Coppa Italia: tonfo dei Lupi a Cerignola
A. Cerignola – Avellino 1 – 0
Audace Cerignola: Greco, Visentin, Martinelli, Ligi, Russo (85’ Ingrosso), Coccia (75’ Ruggiero), Bianchini, Cretella, D’Orazio (75’ Spaltro), Emmausso (68’ Faggioli), Cuppone (85’ Sainz Maza). A disposizione: Rizzuto, Fares, Sabbatani, Ballabile, Giuliodori, Parlato. All.: Vincenzo Maiuri.
Avellino: Iannarilli, Cancellotti (85’ Simic), Enrici, Manzi, Milani (68’ Todisco), Kumi, Palumbo (68’ Insigne), Sounas, Russo (85’ Besaggio), Lescano (76’ Panico), Crespi. A disposizione: Daffara, Gyabuaa, Armellino, Marchisano, Pane. All.: Raffaele Biancolino.
Arbitro: Gabriele Sacchi di Macerata.
Marcatore: al 61′ Cuppone (A.C.).
Prima uscita ufficiale dei Lupi nella stagione 2025-26 e prima delusione per la tifoseria biancoverde, che ha visto i propri beniamini uscire sconfitti dal Monterisi di Cerignola, per opera di una compagine aggressiva, agile e compatta, quale si è dimostrata essere l’Audace di mister Maiuri.
I ragazzi di Biancolino sono apparsi imballati fisicamente e poveri di idee nell’articolazione della manovra. Ma quello che è balzato subito agli occhi è stata la mancanza di equilibrio tattico tra le due fasi dei biancoverdi. Il Pitone non ha voluto derogare dal suo canonico 4-3-1-2, benchè mancassero alcuni titolari, e soprattutto il fulcro del gioco, vale a dire Palmiero. La regia è stata affidata a Palumbo, ma ancora una volta l’Italo-norvegese ha mostrato scarsa reattività in un ruolo che non riesce ad interpretare al meglio. L’ex Juve N.G. è apparso impacciato e poco a suo agio nei panni di vice Palmiero, anche perchè è stato scarsamente coadiuvato da Kumi e Sounas, poco adusi alla rottura del gioco avversario.
Per contro, i padroni di casa sono apparsi subito aggressivi, ed abili sulle seconde palle, sfruttando a dovere il disequilibrio nelle due fasi da parte dei Lupi, scesi in campo con un undici forse più votato all’offensiva. A ciò va aggiunta un evidente ritardo di condizione atletica da parte degli Irpini, che hanno perso spesso e volentieri i duelli con i loro dirimpettai, più freschi e soprattutto più volitivi.
Andati in svantaggio dopo un’ora di gioco, grazie ad un gol di Cuppone (abile a ribadire in rete una corta respinta di Iannarilli, con i difensori irpini apparsi immobili nella circostanza), i Lupi non sono stati capaci di riagguantare il risultato anche per le cervellotiche scelte tattiche di Biancolino, che nell’ultimo quarto di gara ha finito con il mandare in campo un undici iperoffensivo, privo di specifici riferimenti, e quindi molto confusionario, facilmente preda dell’attenta difesa pugliese. Ciononostante, nel finale, il giovane Crespi si è divorato due colossali occasioni a tu per tu con il portiere del Cerignola.
L’Avellino, dunque, esce mestamente dalla Coppa Italia, ma quel che preoccupa maggiormente è l’enorme lavoro che ha davanti a se il tecnico biancoverde, che dovrà trovare la giusta quadra tattica in queste due settimane che separano i Lupi dall’esordio nel campionato cadetto.