Mirabella Eclano, truffa di tremila euro ad un’anziana: 18enne napoletano arrestato dai Carabinieri

Credeva di poter incassare facilmente una cospicua somma di denaro truffando un’anziana irpina: il malintenzionato, un 18enne di Napoli, è stato però bloccato e arrestato per “truffa aggravata” dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile-Pronto Intervento della Compagnia di Mirabella Eclano.

Il giovane, probabilmente con l’ausilio di complici, era riuscito a circuire una ultraottantenne di Mirabella Eclano, facendosi consegnare dall’anziana la somma in contanti di 3.000 Euro.

Per ottenere i soldi aveva utilizzato la solita tecnica del pacco indirizzato a un familiare: infatti, dopo aver contattato telefonicamente la vittima preannunciando il recapito di un plico contenente del materiale informatico ordinato dal nipote, il giovane si è presentato a casa dell’anziana, chiedendo il pagamento dei 3.000 Euro per la consegna del materiale.

La donna è inizialmente caduta nel tranello, pagando quanto richiesto, ma subito dopo, resasi conto del raggiro (nel pacco, avvolto da nastro adesivo di colore nero, contenente una busta di carta con all’interno dell’amido in polvere), non ha esitato a chiamare il numero d’emergenza “112”, raccontando all’operatore della Centrale Operativa della Compagnia di Mirabella Eclano l’accaduto e fornendo una descrizione dettagliata del truffatore, nel frattempo allontanatosi.

Ricevuta la segnalazione, sono state immediatamente allertate le pattuglie dell’Arma in perlustrazione nella zona, che poco dopo sono riuscite a individuare il malvivente, prontamente bloccato nonostante un maldestro tentativo di fuga a piedi per le campagne circostanti.

All’esito di perquisizione personale il giovane è stato trovato in possesso dei soldi che aveva sottratto alla ultraottantenne, poi restituiti dai militari alla malcapitata.

Condotto in Caserma, il 18enne è stato dichiarato in stato d’arresto, a disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento che ne ha ordinato il trasferimento alla Casa Circondariale sannita.

Sono in corso indagini finalizzate all’identificazione dei possibili complici e ad appurare eventuali responsabilità del predetto malfattore in altri analoghi episodi delittuosi commessi in provincia.

Il risultato odierno, conseguito grazie all’indispensabile collaborazione della vittima, è anche frutto della costante e paziente opera di divulgazione – mediante la disseminazione di volantini, interviste televisive sui canali locali (vds. l’intervista rilasciata al canale televisivo “Primativvu”, al link https://www.youtube.com/watch?v=QRtUypVyHjU), incontri presso le parrocchie e presso i luoghi di aggregazione o frequentazione, come farmacie, supermercati, ecc. – che da tempo le Istituzioni, in particolare la Prefettura di Avellino, i Carabinieri e tutte le Forze dell’Ordine, hanno messo in campo per innalzare il livello di guardia contro questo odioso tipo di raggiri, soprattutto presso le persone anziane.

È quindi importante continuare a diffondere in ogni modo i consigli per evitare le truffe, nonché supportare i nostri anziani e tutte le potenziali vittime di questa particolare tipologia di malviventi attivando tutti i possibili canali e reti di supporto, sociale o parentale, che hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione di questi reati e nella tutela delle persone più esposte a questo tipo di reati.

È infatti importante saper riconoscere le situazioni più a rischio, conoscere gli elementi che possano far pensare che sia in atto un tentativo di truffa e, di conseguenza, avere ben presenti i comportamenti da assumere. Spesso è la condizione di solitudine della persona che favorisce i truffatori: le persone anziane con pochi amici e scarse relazioni sociali, con minore prontezza o minor conoscenza dei fenomeni di truffa possono essere ingannate con maggiore facilità.

Prestare attenzione se qualcuno telefona o si presenta a casa, chiedendo del denaro o oggetti preziosi per pagare fantomatiche cauzioni, debiti, spese legali o acquisti di merce, con la scusa che lo ha mandato un parente: in tal caso rinviare l’appuntamento e contattare il familiare interessato, segnalando immediatamente ogni situazione sospetta al “112” o al più vicino Comando.

E soprattutto, sempre denunciare alle Forze dell’Ordine in caso si ritenga di essere stati vittima di un raggiro.

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