L’Avellino sfata anche il tabù del Braglia e porta via tre punti d’oro dalla difficile trasferta di Modena – E per i Lupi, ora viene il bello……

Modena  –  Avellino   1 – 2


Modena: Pinsoglio; Marzorati (dal 42′ pt Calapai), Zoboli, Tonucci, Manfrin; Luppi, Schiavone, Osuji (dal 10′ st Nardini), Nizzetto; Ferrari (dal 21′ st Gatto), Granoche. A disposizione.: Manfredini, Slivka, Beltrame, Marsura, Martinelli, Rubin. All.: Novellino.
Avellino: Gomis; Regoli (dal 39′ pt Petricciuolo), Arini Chiosa, Visconti; D’Angelo, Kone, Zito; Angeli (dal 16′ st Fabbro); Castaldo, Comi (dal 37′ st Arrighini). A disp.: Frattali, Bavena, Soumarè, Filkor, D’Attilio, Pozzebon. All.: Rastelli.
Marcatori: al 21′ pt Castaldo; al 48′ pt Castaldo (Rig); al 10′ st Granoche (M).
Arbitro: Minelli di Varese
Guardalinee: Marinelli di Jesi e Caliari di Legnano. Quarto uomo: Mainardi di Bergamo
Ammoniti: Marzorati, Tonucci, Schiavone (M), Castaldo, Visconti, D’Angelo. Espulsi: Nizzetto e Manfrin per doppia ammonizione Angoli: 9-5 Modena. Rec.: 4′ pt; 4′ st.

 

La trasferta dei Lupi in terra emiliana era molto temuta, vuoi per la tradizione sfavorevole dei Lupi (l’ultima vittoria dell’Avellino risaliva a 36 anni fa, quando la squadra irpina, grazie ad un gol del compianto capitano Adriano Lombardi sbancò Modena e si poriettò alla conquista della serie A!), vuoi per la totale emergenza in termini di assenze con la quale i ragazzi di Rastelli si presentavano al Braglia. Isomma sembrava che i Lupi si dovessero recare a scalare il K2. Invece, l’Avellino, grazie ad un carattere di ferro e ad un piglio davvero deciso dei suoi ragazzi, ha dapprima tenuto botta al Modena di Novellino e, poi, al primo errore lo ha castigato.

I Lupi si sono presentati in campo privi dell’intera difesa titolare, con Arini schierato da centrale difensivo in un pacchetto arretrato praticamente a 5 con i due esterni Regoli e Zito che giocavano molto abbassati, sostanzialmente anch’essi in terza linea. A centrocampo, a ribattere colpo su colpo c’erano D’Angelo, Kone e Angeli. In avanti una delle coppie piu’ forti del campionato cadetto., la premia ditta Castaldo – Comi, un mix di forza fisica e tecnica davvero devastante per le difese avversarie. Lo avevamo annunciato in mattinata, nel presentare questo difficile match: la presenza di Comi nell’undici base era assolutamente fondamentale. E lo era soprattutto per il tipo di calciatore che sta mostrando di essere l’ex milanista: risolutore in avanti (a prescindere se arrivi direttamente in gol o serva l’assist per Castaldo) e importantissimo in fase di ripiego difensivo a fare da torre, soprattutto sulle palle da fermo degli avversari.

Con una condotta di gara votata all’attesa e al sacrificio, con estrema umiltà e tanta capacità di sofferenza, i Lupi hanno giocato un match tatticamente perfetto. Il Modena, in pratica, è stato messo nelle condizioni di non poter nuocere, e, specie nel primo tempo, non è “mai uscito dagli spogliatoi”. Con quest’accorta fase di non possesso, l’Avellino ha gettato le basi per rapide e incisive ripartenze, che hanno finito con il far male davvero agli uomini di Novellino.

A nostro sommesso avviso, Gianmario Comi è stato l’artefice principale della magnifica vittoria esterna dei Lupi a Modena: ha dato l là alla prima rete di Castaldo al 21′ (andando a disturbare in maniera determinante l’uscita aerea del portiere), ha subito il fallo da rigore per il raddoppio dal dischetto del solito Gigi, giusto allo spirare del primo tempo, e, nel secondo tempo, ha messo un colpo di testa (su cross di Castaldo) forte ed angolato che solo un miracolo di Pinsoglio gli ha negato la rete personale. Ha preso tanti falli che hanno costretto l’arbitro ad estrarre piu’ volte il cartellino giallo all’indirizzo di chi andava a contrastarlo. Insomma, Comi ha “confezionato” e Castaldo ha firmato quest’autentico blitz biancoverde, che fa volare in classifica i Lupi, laddove meritano davvero di stare. Oltre alla premiata ditta dei due superattaccanti, c’è da tenere nel debito conto le prestazioni tutto cuore e generosità della coppia di centrocampo D’Angelo-Kone, quest’oggi piena di furore agonistico e di grande temperamento e generosità. Ovviamente anche i ragazzi del pacchetto arretrato hanno fornito il proprio fondamentale contributo alla “conservazione” della doppietta castaldiana, con un Chiosa maturo ed intelligente, da vero veterano; un Visconti molto attento soprattutto nel primo tempo; e poi dal 39′ del pt (dopo l’infortunio di Regoli) l’esordiente assoluto Petricciuolo che ha retto magnificamente là sull’out destro, dovendo fronteggiare Luppi, forse l’uomo migliore dei Canarini.

Una vittoria magnifica quella dei Lupi, perchè giunta inattesa, specie per le tante assenze che non facevano stare tranquillo l’intero ambiente avellinese. Un successo che forse va al di là dei tre punti che reca in classifica, soprattutto perchè mette ulteriore linfa di entusiasmo in un gruppo che va davvero a mille in termini di coesione e spirito di sacrificio. Queste sono tutte premesse per andare lontano. Dove? Ve lo diciamo dopo le prossime due gare casalinghe che attendono ora i Lupi: prima con il Vicenza e poi con il Varese. Due gare, che se dovessero andare come ogni tifoso biancoverde si augura, allora per l’Avellino nessun sogno potrà essere precluso.

 

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