Montefredane, domenica 21 aprile alle ore 11 sarà presentato il progetto “Un cuore al sicuro in una comunità resiliente”

Domenica 21 aprile alle ore 11:00 si terrà in Piazza Municipio a Montefredane la presentazione la presentazione del progetto Montefredane cardio-protetta, “un cuore al sicuro in una comunità resiliente”, con la partecipazione della Croce Rossa italiana che illustrerà alla cittadinanza alcune manovre informative.
“Con questo progetto l’Amministrazione comunale intende divulgare la cultura del primo soccorso “laico” in situazioni di emergenza, con la formazione dei cittadini attraverso corsi BLS-D (Basi Life Support-Defibrillation), e la diffusione sul territorio di defibrillatori semiautomatici DAE opportunamente segnalati. Infatti, tali apparecchi risultano essere fondamentali per un tempestivo soccorso, aiuto ed intervento in caso di arresto cardiaco, prima dell’arrivo dell’ambulanza”. È quanto afferma il sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, che prosegue con l’attività di sensibilizzazione dei cittadini sul tema della “prevenzione” della salute, anche programmando una nuova giornata di visite mediche gratuite.
“L’installazione dei defibrillatori sul territorio comunale – spiega il primo cittadino – si è resa necessaria considerato che e’ fondamentale la tempestività: ogni minuto la possibilità di sopravvivenza scende del 10%. L’arresto cardiaco è un killer silenzioso che rappresenta la principale causa di morte. La percentuale di sopravvivenza è legata alla tempestività dell’intervento di defibrillazione”.
“I dati scientifici segnalano invece che la sopravvivenza in caso di arresto
cardiaco si ha nel 46% dei casi, quando si interviene subito con un defibrillatore.
Sulla base di queste considerazioni, riteniamo fondamentale creare una rete
di soccorso tempestiva, integrata con il 118, in modo da combattere l’arresto cardiaco, diffondendo sul territorio comunale (Montefredane, Piazza Municipio e Frazione Arcella) la presenza di
defibrillatori semiautomatici DAE, opportunamente segnalati che possano essere utilizzati anche da personale non sanitario, debitamente formato, consentendo così di prestare i primi soccorsi, e di tutelare la salute e il diritto alla vita di ogni persona presente nella comunità”, conclude il sindaco di Montefredane.

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