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		<title>Fantastiche Visioni: la mostra sui bozzetti di Fellini a Roma</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/fantastiche-visioni-la-mostra-sui-bozzetti-di-fellini-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2018 15:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[federico Fellini]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[“Fantastiche Visioni” è la mostra tra sogno e realtà, dedicata ad un inedito Federico Fellini, allestita presso la Galleria Ars Perpetua, aperta al pubblico gratuitamente da oggi 21 aprile, in occasione del Natale di Roma che festeggia i 2.771 anni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Fantastiche Visioni” è la mostra tra sogno e realtà, dedicata ad un inedito Federico Fellini, allestita presso la <strong>Galleria Ars Perpetua</strong>, aperta al pubblico gratuitamente <strong>da oggi 21 aprile</strong>, in occasione del Natale di Roma che festeggia i 2.771 anni.</p>
<p>Sono esposti ben <strong>41 disegni</strong> originali, molti inediti, del Premio Oscar e maestro della cinematografia e autore della “Dolce Vita”, che affidava al suo truccatore storico, <strong>Rino Carboni </strong>che ha collaborato tra gli altri anche con Sergio Leone.</p>
<p>Questi bozzetti disegnati dal pugno del grande regista riminese, erano i modelli per realizzare il <strong>make up</strong> e gli <strong>effetti speciali</strong> ai personaggi dei suoi film. La maestria truccatrice di Rino Carbone permetteva ai bozzetti di di prendere vita, dando volto ai personaggi dei sogni e delle “visioni” nella mente del regista.</p>
<p>È nel 1968 che Carboni lavora per la prima volta con Fellini per <em>“Tre passi nel delirio, l’episodio Toby Dammit”</em> realizza gli effetti speciali, tra i quali la testa mozzata di Terence Stamp. Ha dato il suo contributo anche a film come <em>Fellini Satyricon</em>, <em>I Clowns</em>, <em>Roma, Amarcord,</em> <em>Il Casanova di&nbsp; Federico Fellini</em>, <em>Prova d’orchestra</em>, <em>La città delle donne</em>,&nbsp;<em>E la nave va</em>, <em>Ginger e Fred</em>.</p>
<p>Tra i disegni c’è il personaggio di <strong>Katzone</strong> del film “La città delle donne” personificato da Ettore Manni, la <strong>Gradisca</strong> di Amarcord che è interpretata dalla cantante e attrice francese Magali Noël e c’è anche <strong>Roberto Benigni</strong>&nbsp;per un film successivo in cui avrebbe dovuto&nbsp;interpretare Pinocchio, ma che non è stato mai realizzato. Anni&nbsp;dopo è stato lo stesso Benigni&nbsp;a dirigere&nbsp;e ad interpretare il film &#8220;Pinocchio&#8221; dichiarando che il progetto aveva avuto inizio proprio con Fellini.</p>
<p>https://www.instagram.com/p/Bhm0cMWlNn-/?taken-by=arsperpetuagallery</p>
<p>https://www.instagram.com/p/BhpJEtyFkTm/?taken-by=arsperpetuagallery</p>
<p>https://www.instagram.com/p/BhowktAl1fj/?taken-by=arsperpetuagallery</p>
<p>Ed oggi è Adriano, il figlio di Rino Carboni, che si recava sin da piccolo sui set e dietro le quinte dei film di Federico Fellini insieme al padre, che ha deciso di rendere pubblici i disegni di Fellini gelosamente e lungamente conservati e che mostrano il processo creativo della realizzazione di grandi film felliniani, rendendo possibile la mostra che condensa arte, cinematografia, cultura, <strong>&#8220;Fantastiche Visioni&#8221;</strong> alla Galleria Ars Perpetua in via dei Coronari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
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		<title>Pasolini celebrato in Europa, ma per ora torna nella sua Roma</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/pasolini-celebrato-in-europa-ma-per-ora-torna-nella-sua-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2014 10:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Pasolini Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Ben tre capitali europee (Barcellona, Parigi, Berlino) insieme alla capitale della nostra penisola, celebrano...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Ben tre capitali europee (Barcellona, Parigi, Berlino) insieme alla capitale della nostra penisola, celebrano lo scrittore, poeta, giornalista, regista cinematografico e teatrale<b> Pier Paolo Pasolini. </b>Le prime ad omaggiare Pasolini sono state<b> </b>Barcellona e Parigi e, dopo Roma, la mostra si sposterà a Berlino, precisamente dall’11 settembre 2014 fino al 5 gennaio 2015.<b></b></p>
<p>In Italia invece,<b> fino</b> <b>al 20 Luglio </b>al Palazzo delle Esposizioni di Roma si potrà visitare la mostra <a href="http://www.palazzoesposizioni.it/categorie/mostra-pasolini-roma">“<b>Pasolini Roma” </b></a>che narra del rapporto di questo grande intellettuale e artista del XX secolo con la città di Roma, dal suo trasferimento avvenuto negli anni ’50 del secolo scorso, fino alla sua tragica e misteriosa morte ad Ostia nel novembre del 1975.</p>
<p>La mostra che è organizzata cronologicamente in <b>sei sezioni</b>, espone appunti di viaggio, pagine di diario, lettere, disegni, dipinti, autoritratti, foto che immortalano Pasolini insieme alla Magnani, alla Callas, a Orson Wells, a Jean Luc Godard, ed ancora spezzoni di film, qualche apparizione televisiva. Una galleria che fa emergere una <b>Roma</b> che non è solo uno sfondo nei set cinematografici o semplicemente un luogo d’ambientazione dei romanzi, ma una vera e propria protagonista che Pasolini ha amato, odiato, e soprattutto una città tutta da scoprire, con le amate borgate da osservare, e che si caratterizza per le tante lotte, riflessioni, delusioni, tradimenti.</p>
<p>Per approfondire la figura di Pasolini e la sua personalità sono previsti <b>eventi corollari</b> con una serie di incontri con conoscitori e studiosi dell’artista e intellettuale. Esaminate, nel primo incontro, le reazioni che ha suscitato in Europa il suo pensiero, si farà poi emergere il Pasolini nomade che affermava “io sono aperto”, si andrà ad analizzare il suo viaggio in India, si delinerà il suo profilo artistico e intellettuale con gli studiosi della sua arte (Nico Naldini, autore di una delle più importanti biografie di Pasolini, e Roberto Chiesi, responsabile del Centro Studi Pasolini della Cineteca di Bologna) fino a conoscere il Pasolini uomo attraverso i ricordi della vita privata con persone a lui vicine: Ninetto Davoli e Dacia Maraini.</p>
<p>È prevista anche <b>un’ampia</b> <b>rassegna cinematografica</b> per celebrare il cinema di Pasolini, dalle maggiori opere cinematografiche (Accattone, Mamma Roma, Uccellacci e Uccellini, La ricotta, Edipo re, Medea, Teorema …), agli appunti per immagini per il film sull’India fino ai documentari che vanno ad esplorare il variopinto mondo pasoliniano.</p>
<p><b>Due gli eventi musicali</b> previsti: il 17 maggio ci sarà un concerto per raccontare Pasolini attraverso canzoni scritte per il cinema, poesie musicate, accompagnate dalla proiezione di immagini; mentre il 13 giugno si darà spazio alla musica, soprattutto quella popolare, così importante nei suoi film.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Salerno: Un tè al Museo</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/salerno-un-te-al-museo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Feb 2014 11:23:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[febbraio]]></category>
		<category><![CDATA[Museo Archeologico]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Salerno]]></category>
		<category><![CDATA[visite guidate]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Domani Domenica 9 febbraio si potrà prendere il tè delle cinque in un’accogliente e...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><b>Domani Domenica 9 febbraio</b> si potrà prendere <b>il tè delle cinque</b> in un’accogliente e rilassante atmosfera del <b>complesso museale di Via San Benedetto</b>, <b>a Salerno</b>.</p>
<p><b>“Un tè al Museo”,</b> questa l’innovativa proposta del <b>Museo Archeologico di Salerno</b>, organizzata dall’<b>Associazione Fonderie Culturali</b>, in collaborazione con la <b>Provincia di Salerno</b>.</p>
<p>Tra una fumante tazza di tè e biscotti alla mandorle, si potranno esplorare e scoprire tante curiosità sui ricchi reperti archeologici provenienti dall’esteso territorio delle province salernitane. Inoltre, i visitatori tra una chiacchierata e l’altra, potranno ascoltare anche buona musica, assaporando le origini della musica campana con le melodie di matrice popolare con i <b>Musicantica</b>.</p>
<p>L’appuntamento si rinnova anche nelle domeniche successive, il <b>16 e il 23 febbraio sempre dalle 17 alle 19</b>. Ma per il mese di febbraio, al Museo Archeologico di Salerno ci saranno anche <b>altre iniziative</b> che spazieranno dalle <i>performances</i> di giovani artisti in estemporanea al teatro per bambini, dalla didattica al cinema con il film <i>“Pompei dal British Museum</i>”, passando per l’offerta <i>“Due cuori ed un biglietto” </i> in occasione di San Valentino, fino alle visite guidate gratuite a partire dal 23 febbraio. Un mese di febbraio a dir poco ricco di appuntamenti da segnare in agenda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
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