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	<title>Milano</title>
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		<title>Il 125° anniversario di Van Gogh in Italia</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/il-125-anniversario-di-van-gogh-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2015 11:44:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[esperienza multisensoriale]]></category>
		<category><![CDATA[EXPO 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Festival della Letteratura di Milano]]></category>
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		<category><![CDATA[Milano]]></category>
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					<description><![CDATA[Nel 125° anniversario della morte di Vincent Van Gogh, avvenuta precisamente il 29 luglio 1890,...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel 125° anniversario della morte di Vincent Van Gogh, avvenuta precisamente il 29 luglio 1890, tanti di eventi speciali a livello internazionale per celebrare questo grande artista. Olanda, Belgio, Francia, Inghilterra, le città del “randagio” artista dalla <strong>vulcanica e passionale creatività</strong> che cerca di dare voce al labirinto della sua anima, alle angosce e alle delusioni della sua “gabbia” creata da una profonda solitudine e tristezza, e da un’estrema incomprensione.</p>
<p style="text-align: justify;">Se in Olanda l’artista e designer Daan Roosegaarde ha realizzato il <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=wEe8firurCY">Van Gogh Bicycle Path</a>,</strong> un’innovativa pista ciclabile luminescente lunga un Km, con particolari “sassolini” a LED alimentati ad energia solare, che si ispira alla “Notte Stellata” di Van Gogh, in Italia non si è certo da meno.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/van-gogh-starry-night-glowing-bike-path-daan-roosengaarde-7.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-20437 size-medium" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/van-gogh-starry-night-glowing-bike-path-daan-roosengaarde-7-300x200.jpg" alt="Van Gogh. Starry night. Bicycle path. Daan Roosengaarde" width="300" height="200" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/van-gogh-starry-night-glowing-bike-path-daan-roosengaarde-7-300x200.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/van-gogh-starry-night-glowing-bike-path-daan-roosengaarde-7.jpg 880w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nell’atipica cornice dell’antica chiesa sconsacrata di <strong>Firenze</strong>, Santo Stefano al Ponte, a poca distanza dal Ponte Vecchio<strong>,</strong> la tecnologia si sposa con l’arte creando un caleidoscopio di luci, suoni, colori davvero unici. Un’<strong>esperienza</strong> <strong>multisensoriale</strong> in cui immagini cristalline, in alta definizione, ti perseguono e ti immergono nel mondo dell’artista turbolento e lungimirante.</p>
<p style="text-align: justify;">Pennellate accese di colore e luce che ti rincorrono su pannelli giganti, i vortici di nubi, i colori suggestivi della notte, il turbinio e lo scintillio delle stelle, il circondarsi dai gialli girasoli e dagli iris, le linee convulse, gli ulivi che si contorcono, i colori cupi ed angoscianti dei campi di grano, i neri corvi di oscuro presagio, che prendono il volo, i contrasti di ombre e luci, la vitalità delle tele che prendono forma, i dettagli  ingigantiti che saltano agli occhi, la comparsa dei bozzetti preparatori da cui sono nati i capolavori di Van Gogh.<br />
Ed ancora le citazioni tratte dalle corrispondenze e lo scorrere delle stesse lettere dell’artista olandese, <strong>un’atmosfera inebriante e vibrante</strong> resa ancor più magica e sensazionale dalla colonna sonora di brani di Handel, Tiersen, Lalo, Delibes, Viseur, Barber, Schubert, Kusturica, Godard, Part, Chabrier, Nielsen, Sakura, Satie, Zorn, Saint-Saëns, Liszt, Delibes e Godard.</p>
<p style="text-align: justify;">Inondati, rapiti, assuefatti, meravigliati dall’esperienza olistica <a href="http://www.vangoghalive.it/"><strong>“Van Gogh Alive”</strong></a>, che è resa possibile dalla tecnologia multimediale. Sono infatti utilizzati 40 proiettori per le oltre 3.000 immagini e l’innovativo sistema Sensory4. La mostra, visitabile fino al <strong>12 aprile 2015</strong>, è prodotta e realizzata da Grande Exhibitions e Perlage Grandi Eventi, e curata da Fabio Di Gioia.</p>
<p>       <a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/notte-stellata.jpg"><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-20440" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/girasoli-300x169.jpg" alt="&quot;Il girasole mi appartiene, in un certo senso.&quot;" width="321" height="181" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/girasoli-300x169.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/girasoli.jpg 615w" sizes="(max-width: 321px) 100vw, 321px" /><img decoding="async" class="alignnone  wp-image-20439" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/notte-stellata-300x225.jpg" alt="Notte Stellata" width="241" height="181" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/notte-stellata-300x225.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/notte-stellata.jpg 600w" sizes="(max-width: 241px) 100vw, 241px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ad inaugurare le celebrazioni in onore di Van Gogh è partita il 18 ottobre scorso la mostra <a href="http://www.vangoghmilano.it/%20"><strong>“Van Gogh. L’uomo e la terra”</strong></a>, a cura di Kathleen Adler, che resta aperta fino all’<strong>8 marzo</strong> presso il Palazzo Reale di <strong>Milano</strong>. Un percorso inedito che attraverso 50 opere tra disegni, ritratti, paesaggi ad olio dell’artista olandese, ed articolato in sei sezioni, mette in rilievo il connubio <strong>uomo-natura</strong>, in particolare la terra e suoi prodotti, il mondo rurale e agreste, con le attività dei campi, la figura del contadino e dei più umili. Tematiche legate all’<a href="http://www.expo2015.org/it/index.html"><strong>Expo 2015</strong></a>: “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ogni settimana sono messi in palio 60 biglietti ad ingresso gratuito alla mostra, partecipando semplicemente ad un <a href="https://it.surveymonkey.com/r/?sm=emrsPh5%2fDp3LucCVFpE9%2byVuSZdza9rydzOQOw%2fE8uY%3d%20">contest </a>su Van Gogh e l’esposizione universale lunedi 16 febbraio, 23 febbraio e 3 marzo.<br />
Inoltre Expo 2015, ogni giovedi e domenica su prenotazioni, offre una <strong>visita guidata gratuita</strong> per un gruppo limitato di 25 persone, a cura di Marco Carminati, penna d’arte dell’Domenica del Sole 24 Ore.</p>
<p><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/van-gogh-milano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-20441 aligncenter" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/van-gogh-milano-209x300.jpg" alt="Van Gogh. L'uomo e la terra. Milano" width="209" height="300" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/van-gogh-milano-209x300.jpg 209w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/van-gogh-milano.jpg 480w" sizes="auto, (max-width: 209px) 100vw, 209px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Sempre a Milano, a <strong>Palazzo Sormani</strong> fino al 25 febbraio scorso è stato possibile scoprire un lato inedito del grande genio fiammingo: <strong>“Van Gogh. La passione per i libri”</strong> e da accanito lettore quale era si svegliava anche di notte per leggere, come scrive al fratello. Oltre quaranta i volumi d’epoca che più amava, accompagnati da citazioni tratte dalla sua sempre copiosa corrispondenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Van Gogh è stato celebrato anche nell’evento di apertura del quarto <a href="http://www.festivaletteraturamilano.it/"><strong>Festival della  Letteratura di Milano</strong></a> con “<strong>Il Favoloso Mondo di Vincent”</strong>, uno spettacolo promosso dall’associazione Atelier e raccontato dallo scrittore e musicista Alan Zamboni attraverso video, canzoni e musiche per piano ispirate al celebre genio, con l’intervento di Antonio De Robertis, uno dei massimi esperti del pittore.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/il-faloso-mondo-vincent-van-gogh.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-20442" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/il-faloso-mondo-vincent-van-gogh-211x300.jpg" alt="Festival Letteratura Milano. Il faloso mondo di Vincent Van Gogh" width="211" height="300" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/il-faloso-mondo-vincent-van-gogh-211x300.jpg 211w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/il-faloso-mondo-vincent-van-gogh.jpg 678w" sizes="auto, (max-width: 211px) 100vw, 211px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"> Nella Basilica Palladiniana di <strong>Vicenza</strong>, invece, fino al 2 giugno 2015 la mostra <a href="http://www.lineadombra.it/ita/mostre/tutankhamon-caravaggio-van-gogh/la-mostra/tcvg-mostra/tcvg-mostra-breve.php"><strong>“Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento”</strong></a>, un viaggio nella notte nel corso dei secoli, a cura di Marco Goldin, per un totale di 115 opere suddivise in sei sezioni tematiche.</p>
<p><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/tutsnkamon-van-goghjpg.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-20443 aligncenter" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/tutsnkamon-van-goghjpg-300x225.jpg" alt="Tutankhamon Caravaggio Van Gogh" width="300" height="225" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/tutsnkamon-van-goghjpg-300x225.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/tutsnkamon-van-goghjpg-1024x767.jpg 1024w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/02/tutsnkamon-van-goghjpg.jpg 1772w" sizes="auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p><em>“Bisogna aver sempre presente la meta da raggiungere e che la vittoria ottenuta dopo un’intera vita di laboriosa fatica vale più di un facile successo. Chiunque viva sinceramente e affronti senza piegarsi dolori e delusioni è assai più degno di chi ha sempre avuto il vento favorevole, non conoscendo altro che una relativa prosperità.”</em></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Marc Chagall in mostra a Milano</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/marc-chagall-in-mostra-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2014 22:09:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[fiaba]]></category>
		<category><![CDATA[Marc Chagall]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; “Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà, se invece uso la testa...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà, se invece uso la testa sarà molto difficile”</em> soleva ripetere il visionario artista Marc Chagall che andava al di là del reale apparente, rendendo visibili sulle tele i propri sogni e le proprie fantasie.</p>
<p>La mostra <a href="http://www.mostrachagall.it/"><strong>“Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985”</strong></a>, nella splendida cornice di <strong>Palazzo Reale a Milano</strong>, si articola in diverse sezioni cronologiche per ripercorrerne la vita artistica e biografica, partendo dalla sua prima opera <strong>“Le petit Salon”</strong> fino alle ultime opere degli anni ottanta.</p>
<p>I colori accesi e suggestivi, la leggerezza, le atmosfere fiabesche, la bellezza del sogno e dell’amore, lo stupore dinanzi alla natura, i forti legami con le radici russe e la tradizione ebraica, e le influenze delle avanguardie francesi: questi gli ingredienti magici che contraddistinguono <strong>l’arte di Marc Chagall</strong>.</p>
<p><strong>Oltre 220 le opere</strong> di uno degli artisti più importanti del secolo scorso che ha vissuto sulle propria pelle la guerra, il nazismo e l’esilio, esposte nella più grande retrospettiva mai allestita in Italia e che potrà essere ammirata fino al <strong>primo febbraio 2015.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Marc-Chagall.-Gli-amanti-in-blu.-1914.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone wp-image-15268" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Marc-Chagall.-Gli-amanti-in-blu.-1914-268x300.jpg" alt="Marc Chagall. Gli amanti in blu. 1914" width="147" height="165" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Marc-Chagall.-Gli-amanti-in-blu.-1914-268x300.jpg 268w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Marc-Chagall.-Gli-amanti-in-blu.-1914.jpg 520w" sizes="auto, (max-width: 147px) 100vw, 147px" /></a><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.-Il-compleanno.-JPG.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-15275" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.-Il-compleanno.-JPG-300x240.jpg" alt="Chagall. Il compleanno. " width="208" height="166" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.-Il-compleanno.-JPG-300x240.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.-Il-compleanno.-JPG.jpg 318w" sizes="auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px" /></a><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.Io-e-il-mio-villaggiojpg.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-15269" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.Io-e-il-mio-villaggiojpg-235x300.jpg" alt="Chagall. Io e il mio villaggio" width="130" height="166" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.Io-e-il-mio-villaggiojpg-235x300.jpg 235w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.Io-e-il-mio-villaggiojpg.jpg 376w" sizes="auto, (max-width: 130px) 100vw, 130px" /></a></p>
<p style="text-align: left;">L’esposizione sarà affiancata da una serie di <strong>eventi speciali</strong>: il 2 ottobre, in occasione della festa dei nonni sono previste visite guidate per nonni e bambini dai 6 ai 10 anni, mentre il 12 ottobre, in concomitanza con la seconda giornata nazionale delle famiglie al museo (FAMU) è organizzata una caccia al tesoro con indovinelli e enigmi lungo le varie sezioni della mostra. Sono previste anche attività didattiche suddivise per fasce d’età, per scoprire i percorsi clicca <a href="http://www.newyorkmilano.com/service/chagall/visite-guidate-e-didattica/">qui</a>.</p>
<p>Inoltre nel <strong>Museo Diocesano di Milano</strong>, a cura di Paolo Biscottini, è allestita la mostra <a href="http://www.museodiocesano.it/exhibitions/chagall-e-la-bibbia/"><strong>“Chagall e la Bibbia”</strong> </a> dove sono esposte per la prima volta una sessantina di opere e una ventina di <em>gouaches</em> preparatorie, dedicate alla Bibbia e al suo messaggio.</p>
<p>La retrospettiva su Chagall, curata da Claudia Zevi e da Meret Meyer, nipote del celebre artista russo, è promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata e prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, Arthemisia Group e GAmm Giunti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Klimt al Palazzo Reale di Milano: “Alle origini di un mito”</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/klimt-al-palazzo-reale-di-milano-alle-origini-di-un-mito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2014 11:53:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Klimt]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[mostre]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Reale]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Da oggi 12 marzo fino al 13 luglio 2014, al Palazzo Reale di Milano...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Da oggi 12 marzo fino al 13 luglio 2014, al Palazzo Reale di Milano è possibile visitare la mostra <b>“Klimt. Alle origini di un mito”</b> che va a celebrare l’artista dell’Art Nouveau, esibendo per la prima volta in Italia alcuni suoi capolavori provenienti da importanti musei internazionali.</p>
<p>L’esposizione è realizzata in collaborazione con il Museo Belvedere di Vienna e curata da Alfred Weidinger, famoso studioso di Klimt e vicedirettore del museo viennese, insieme alla studiosa italiana Eva Di Stefano. Ed è organizzata dal Comune di Milano, Palazzo Reale, 24 ORE Cultura e Arthemisia Group.</p>
<p><b>Gustav Klimt</b> con il suo inconfondibile stile dalle linee sinuose e dall’uso dell&#8217;oro, mette d’accordo proprio tutti e <b>resta uno degli artisti più popolari</b>, e se da una parte innumerevoli sono le stampe con le sue opere, ritrovabili ovunque, su qualsiasi quadretto, dall’altra registra cifre da capogiro. Infatti, “Il Ritratto di Adele Bloch Bauer” fu acquistato qualche anno fa per ben 135 milioni di dollari, risultando uno dei quadri più costosi da sempre.</p>
<p>Sono venti gli oli esposti in un percorso che offre oltre 100 opere. Un’esposizione straordinaria se si considera che delle 250 opere dell’artista viennese conosciute, proprio un centinaio sono accessibili e tutte le altre sono andate perse o distrutte. Ed inoltre per il 150° anniversario della nascita di Klimt sono state esposte non più di 40 opere.</p>
<p><b>“Klimt. Alle origini di un mito”</b> ripercorre la formazione, gli inizi della carriera dell’artista, la fondazione della Secessione austriaca, il passaggio all’Avanguardia internazionale, e si propone di indagare i rapporti familiari e affettivi.</p>
<p>Dal paesaggio austriaco con <i>Dopo la pioggia</i> e <i>Mucche nella Stalla</i>, alla pittura simbolista con <i>Fuochi Fatui</i> e <i>La Famiglia</i>, da <i>Adamo ed Eva</i> a <i>Acqua in movimento</i>, dal<i> Girasole</i> a <i>Salomè</i>, fino agli importanti ritratti femminili. Sicuramente non mancherà una delle opere più famose di Klimt: <i>Il Bacio</i>. Sono anche esposte alcune lettere d’amore scritte a Emilie Flöge, che sono state scoperte recentemente.</p>
<p>La mostra si chiude con il famoso <i>Fregio di Beethoven, </i>ispirato alla Nona Sinfonia, simboleggia la lotta tra bene e male, l’amore ed il cosmo femminile, e va ad occupare un’intera sala immergendo il visitatore nell’opera d’arte totale e nel mondo dell’artista austriaco.</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Attivisti di Greenpeace a Milano: “Versace detox now”</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/attivisti-di-greenpeace-a-milano-versace-detox-now/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2014 12:04:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Campagna Detox]]></category>
		<category><![CDATA[Grenpeace]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana della Moda]]></category>
		<category><![CDATA[Versace]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Nella prima giornata della Settimana della Moda a Milano, da questa mattina è in...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><b>Nella prima giornata della Settimana della Moda a Milano</b>, da questa mattina è in corso <b>una protesta degli attivisti di Greenpeace</b> contro l’uso di prodotti chimici nella produzione di capi di alta moda.</p>
<p><strong>Nella Galleria Vittorio Emanuele II</strong>, sono una decina gli attivisti, che in una tuta arancione, protestano. Al soffitto della galleria milanese è stato esposto uno striscione raffigurante la top model russa Eugenia Volodina e un giovane re oltraggiato dalle sostanze tossiche nei suoi indumenti. Ad accompagnare l’immagine il testo <b>“Beautiful fashion, ugly lies? #TheKingisNaked”.</b> In quattro fluttuano sulla cupola dell’Ottagono, mentre gli altri mettono in bella mostra lo striscione <b>“Versace detox now”</b> (Versace disintossicaci ora).</p>
<p>Grenpeace si sta battendo per eliminare le sostanze tossiche da tutta la filiera di produzione dei capi di abbigliamento per tutte le fasce d’età, soprattutto in quelli per i bambini. Altri grandi <i>brand</i> hanno già eliminato questo problema, sia Valentino che Burberry, ora manca Versace. E sono venti le aziende che hanno sottoscritto <b>la campagna Detox di Greenpeace</b> per garantire la trasparenza della filiera e azzerare entro il 2020 le sostanze chimiche pericolose.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Calimero celebra i suoi 50 anni con una mostra a Milano</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/calimero-celebra-i-suoi-50-anni-con-una-mostra-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jan 2014 12:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
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<p>Il pulcino più famoso della storia, con il suo sguardo triste e perso, il mezzo guscio d’uovo per cappello e con la vocina alquanto piagnucolosa ma inconfondibile, resa magistralmente da <b>Ignazio Colnaghi</b>, protesta con le celebri esclamazioni:<i>“Eh che maniere! Qui tutti ce l’hanno con me perché sono piccolo e nero… è un’ingiustizia, però!”</i>. Quel pulcino che ormai ha raggiunto il traguardo del <b>mezzo secolo</b>, è il quinto della covata della gallina Cesira con gli indimenticabili mutandoni a <i>pois</i> e il <i>foulard</i> che le ricopriva la testa. Dopo che il suo uovo si è schiuso, tardi rispetto agli altri, inizia le sue peripezie alla ricerca della mamma e immediatamente finisce in una pozzanghera, trasformandosi da bianco in nero.</p>
<p><b>Calimero</b> entra nelle case degli italiani per la prima volta, il <b>14 luglio 1963</b>, esordendo nella pubblicità per la Mira Lanza, all’interno di <b>Carosello</b>, baluardo della modernità italiana costituito da vari <i>sketch</i> seguiti da messaggi pubblicitari, riuniva la famiglia davanti al televisore e ne scandiva i suoi ritmi. Ma Calimero non è entrato solo nelle case degli italiani, ma soprattutto nel cuore e nell’<b>immaginario</b> <b>collettivo</b> degli Italiani e del mondo, ed è particolarmente acclamato in <b>Francia</b> e <b>Giappone</b>.</p>
<p>Tuttavia col senno di poi ha creato un partito contrario, scatenato anche delle accuse <b>razziste</b>, in particolare due le battute incriminanti. Calimero, disconosciuto dalla madre Cesira perché i suoi pargoli sono bianchi, le chiede <i>“Ma se io fossi bianco, mi vorresti?”</i> e la battuta dell’Olandesina <i>“Tu non sei nero, sei solo sporco”</i>, pretesto per lanciare il famoso <i>slogan</i> <i>“Ava come lava”.</i></p>
<p>Ma Calimero resta sempre un’icona senza tempo e come scrisse <b>Umberto Eco</b>: <i>“Quando un personaggio genera un nome comune ha infranto la barriera dell’immortalità ed è entrato nel mito: si è un calimero come si è un dongiovanni, un casanova, un donchisciotte, una cenerentola, un giuda.”</i></p>
<p>E per festeggiare i suoi 50 anni, a <b>Milano</b>, <b>nel Palazzo della Permanente</b> è allestita una mostra, visitabile a partire dal <b>13 dicembre 2013 </b>e che<b> </b>si protrarrà fino al <b>9 marzo 2014.</b></p>
<p>Calimero e i suoi ideatori, i fratelli <b>Nino</b> e <b>Toni Pagot</b>, sono celebrati con la mostra <b>“Calimero. È un’ingiustizia però!- 1963-2013”</b>, che attraverso disegni, tavole originali, <i>storyboard</i>, cartoni animati, video e oggetti presi in prestito dall’archivio Pagot, ripercorre l’esordio, le diverse avventure del pulcino <b>“piccolo e nero”</b> e si potrà anche scoprire come nasce e si crea un cartone animato.</p>
<p>Sono disponibili oltre 6 ore di cartoni animati, anche dai primissimi in bianco e nero, a cui si va aggiungere l’esposizione di <b>grandi gusci in resina</b>, creati per l’occasione, e al termine della mostra verranno messi all’asta ed il ricavato devoluto per finanziare il progetto <b>“Diritti in campo”</b> promosso dall’Organizzazione Save the Children in collaborazione con Ava e Reckitt Benckiser, gruppo proprietario del marchio Ava.</p>
<p>Calimero resta al passo coi tempi, tant’è non va in pensione neanche lui, anzi diventa sempre più <b>simbolo dell’ingiustizia nel mondo</b> su scala globale.</p>
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<p>Giovanna Di Troia</p>
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