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	<title>Arte</title>
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		<title>Marc Chagall in mostra a Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2014 22:09:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
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		<category><![CDATA[Marc Chagall]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; “Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà, se invece uso la testa...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà, se invece uso la testa sarà molto difficile”</em> soleva ripetere il visionario artista Marc Chagall che andava al di là del reale apparente, rendendo visibili sulle tele i propri sogni e le proprie fantasie.</p>
<p>La mostra <a href="http://www.mostrachagall.it/"><strong>“Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985”</strong></a>, nella splendida cornice di <strong>Palazzo Reale a Milano</strong>, si articola in diverse sezioni cronologiche per ripercorrerne la vita artistica e biografica, partendo dalla sua prima opera <strong>“Le petit Salon”</strong> fino alle ultime opere degli anni ottanta.</p>
<p>I colori accesi e suggestivi, la leggerezza, le atmosfere fiabesche, la bellezza del sogno e dell’amore, lo stupore dinanzi alla natura, i forti legami con le radici russe e la tradizione ebraica, e le influenze delle avanguardie francesi: questi gli ingredienti magici che contraddistinguono <strong>l’arte di Marc Chagall</strong>.</p>
<p><strong>Oltre 220 le opere</strong> di uno degli artisti più importanti del secolo scorso che ha vissuto sulle propria pelle la guerra, il nazismo e l’esilio, esposte nella più grande retrospettiva mai allestita in Italia e che potrà essere ammirata fino al <strong>primo febbraio 2015.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Marc-Chagall.-Gli-amanti-in-blu.-1914.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-15268" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Marc-Chagall.-Gli-amanti-in-blu.-1914-268x300.jpg" alt="Marc Chagall. Gli amanti in blu. 1914" width="147" height="165" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Marc-Chagall.-Gli-amanti-in-blu.-1914-268x300.jpg 268w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Marc-Chagall.-Gli-amanti-in-blu.-1914.jpg 520w" sizes="(max-width: 147px) 100vw, 147px" /></a><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.-Il-compleanno.-JPG.jpg"><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-15275" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.-Il-compleanno.-JPG-300x240.jpg" alt="Chagall. Il compleanno. " width="208" height="166" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.-Il-compleanno.-JPG-300x240.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.-Il-compleanno.-JPG.jpg 318w" sizes="(max-width: 208px) 100vw, 208px" /></a><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.Io-e-il-mio-villaggiojpg.jpg"><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-15269" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.Io-e-il-mio-villaggiojpg-235x300.jpg" alt="Chagall. Io e il mio villaggio" width="130" height="166" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.Io-e-il-mio-villaggiojpg-235x300.jpg 235w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.Io-e-il-mio-villaggiojpg.jpg 376w" sizes="(max-width: 130px) 100vw, 130px" /></a></p>
<p style="text-align: left;">L’esposizione sarà affiancata da una serie di <strong>eventi speciali</strong>: il 2 ottobre, in occasione della festa dei nonni sono previste visite guidate per nonni e bambini dai 6 ai 10 anni, mentre il 12 ottobre, in concomitanza con la seconda giornata nazionale delle famiglie al museo (FAMU) è organizzata una caccia al tesoro con indovinelli e enigmi lungo le varie sezioni della mostra. Sono previste anche attività didattiche suddivise per fasce d’età, per scoprire i percorsi clicca <a href="http://www.newyorkmilano.com/service/chagall/visite-guidate-e-didattica/">qui</a>.</p>
<p>Inoltre nel <strong>Museo Diocesano di Milano</strong>, a cura di Paolo Biscottini, è allestita la mostra <a href="http://www.museodiocesano.it/exhibitions/chagall-e-la-bibbia/"><strong>“Chagall e la Bibbia”</strong> </a> dove sono esposte per la prima volta una sessantina di opere e una ventina di <em>gouaches</em> preparatorie, dedicate alla Bibbia e al suo messaggio.</p>
<p>La retrospettiva su Chagall, curata da Claudia Zevi e da Meret Meyer, nipote del celebre artista russo, è promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata e prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, Arthemisia Group e GAmm Giunti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
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		<title>La settimana dei Musei su Twitter: #MuseumWeek</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/la-settimana-dei-musei-su-twitter-museumweek/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Mar 2014 13:30:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[#MuseumWeek]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
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		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Parte oggi fino a domenica 30 marzo 2014, per la prima volta su Twitter,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Parte oggi fino a domenica 30 marzo 2014, per la prima volta su Twitter, <b>la settimana dei musei</b> con l’hashtag <b>#MuseumWeek</b>.</p>
<p>L’arte si fa social, avvicinando le istituzioni e il mondo della cultura a follower e agli internauti, alimentando una conversazione ad ampio raggio che va a costruire una vasta community. L’arte e la bellezza, l’antico e il moderno si fondono nel digitale, con il solo scopo di coinvolgere e far interagire il più vasto pubblico possibile, creando una comunicazione a tutto tondo, cercando anche di capire dal pubblico stesso come migliorare i servizi di fruizione dell’arte, e per migliorare allestimenti, mostre, cataloghi, in base alle loro esigenze.</p>
<p>Ma come si articolerà la “Museum Week”? Ogni giorno per l’intera settimana sarà dedicato ad un tema specifico, anche se per tenersi aggiornati sull’intera conversazione occorre seguire sempre l’hashtag #MuseumWeek. Oggi si ci focalizza su cosa succede nei musei quando sono chiusi al pubblico <i>#DayInTheLife</i>, domani si potrà mettere alla prova la propria conoscenza attraverso quesiti ed indovinelli <i>#MuseumMastermind</i>, mercoledì si potranno raccontare i propri ricordi sui vari luoghi d’arte visitati e i musei preferiti <i>#MuseumMemories</i>, giovedì si potranno scoprire i segreti dei musei con <i>#BehindTheArt,</i> venerdì largo spazio alle domande più disparate da fare agli esperti con <i>#AskTheCurator</i>, sabato selfie con le opere d’arte a tutto spiano <i>#MuseumSelfies</i> e si chiude domenica all’insegna della creatività con <i>#GetCreative</i>.</p>
<p>Tra le tante adesioni, anche il <b>Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo</b> partecipa alla settimana dei Musei su Twitter, con l’account istituzionale @Mi_BACT. Per visionare la lista completa dei <b>Musei italiani ed europei</b> che partecipano all’iniziativa cliccare sul seguente link <a href="https://discover.twitter.com/arts/museumweek">discover.twitter.com/arts/museumweek</a>.<a href="https://discover.twitter.com/arts/museum-week/museumweek-italia"><br />
</a></p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
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		<title>Giornate FAI di Primavera: un weekend alla scoperta della Campania</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/giornate-fai-di-primavera-un-weekend-alla-scoperta-della-campania/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Mar 2014 11:38:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Sabato 22 e domenica 23 ritornano le Giornate FAI di Primavera. Oltre 750 saranno...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><b>Sabato 22 e domenica 23</b> ritornano <b>le Giornate FAI di Primavera</b>. <b>Oltre 750 saranno i luoghi di arte e cultura</b> in tutta Italia che il Fondo Ambiente Italiano apre per questa <b>ventiduesima edizione</b>. E ben 120, tra cui molte straordinarie aperture, racconteranno la storia <b>del poliedrico imperatore Augusto </b>nel secondo millenario dalla sua morte. Infatti, proprio all’imperatore Augusto è dedicata questa nuova edizione delle Giornate FAI di Primavera.</p>
<p>Da nord a sud della penisola tanti i musei, le aree archeologiche, i castelli, le chiese, le biblioteche, i parchi nazionali, i giardini che resteranno aperti per cercare di far conoscere e soprattutto valorizzare <b>il</b> <b>prezioso patrimonio artistico, culturale, storico e ambientale dell’Italia.</b></p>
<p>In provincia di Avellino domina l’Alta Irpinia. A <b>Sant’Angelo dei Lombardi</b> si può visitare il <b>Castello e Museo Storico</b> che risale alla prima metà del X secolo, la <b>Cattedrale</b> dell’XI secolo e <b>l’Abbazia Benedettina di San Guglielmo al Goleto</b> che è considerata una delle più importanti opere architettoniche del Meridione. A <b>Bisaccia</b> il <b>Castello ducale</b> con annesso <b>Museo Civico Archeologico</b> che è ubicato in quella area del castello in cui una volta c’erano le scuderie. Ad <b>Avellino,</b> <a href="https://www.giornaledellirpinia.it/domani-10-gennaio-linaugurazione-del-museo-civico-a-villa-amendola/">il <b>Museo Civico di Villa Amendola</b></a> resterà aperto domenica 23 marzo dalle 16:30 alle 19:30.</p>
<p>Spostandosi sul beneventano è possibile accedere alla <b>Torre Normanna</b> di <b>Telese</b> <b>Terme</b> e al <b>Castello medievale</b> di <b>Ceppaloni</b>.</p>
<p>Nel casertano invece fa da protagonista <b>Maddaloni</b> con le sue chiese e confraternite: <b>Chiesa Santa Maria Assunta con annessa Congrega De Commendatis</b>, <b>Chiesa Santa Maria</b>, <b>Congrega della Concezione</b>, <b>Congrega di San Giovanni Battista</b>, <b>Convento dei Carmelitani</b>, <b>Chiesa dell’Annunziata</b> e <b>Congrega del Soccorso</b>, ed infine il <b>Convitto nazionale “G. Bruno” e la Chiesa di San Francesco</b>. Mentre nell’alto casertano si può fare un tuffo nel verde all’insegna della natura e del territorio con <b>l’Oasi Ferarrelle FAI </b>di <b>Riardo</b>, e scoprire all’interno di essa una casa rurale che risale all’ottocento.</p>
<p>Per chi ama l’aria aperta sono previste anche nel salernitano <b>tre escursioni</b>: da Ottati <b>alla Grotta Santuario di San Michele Arcangelo a Sant’Angelo a Fasanella </b>e a<b> Minori, </b>sostando per<b> Villa Amena, </b>fino alla <b>Villa Marittima Romana, </b>e queste ultime restano aperte e sono visitabili da tutti i turisti e i curiosi, al di là del percorso previsto dalle escursioni. A <b>Salerno</b> ci saranno visite guidate al <b>Museo Archeologico Provinciale</b> e un <b>concerto della famiglia Gibboni nella Chiesa di San Michele</b>.</p>
<p>Spostandosi nell’area delle province di Napoli, a <b>Massa Lubrense</b> oltre al <b>Convento delle Immacolatine e la Chiesa del SS. Rosario</b>, per gli amanti del trekking e non solo, escursioni e visite guidate nella <b>Baia di Ieranto</b>. Mentre <b>Napoli</b> fa bella mostra di sé aprendo uno dei primi palazzi costruito alla Riviera di Chiaia, <b>l’Appartamento storico di Palazzo Ischitella, </b>uno degli esempi principali del neoclassicismo, <b>Villa Rosebery</b>, <b>Villa Lucia</b> con l’annesso magnifico parco sul golfo, <b>l’Archivio di Stato</b> nato nel periodo napoleonico. Ma ancora il <b>Complesso Monumentale di Carminiello</b> <b>ai Mannesi</b>, <b>il Complesso di Santa Caterina da Siena</b>, sede dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa, <b>la Chiesa dei SS. Apostoli</b>, magnifico esempio di barocco, <b>Palazzo Marigliano</b> e la <b>Stazione Zoologica Anton Dohrn</b>. A <b>Pollena Trocchia</b> sono possibile visite guidate a <b>Villa Cappelli</b> e al <b>Castello di Santa Caterina</b>, a cui si va ad aggiungere la passeggiata naturalistica sul <b>Monte Somma</b>. A <b>Pozzuoli</b> resteranno aperti <b>l’Anfiteatro Flavio</b> e lo <b>Stadio</b> <b>Antonio Pio</b>, mentre a <b>Torre del Greco</b> si può visitare <b>Villa delle Ginestre</b> che ospitò Giacomo Leopardi.</p>
<p>L’elenco completo delle aperture straordinarie a cura del FAI sono disponibili sul sito <a href="http://www.giornatefai.it/">www.giornatefai.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Klimt al Palazzo Reale di Milano: “Alle origini di un mito”</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/klimt-al-palazzo-reale-di-milano-alle-origini-di-un-mito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2014 11:53:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Klimt]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Reale]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Da oggi 12 marzo fino al 13 luglio 2014, al Palazzo Reale di Milano...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Da oggi 12 marzo fino al 13 luglio 2014, al Palazzo Reale di Milano è possibile visitare la mostra <b>“Klimt. Alle origini di un mito”</b> che va a celebrare l’artista dell’Art Nouveau, esibendo per la prima volta in Italia alcuni suoi capolavori provenienti da importanti musei internazionali.</p>
<p>L’esposizione è realizzata in collaborazione con il Museo Belvedere di Vienna e curata da Alfred Weidinger, famoso studioso di Klimt e vicedirettore del museo viennese, insieme alla studiosa italiana Eva Di Stefano. Ed è organizzata dal Comune di Milano, Palazzo Reale, 24 ORE Cultura e Arthemisia Group.</p>
<p><b>Gustav Klimt</b> con il suo inconfondibile stile dalle linee sinuose e dall’uso dell&#8217;oro, mette d’accordo proprio tutti e <b>resta uno degli artisti più popolari</b>, e se da una parte innumerevoli sono le stampe con le sue opere, ritrovabili ovunque, su qualsiasi quadretto, dall’altra registra cifre da capogiro. Infatti, “Il Ritratto di Adele Bloch Bauer” fu acquistato qualche anno fa per ben 135 milioni di dollari, risultando uno dei quadri più costosi da sempre.</p>
<p>Sono venti gli oli esposti in un percorso che offre oltre 100 opere. Un’esposizione straordinaria se si considera che delle 250 opere dell’artista viennese conosciute, proprio un centinaio sono accessibili e tutte le altre sono andate perse o distrutte. Ed inoltre per il 150° anniversario della nascita di Klimt sono state esposte non più di 40 opere.</p>
<p><b>“Klimt. Alle origini di un mito”</b> ripercorre la formazione, gli inizi della carriera dell’artista, la fondazione della Secessione austriaca, il passaggio all’Avanguardia internazionale, e si propone di indagare i rapporti familiari e affettivi.</p>
<p>Dal paesaggio austriaco con <i>Dopo la pioggia</i> e <i>Mucche nella Stalla</i>, alla pittura simbolista con <i>Fuochi Fatui</i> e <i>La Famiglia</i>, da <i>Adamo ed Eva</i> a <i>Acqua in movimento</i>, dal<i> Girasole</i> a <i>Salomè</i>, fino agli importanti ritratti femminili. Sicuramente non mancherà una delle opere più famose di Klimt: <i>Il Bacio</i>. Sono anche esposte alcune lettere d’amore scritte a Emilie Flöge, che sono state scoperte recentemente.</p>
<p>La mostra si chiude con il famoso <i>Fregio di Beethoven, </i>ispirato alla Nona Sinfonia, simboleggia la lotta tra bene e male, l’amore ed il cosmo femminile, e va ad occupare un’intera sala immergendo il visitatore nell’opera d’arte totale e nel mondo dell’artista austriaco.</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
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		<title>Il David di Michelangelo col fucile ed è polemica</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/il-david-di-michelangelo-col-fucile-ed-e-polemica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Mar 2014 13:50:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Franceschini]]></category>
		<category><![CDATA[David]]></category>
		<category><![CDATA[fucile]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo]]></category>
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		<category><![CDATA[Twitter]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Un capolavoro dell’arte italiana che risale al lontano 1500 diventa testimonial di un’azienda americana,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Un capolavoro dell’arte italiana che risale al lontano 1500 diventa testimonial di un’azienda americana, l’Illinois Arma Lite. Il <b>David di Michelangelo Buonarroti</b>, simbolo della bellezza e dell’italianità, in particolare di Firenze, nel mondo, <b>imbraccia un fucile AR-50A1 </b>dal valore di oltre 3.000 dollari.</p>
<p>L’immagine è stata pubblicizzata, a partire dal 7 marzo, da riviste specializzate statunitensi e lo slogan che va a accompagnare l’audace fotomontaggio recita <strong>“AR-50A1: a work of art”</strong>. Ma un’arma può davvero essere un’“opera d’arte”?</p>
<p>Come domande del genere sorgono subito spontanee, altrettanto immediate sono <b>le risposte e le reazioni </b>che giungono <b>dal mondo della cultura e della politica italiane</b>.</p>
<p><strong>La soprintendente del Polo Museale Fiorentino, Cristina Acidini,</strong> ha annunciato una <strong>diffida</strong> all’azienda per aver divulgato un’immagine simile, in quanto il David è protetto da diritti e l’azienda non ha chiesto nessuna autorizzazione per usarlo a scopi commerciali. Rincara la dose <strong>Angelo Tartuferi, direttore della Galleria dell’Accademia</strong>, dove il David è custodito dal 1873, l’atto in sé oltre ad essere del tutto illecito, in quanto non c’è stato nessun permesso per tale uso, è di “cattivo gusto”. Ed inoltre “la valenza estetica non può essere snaturata”, anche perché per le opere dei musei di Firenze c’è il vincolo di congruità con un’immagine nell’uso a scopo pubblicitario e commerciale.</p>
<p>Veloce anche la risposta del <strong>ministro</strong> dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, <b>Dario Franceschini</b> che utilizza twitter per sollecitare l’azienda a ritirare la campagna.</p>
<p style="text-align: center;"> <a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/03/franceschini.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-8129" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/03/franceschini-300x124.jpg" alt="franceschini" width="300" height="124" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/03/franceschini-300x124.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/03/franceschini.jpg 499w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
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