizia e soprattutto con un non possesso attivo e pressante, che ha lasciato poco spazio per le idee di Palmiero e compagni, che non hanno mai dato l’impressione di poter porre rimedio efficace alle iniziative brianzole.

Un Avellino lento e macchinoso, senza idee, molto lungo e lento soprattutto nella propria trequarti. Mister Nesta ci ha capito davvero poco, ed è rimasto imbrigliato in maniera imbarazzante dal non possesso degli avversari, che portavano costantemente pressione fin nella trequarti biancoverde. Il risultato è stato sbloccato al 22′ da Varela, che ha approfittato di un riballo fortuito su un tiro di Cutrone ribattuto da Simic, ribadendo in porta in maniera imparabile, anche per via di una fortuita deviazione dello stesso Simic. Il raddoppio del Monza è arrivato allo spirare del primo tempo, a seguito di un intervento goffo da parte di Simic su Cutrone, che con molto mestiere ha sbilanciato il centralone croato ed ha smistato la sfera al centro dell’area per l’accorrente Varela, che ha realizzato la sua doppietta personale.

Nella ripresa, almeno nel primo quarto d’ora, il copione non è cambiato, con il Monza a fare la partita e l’Avellino a cercare quanto meno di limitare i danni. Ma il terzo gol del monzese Forson, giunto dopo appena sei minuti, ha chiuso definitivamente la partita. Nell’ultima mezzora gli Irpini, grazie anche alla verve dei nuovi entrati Sounas, Di Maggio e soprattutto Favilli, hanno cercato orgogliosamente di rialzare la testa, riuscendo quanto meno ad avvicinarsi ai sedici metri lombardi, con qualche timido tentativo di tiro.

In definitiva, a otto giorni dall’avvio del campionato di serie B, questa partita in terra brianzola ha fatto suonare più di un campanello di allarme per mister Nesta, che è chiamato ora ad apporre i giusti correttivi ad una formazione e, soprattutto, ad un assetto tattico, che alla prima uscita ufficiale ha già mostrato falle importanti.

 

 

 

 

 

Foto tratta dalla pagina facebook dell’U.S. Avellino 1912.