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	<title>Palazzo Reale</title>
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		<title>Leonardo da Vinci al Museo di Pietrarsa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2015 15:13:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[EXPO 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrovie dello Stato]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Uomo Vitruviano, uno dei disegni più famosi di Leonardo da Vinci, indica la centralità dell’uomo...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">L’Uomo Vitruviano, uno dei disegni più famosi di Leonardo da Vinci, indica la centralità dell’uomo che con le sue perfette proporzioni, coincide nelle due figure geometriche considerate perfette: il quadrato e il cerchio. Oltre sulla moneta da un euro è possibile ammirarlo nella sua totale bellezza a Napoli, all’interno del Centro Direzionale o al <a href="http://www.museodipietrarsa.it/">Museo di Pietrarsa</a> nella mostra dedicata al genio rinascimentale.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>“Leonardo da Vinci, il Genio del Bene”</strong> è la mostra–spettacolo in cui una guida in costume d’epoca accompagna i visitatori alla scoperta del mondo, dei segreti, della genialità, della vita e delle macchine di Leonardo da Vinci realizzate e riprodotte in scala ed alcune a grandezza naturale.</p>
<p style="text-align: justify;">La mostra è ospitata nel <strong>Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa</strong>, fondato nel lontano 1839 da Ferdinando II di Borbone come officina di riparazione all’istituzione della linea Napoli-Portici, prima ferrovia in Italia. E nel 1989 le Ferrovie dello Stato hanno avviato il museo che racconta 170 anni di storia della Ferrovia: locomotive a vapore, elettriche, a diesel, i preziosi interni dell’ex Treno Reale, la locomotiva Bayard che inaugurò la tratta, antiche rotaie, divise ferroviarie e utensili delle antiche officine.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/04/Foto4_Pietrarsa_G.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-21754" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/04/Foto4_Pietrarsa_G-300x223.jpg" alt="Museo Pietrarsa " width="300" height="223" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/04/Foto4_Pietrarsa_G-300x223.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/04/Foto4_Pietrarsa_G.jpg 600w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Fino al 31 maggio 2015</strong> è possibile azionare e interagire in prima persone con le macchine di Leonardo da Vinci che fu un grande artista e un acuto scienziato, eccelleva in ogni campo di studio che intraprendeva: anatomia del corpo umano, meccanica, geologia, botanica, zoologia che hanno un eco nei suoi dipinti.<br />
Cinquanta riproduzioni di modelli in legno e metallo delle macchine del grande genio per altrettanti leggii. Un viaggio tra le grandi invenzioni della scienza e della tecnica moderna: il ponte mobile, il precursore del pedalò, la cloclea, l’aliante, il carrello mobile per stampare sullo stesso foglio più caratteri, il volano che viene applicato all’orologio, la meridiana che si basa sulla posizione del sole. Interessante la camera degli specchi per i suoi studi di prospettiva e per leggere i suoi scritti in cui la scrittura andava da destra a sinistra.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/04/mostra.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-21755" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/04/mostra-300x232.jpg" alt="Leonardo da Vinci_Museo Pietrarsa" width="300" height="232" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/04/mostra-300x232.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2015/04/mostra.jpg 765w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sono presenti anche riproduzioni di suoi <strong>famosi quadri</strong> come “Annunciazione”, “Vergine delle Rocce”, “Dama con l’ermellino”, “Monna Lisa del Giocondo”, nota come “La Gioconda”, “L’ultima cena” ed altri ancora.</p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre, in vista dell’Expo 2015, sarà allestita una mostra in onore al genio di tutti i tempi che dimorò alla corte degli Sforza per venti anni, e si aprirà non a caso il 15 aprile, giorno in cui ricorre la sua nascita, e sarà visitabile fino al 19 luglio, a Palazzo Reale di Milano: <strong>“Leonardo da Vinci: 1452- 1519”.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
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		<title>Marc Chagall in mostra a Milano</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/marc-chagall-in-mostra-a-milano/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Sep 2014 22:09:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[fiaba]]></category>
		<category><![CDATA[Marc Chagall]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; “Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà, se invece uso la testa...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà, se invece uso la testa sarà molto difficile”</em> soleva ripetere il visionario artista Marc Chagall che andava al di là del reale apparente, rendendo visibili sulle tele i propri sogni e le proprie fantasie.</p>
<p>La mostra <a href="http://www.mostrachagall.it/"><strong>“Marc Chagall. Una retrospettiva 1908-1985”</strong></a>, nella splendida cornice di <strong>Palazzo Reale a Milano</strong>, si articola in diverse sezioni cronologiche per ripercorrerne la vita artistica e biografica, partendo dalla sua prima opera <strong>“Le petit Salon”</strong> fino alle ultime opere degli anni ottanta.</p>
<p>I colori accesi e suggestivi, la leggerezza, le atmosfere fiabesche, la bellezza del sogno e dell’amore, lo stupore dinanzi alla natura, i forti legami con le radici russe e la tradizione ebraica, e le influenze delle avanguardie francesi: questi gli ingredienti magici che contraddistinguono <strong>l’arte di Marc Chagall</strong>.</p>
<p><strong>Oltre 220 le opere</strong> di uno degli artisti più importanti del secolo scorso che ha vissuto sulle propria pelle la guerra, il nazismo e l’esilio, esposte nella più grande retrospettiva mai allestita in Italia e che potrà essere ammirata fino al <strong>primo febbraio 2015.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Marc-Chagall.-Gli-amanti-in-blu.-1914.jpg"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-15268" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Marc-Chagall.-Gli-amanti-in-blu.-1914-268x300.jpg" alt="Marc Chagall. Gli amanti in blu. 1914" width="147" height="165" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Marc-Chagall.-Gli-amanti-in-blu.-1914-268x300.jpg 268w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Marc-Chagall.-Gli-amanti-in-blu.-1914.jpg 520w" sizes="(max-width: 147px) 100vw, 147px" /></a><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.-Il-compleanno.-JPG.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-15275" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.-Il-compleanno.-JPG-300x240.jpg" alt="Chagall. Il compleanno. " width="208" height="166" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.-Il-compleanno.-JPG-300x240.jpg 300w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.-Il-compleanno.-JPG.jpg 318w" sizes="auto, (max-width: 208px) 100vw, 208px" /></a><a href="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.Io-e-il-mio-villaggiojpg.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone  wp-image-15269" src="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.Io-e-il-mio-villaggiojpg-235x300.jpg" alt="Chagall. Io e il mio villaggio" width="130" height="166" srcset="https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.Io-e-il-mio-villaggiojpg-235x300.jpg 235w, https://www.giornaledellirpinia.it/wp-content/uploads/2014/09/Chagall.Io-e-il-mio-villaggiojpg.jpg 376w" sizes="auto, (max-width: 130px) 100vw, 130px" /></a></p>
<p style="text-align: left;">L’esposizione sarà affiancata da una serie di <strong>eventi speciali</strong>: il 2 ottobre, in occasione della festa dei nonni sono previste visite guidate per nonni e bambini dai 6 ai 10 anni, mentre il 12 ottobre, in concomitanza con la seconda giornata nazionale delle famiglie al museo (FAMU) è organizzata una caccia al tesoro con indovinelli e enigmi lungo le varie sezioni della mostra. Sono previste anche attività didattiche suddivise per fasce d’età, per scoprire i percorsi clicca <a href="http://www.newyorkmilano.com/service/chagall/visite-guidate-e-didattica/">qui</a>.</p>
<p>Inoltre nel <strong>Museo Diocesano di Milano</strong>, a cura di Paolo Biscottini, è allestita la mostra <a href="http://www.museodiocesano.it/exhibitions/chagall-e-la-bibbia/"><strong>“Chagall e la Bibbia”</strong> </a> dove sono esposte per la prima volta una sessantina di opere e una ventina di <em>gouaches</em> preparatorie, dedicate alla Bibbia e al suo messaggio.</p>
<p>La retrospettiva su Chagall, curata da Claudia Zevi e da Meret Meyer, nipote del celebre artista russo, è promossa dal Comune di Milano-Cultura, organizzata e prodotta da Palazzo Reale, 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, Arthemisia Group e GAmm Giunti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
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		<title>Klimt al Palazzo Reale di Milano: “Alle origini di un mito”</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/klimt-al-palazzo-reale-di-milano-alle-origini-di-un-mito/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2014 11:53:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Klimt]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
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		<category><![CDATA[Palazzo Reale]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Da oggi 12 marzo fino al 13 luglio 2014, al Palazzo Reale di Milano...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Da oggi 12 marzo fino al 13 luglio 2014, al Palazzo Reale di Milano è possibile visitare la mostra <b>“Klimt. Alle origini di un mito”</b> che va a celebrare l’artista dell’Art Nouveau, esibendo per la prima volta in Italia alcuni suoi capolavori provenienti da importanti musei internazionali.</p>
<p>L’esposizione è realizzata in collaborazione con il Museo Belvedere di Vienna e curata da Alfred Weidinger, famoso studioso di Klimt e vicedirettore del museo viennese, insieme alla studiosa italiana Eva Di Stefano. Ed è organizzata dal Comune di Milano, Palazzo Reale, 24 ORE Cultura e Arthemisia Group.</p>
<p><b>Gustav Klimt</b> con il suo inconfondibile stile dalle linee sinuose e dall’uso dell&#8217;oro, mette d’accordo proprio tutti e <b>resta uno degli artisti più popolari</b>, e se da una parte innumerevoli sono le stampe con le sue opere, ritrovabili ovunque, su qualsiasi quadretto, dall’altra registra cifre da capogiro. Infatti, “Il Ritratto di Adele Bloch Bauer” fu acquistato qualche anno fa per ben 135 milioni di dollari, risultando uno dei quadri più costosi da sempre.</p>
<p>Sono venti gli oli esposti in un percorso che offre oltre 100 opere. Un’esposizione straordinaria se si considera che delle 250 opere dell’artista viennese conosciute, proprio un centinaio sono accessibili e tutte le altre sono andate perse o distrutte. Ed inoltre per il 150° anniversario della nascita di Klimt sono state esposte non più di 40 opere.</p>
<p><b>“Klimt. Alle origini di un mito”</b> ripercorre la formazione, gli inizi della carriera dell’artista, la fondazione della Secessione austriaca, il passaggio all’Avanguardia internazionale, e si propone di indagare i rapporti familiari e affettivi.</p>
<p>Dal paesaggio austriaco con <i>Dopo la pioggia</i> e <i>Mucche nella Stalla</i>, alla pittura simbolista con <i>Fuochi Fatui</i> e <i>La Famiglia</i>, da <i>Adamo ed Eva</i> a <i>Acqua in movimento</i>, dal<i> Girasole</i> a <i>Salomè</i>, fino agli importanti ritratti femminili. Sicuramente non mancherà una delle opere più famose di Klimt: <i>Il Bacio</i>. Sono anche esposte alcune lettere d’amore scritte a Emilie Flöge, che sono state scoperte recentemente.</p>
<p>La mostra si chiude con il famoso <i>Fregio di Beethoven, </i>ispirato alla Nona Sinfonia, simboleggia la lotta tra bene e male, l’amore ed il cosmo femminile, e va ad occupare un’intera sala immergendo il visitatore nell’opera d’arte totale e nel mondo dell’artista austriaco.</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
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