Sacripanti: “Siamo arrabbiati per come si è perso. Ma ora pensiamo alla Coppa”

Sfuma per un soffio la vittoria contro la Red October Cantù alla Sidigas Avellino. Al PalaDesio il match termina sul punteggio di 83-82. Queste le considerazioni del tecnico biancoverde al termine della gara:

I primi due quarti sono stati molto brutti: abbiamo vissuto due settimane frenetiche, senza mai avere due numeri ‘5’ tra infortuni e chi tornava dalle Nazionali, dove abbiamo fatto forse solo un paio di allenamenti di squadra. Nei primi due quarti ci sono state troppe palle perse, abbiamo espresso una pallacanestro che non ci appartiene, senza fluidità nelle manovre, con poco movimento di palla e tanti passaggi sbagliati ma, soprattutto, abbiamo preso tanti canestri in contropiede in transizione. Negli ultimi due quarti le cose sono un po’ cambiate: abbiamo cominciato lentamente a coprire una buona transizione difensiva e ci siamo accoppiati abbastanza bene; anche in attacco siamo stati un po’ più fluidi e abbiamo giocato un po’ meglio: siamo andati sopra, disputando una buona partita negli ultimi 20’. Poi però abbiamo buttato via una rimessa dal fondo in cui Fesenko non era in campo perché non è un grande tiratore di liberi. Scrubb doveva dare una seconda linea di passaggio ma invece l’ha data Leunen: Filloy l’ha buttata sui piedi del difensore e purtroppo abbiamo perso in maniera beffarda.

Il ritorno dalla pausa è stato molto difficoltoso, riprendere il ritmo gara contro una squadra come Cantù non è stato sicuramente semplice, invece negli ultimi due quarti la nostra zona è riuscita a contenere il grande impeto di Cantù e il suo gioco molto ‘leggero’, a costringerli a pensare e muovere di più la palla, oltre che a limitare il loro contropiede. Nel terzo e quarto periodo abbiamo espresso invece una buona pallacanestro. Dispiace, c’è molta rabbia per aver perso così: torniamo a casa senza i 2 punti ma con una buona prestazione negli ultimi due quarti contro una squadra frizzante e ben organizzata come Cantù. Ripartiremo da domani e penseremo la Coppa”.

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