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	<title>Roma</title>
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		<title>Fantastiche Visioni: la mostra sui bozzetti di Fellini a Roma</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/fantastiche-visioni-la-mostra-sui-bozzetti-di-fellini-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Apr 2018 15:19:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[federico Fellini]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[“Fantastiche Visioni” è la mostra tra sogno e realtà, dedicata ad un inedito Federico Fellini, allestita presso la Galleria Ars Perpetua, aperta al pubblico gratuitamente da oggi 21 aprile, in occasione del Natale di Roma che festeggia i 2.771 anni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>“Fantastiche Visioni” è la mostra tra sogno e realtà, dedicata ad un inedito Federico Fellini, allestita presso la <strong>Galleria Ars Perpetua</strong>, aperta al pubblico gratuitamente <strong>da oggi 21 aprile</strong>, in occasione del Natale di Roma che festeggia i 2.771 anni.</p>
<p>Sono esposti ben <strong>41 disegni</strong> originali, molti inediti, del Premio Oscar e maestro della cinematografia e autore della “Dolce Vita”, che affidava al suo truccatore storico, <strong>Rino Carboni </strong>che ha collaborato tra gli altri anche con Sergio Leone.</p>
<p>Questi bozzetti disegnati dal pugno del grande regista riminese, erano i modelli per realizzare il <strong>make up</strong> e gli <strong>effetti speciali</strong> ai personaggi dei suoi film. La maestria truccatrice di Rino Carbone permetteva ai bozzetti di di prendere vita, dando volto ai personaggi dei sogni e delle “visioni” nella mente del regista.</p>
<p>È nel 1968 che Carboni lavora per la prima volta con Fellini per <em>“Tre passi nel delirio, l’episodio Toby Dammit”</em> realizza gli effetti speciali, tra i quali la testa mozzata di Terence Stamp. Ha dato il suo contributo anche a film come <em>Fellini Satyricon</em>, <em>I Clowns</em>, <em>Roma, Amarcord,</em> <em>Il Casanova di&nbsp; Federico Fellini</em>, <em>Prova d’orchestra</em>, <em>La città delle donne</em>,&nbsp;<em>E la nave va</em>, <em>Ginger e Fred</em>.</p>
<p>Tra i disegni c’è il personaggio di <strong>Katzone</strong> del film “La città delle donne” personificato da Ettore Manni, la <strong>Gradisca</strong> di Amarcord che è interpretata dalla cantante e attrice francese Magali Noël e c’è anche <strong>Roberto Benigni</strong>&nbsp;per un film successivo in cui avrebbe dovuto&nbsp;interpretare Pinocchio, ma che non è stato mai realizzato. Anni&nbsp;dopo è stato lo stesso Benigni&nbsp;a dirigere&nbsp;e ad interpretare il film &#8220;Pinocchio&#8221; dichiarando che il progetto aveva avuto inizio proprio con Fellini.</p>
<p>https://www.instagram.com/p/Bhm0cMWlNn-/?taken-by=arsperpetuagallery</p>
<p>https://www.instagram.com/p/BhpJEtyFkTm/?taken-by=arsperpetuagallery</p>
<p>https://www.instagram.com/p/BhowktAl1fj/?taken-by=arsperpetuagallery</p>
<p>Ed oggi è Adriano, il figlio di Rino Carboni, che si recava sin da piccolo sui set e dietro le quinte dei film di Federico Fellini insieme al padre, che ha deciso di rendere pubblici i disegni di Fellini gelosamente e lungamente conservati e che mostrano il processo creativo della realizzazione di grandi film felliniani, rendendo possibile la mostra che condensa arte, cinematografia, cultura, <strong>&#8220;Fantastiche Visioni&#8221;</strong> alla Galleria Ars Perpetua in via dei Coronari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
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		<title>Pasolini celebrato in Europa, ma per ora torna nella sua Roma</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/pasolini-celebrato-in-europa-ma-per-ora-torna-nella-sua-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2014 10:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Pasolini Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Pier Paolo Pasolini]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Ben tre capitali europee (Barcellona, Parigi, Berlino) insieme alla capitale della nostra penisola, celebrano...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Ben tre capitali europee (Barcellona, Parigi, Berlino) insieme alla capitale della nostra penisola, celebrano lo scrittore, poeta, giornalista, regista cinematografico e teatrale<b> Pier Paolo Pasolini. </b>Le prime ad omaggiare Pasolini sono state<b> </b>Barcellona e Parigi e, dopo Roma, la mostra si sposterà a Berlino, precisamente dall’11 settembre 2014 fino al 5 gennaio 2015.<b></b></p>
<p>In Italia invece,<b> fino</b> <b>al 20 Luglio </b>al Palazzo delle Esposizioni di Roma si potrà visitare la mostra <a href="http://www.palazzoesposizioni.it/categorie/mostra-pasolini-roma">“<b>Pasolini Roma” </b></a>che narra del rapporto di questo grande intellettuale e artista del XX secolo con la città di Roma, dal suo trasferimento avvenuto negli anni ’50 del secolo scorso, fino alla sua tragica e misteriosa morte ad Ostia nel novembre del 1975.</p>
<p>La mostra che è organizzata cronologicamente in <b>sei sezioni</b>, espone appunti di viaggio, pagine di diario, lettere, disegni, dipinti, autoritratti, foto che immortalano Pasolini insieme alla Magnani, alla Callas, a Orson Wells, a Jean Luc Godard, ed ancora spezzoni di film, qualche apparizione televisiva. Una galleria che fa emergere una <b>Roma</b> che non è solo uno sfondo nei set cinematografici o semplicemente un luogo d’ambientazione dei romanzi, ma una vera e propria protagonista che Pasolini ha amato, odiato, e soprattutto una città tutta da scoprire, con le amate borgate da osservare, e che si caratterizza per le tante lotte, riflessioni, delusioni, tradimenti.</p>
<p>Per approfondire la figura di Pasolini e la sua personalità sono previsti <b>eventi corollari</b> con una serie di incontri con conoscitori e studiosi dell’artista e intellettuale. Esaminate, nel primo incontro, le reazioni che ha suscitato in Europa il suo pensiero, si farà poi emergere il Pasolini nomade che affermava “io sono aperto”, si andrà ad analizzare il suo viaggio in India, si delinerà il suo profilo artistico e intellettuale con gli studiosi della sua arte (Nico Naldini, autore di una delle più importanti biografie di Pasolini, e Roberto Chiesi, responsabile del Centro Studi Pasolini della Cineteca di Bologna) fino a conoscere il Pasolini uomo attraverso i ricordi della vita privata con persone a lui vicine: Ninetto Davoli e Dacia Maraini.</p>
<p>È prevista anche <b>un’ampia</b> <b>rassegna cinematografica</b> per celebrare il cinema di Pasolini, dalle maggiori opere cinematografiche (Accattone, Mamma Roma, Uccellacci e Uccellini, La ricotta, Edipo re, Medea, Teorema …), agli appunti per immagini per il film sull’India fino ai documentari che vanno ad esplorare il variopinto mondo pasoliniano.</p>
<p><b>Due gli eventi musicali</b> previsti: il 17 maggio ci sarà un concerto per raccontare Pasolini attraverso canzoni scritte per il cinema, poesie musicate, accompagnate dalla proiezione di immagini; mentre il 13 giugno si darà spazio alla musica, soprattutto quella popolare, così importante nei suoi film.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>A Roma la prima Biblioteca della Bicicletta</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/a-roma-la-prima-biblioteca-della-bicicletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Apr 2014 15:40:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Biblioteca della Bicicletta]]></category>
		<category><![CDATA[Dino Buzzati]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Fausto Coppi]]></category>
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		<category><![CDATA[Lucos Cozza]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; A Roma, nella sede del Parco Regionale dell’Appia Antica, ha aperto i battenti la...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>A Roma, nella sede del Parco Regionale dell’Appia Antica, ha aperto i battenti la <b>prima biblioteca italiana dedicata alle due ruote a pedali</b>.</p>
<p>Inaugurata domenica 6 aprile, la <b>“Biblioteca della Bicicletta”</b> è dedicata all’archeologo e appassionato di bici, <b>Lucos Cozza</b>, non a caso immortalato in una vecchia foto in bianco e nero in cui pedala felice leggendo un libro.</p>
<p>Oltre 1.500 i volumi sugli scaffali della biblioteca a pedali che possono essere consultati e gran parte di essi possono essere anche presi in prestito. <b>Un vero e proprio viaggio sulle due ruote ecologiche</b> tra biografie, romanzi, enciclopedie, diari, libri fotografici, partendo dalle cronache di Dino Buzzati che scrisse come inviato del Corriere della Sera durante il Giro d’Italia all’indimenticabile e insuperabile Gianni Brera, fino ai libri sui campionati mondiali, la Milano-Sanremo e Parigi-Roubaix. Non può mancare una sezione dedicata ai corridori, due nomi su tutti: il “campionissimo” Fausto Coppi e il coraggioso Gino Bartali nominato “Giusto tra le nazioni” per aver salvato la vita a circa 800 ebrei.</p>
<p>La Biblioteca della Bicicletta, nata da un’idea di Fernanda Pessolano, responsabile della struttura, e dal progetto dell’associazione “Ti con Zero”, sarà anche <b>itinerante</b>. Due biciclette Colnago porteranno in giro i libri sulle due ruote, ma saranno organizzati anche <i>reading</i>, presentazioni, mostre, pedalate culturali. Gli amanti del ciclismo, dell’aria aperta e dell’ecosostenibilità sono avvertiti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Baci Perugina: Un amore italiano per San Valentino</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/baci-perugina-un-amore-italiano-per-san-valentino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2014 11:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Baci Perugina]]></category>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Catullo voleva dalla sua amata Lesbia “mille baci, poi cento poi altri mille…”, Adriano...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Catullo voleva dalla sua amata Lesbia <i>“mille baci, poi cento poi altri mille…”</i>, Adriano Celentano fa clamore a Sanremo con i suoi <i>“24.000 baci”</i> e <b>Baci Perugina</b>, il <b>longevo <i>brand</i> italiano,</b> <b>famoso in tutto il mondo, </b>produce altrettanti baci da capogiro. 1.500 i Baci prodotti ogni minuto, 300 milioni quelli venduti ogni anno in 55 paesi nel mondo, 18 mila chilometri di cartiglio usato per le frasi d’amore.</p>
<p>E nel mese dell’amore per eccellenza, nel giorno precedente a San Valentino, il 13 febbraio, che da qualche anno è diventato il giorno degli amanti, <i>“mistress day”</i> a New York, non poteva non essere inaugurata <b>la mostra “Baci Perugina. Un amore italiano”. </b></p>
<p><b>La mostra dedicata ai 90 anni dei Baci Perugina</b>, nati nel lontano 1922 dall’idea di <b>Luisa Spagnoli</b> per “riciclare” la granella di nocciola ottenuta dalla lavorazione di altri prodotti, nell’intento di contenere i costi di produzione. Successivamente è <b>Giovanni Buitoni</b> a battezzare i cioccolatini “Baci Perugina”. Mentre <b>Federico</b> <b>Seneca</b>, rielaborando <b>“Il Bacio” del pittore italiano Francesco Hayez</b>, creò l’immagine dei due innamorati, ma anche l’inconfondibile incarto argento e blu e il cartiglio con la frase d’amore.</p>
<p>E quel cioccolatino ricoperto di cioccolato fondente, con un cuore di gianduia che si scontra con una croccante nocciola intera, è divenuto <b>il simbolo dell’amore e dell’affetto</b> <b>ed è una delle poche eccellenze realmente <i>made in Italy</i> che restano</b>, la cui storia si intreccia con la storia del nostro Paese.</p>
<p><b>Fino al 23 marzo 2014, a Roma presso il Complesso Vittoriano</b> <b>è possibile visitare la mostra più dolce che ci sia</b>, passando in rassegna foto, dediche, disegni, documenti, manufatti, video, immagine storiche e tutte le pubblicità e la comunicazione dei Baci Perugina, dai manifesti ai <i>gadget</i> passando per <a href="https://www.giornaledellirpinia.it/la-rai-compie-60-anni-il-compleanno-della-televisione-italiana/">Carosello</a>.</p>
<p>E non c’è battuta più riuscita per i Baci Perugina di quella di Forrest Gump: <i>“La vita è come una scatola di cioccolatini non sai mai quello che ti capita”</i>. Infatti Baci Perugina riserva un’ulteriore sorpresa che è stata presentata proprio nell’ambito della mostra: <b>la campagna “Autografi d’amore”, </b>in collaborazione con Agire (Agenzia Italiana Risposta Emergenze). A firmare i famosi cartigli di <b>un’edizione limitata per San Valentino</b>, sono artisti italiani, tra cui Alessandro Siani, Enrico Brignano, Vincenzo Salemme, Claudio Amendola, Ficarra&amp;Picone, Benedetta Parodi. Tale campagna sostiene il progetto “Data4Life” che ha l’intento a ottimizzare le ricorse in casi di emergenza.</p>
<p>Non si può non concludere con l’aforisma di Xavier Brèbion: <i>“La vita è come il cioccolato, è l’amaro che fa apprezzare il dolce”.</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accadde oggi:&#8221; nasce Batistuta&#8221;</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/accadde-oggi-la-nascita-di-batistuta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Feb 2014 13:06:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Batigol]]></category>
		<category><![CDATA[Batistuta]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorentina]]></category>
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					<description><![CDATA[Le cicatrici sono ancora lì a macchiare la pelle, ricordo indelebile di duelli epici contro...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le cicatrici sono ancora lì a macchiare la pelle, ricordo indelebile di duelli epici contro i difensori avversari. Invece la folta chioma che cadeva dolcemente sulle spalle non c&#8217;è più. E&#8217; stata sostituita da una taglio di capelli più corto. Anche perchè è passato tanto tempo da quando<strong> Batistuta gonfiava le reti. </strong>Proprio oggi l&#8217;ex centravanti argentino compie 45 anni.  Ne aveva ventidue quando fu acquistato dalla <strong>Fiorentina</strong> a metà del 1991, fra lo scetticismo della piazza. Sgraziato tecnicamente, impacciato sotto porta,  Batistuta faticò a imporsi nel calcio italiano. Ma non si arrese, nè si fece vincere dalla nostalgia per il tango e la pampa sconfinata. Con il lavoro, gli allenamenti duri e la voglia di migliorarsi,  Batistuta diventò <strong>Batigol</strong>, l&#8217;attaccante implacabile, terrore dei portieri.</p>
<p><strong>INTENSO AMORE-</strong> A <strong>Firenze</strong> furono 9 anni di intenso amore. Tante partite, tanti gol (167), e momenti unici:  la vittoria della supercoppa italiana &#8217;97, con  doppietta al Milan e dedica d&#8217;amore alla moglie in mondovisione. Il dito accostato al naso per zittire il <strong>Camp Nou</strong>, lo stadio di Ronaldo, dopo la sua rete del pareggio, mitragliette e bandierine per esultare dopo un gol e <strong>anche  una statua d&#8217;oro, dedicatagli dai tifosi viola</strong>. Batistuta e la Fiorentina, un binomio inscindibile. Ma  le storie d&#8217;amore, anche le più belle, a volte  finiscono.  Quella fra Batistuta e Firenze si interruppe  il<strong> 14 maggio 2005</strong>. Il Re Leone segnò 3 gol,  superò il record di Hamrin e divenne il maggior marcatore della Fiorentina in Serie A.  Ma al termine del match, l&#8217;argentino annuncio il suo addio alla squadra con il giglio in petto. <strong>Andò alla Roma e trascinò con i suoi 20 gol i giallorossi  alla vittoria del Tricolore</strong>. Segnò anche alla Fiorentina, prima di scoppiare in lacrime. A trentadue anni, Batigol vinse il trofeo più importante della sua carriera. E anche l&#8217;ultimo.  Poi iniziò la parabola discendente, anche per alcuni problemi fisici. Dopo un breve passaggio all&#8217;Inter, <strong>Batistuta ripartì dal Qatar</strong>, periferia estrema del calcio agonistico. Ci restò 2 anni, durante i quali continuò a segnare, ma anche a farsi male. A trentacinque anni, appese gli scarpini al chiodo e disse basta.</p>
<p><strong>GRATITUDINE Batistuta ha</strong> vinto poco. Non solo con le squadre in cui ha giocato, ma anche individualmente. Nella sua bacheca personale non c&#8217;è il pallone d&#8217;oro. Chissà,<strong> se non avesse giocato nella Fiorentina, ora potrebbe esporlo nel salotto di casa</strong>. Ma forse esistono cose più importanti di un titolo prestigioso. Per esempio, Batigol è stato amato da tutta Firenze, una città polemica, in cui da sempre regna la discordia fra gli abitanti. Dite che sia poco? Beh, nemmeno Dante a suo tempo ci riuscì. Anche queste sono soddisfazioni. Per questo e per altro, tanti auguri, Bati.</p>
<p>Mariano Messinese</p>
<p>Twitter:@MarianoWeltgeis</p>
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		<title>Le atrocità dell’olocausto attraverso gli occhi innocenti dei bambini</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/le-atrocita-dellolocausto-attraverso-gli-occhi-innocenti-dei-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanna Di Troia]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2014 11:54:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Casa della Memoria e della Storia]]></category>
		<category><![CDATA[ghetto dell'infanzia]]></category>
		<category><![CDATA[mostra di disegni e poesie]]></category>
		<category><![CDATA[Olocausto]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Terezin]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; A Roma, presso la Casa della Memoria e della Storia da ieri 21 gennaio...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>A Roma, presso la <b>Casa della Memoria e della Storia</b> da ieri<b> 21 gennaio fino al 28 marzo 2014</b> è visitabile una <b>mostra di disegni e poesie dei bambini prigionieri di Terezin</b>, uno dei maggiori campi di sterminio nazista in Cecoslovacchia.</p>
<p>A <b>Terezin</b>, denominato il <b>“ghetto dell’infanzia”,</b> erano rinchiusi circa 15mila bambini, ma i prigionieri adulti cercarono di alleviare le tremende sofferenze quotidiane concentrandoli tutti nelle case dei bambini. E tutti i giorni clandestinamente, si tenevano lezioni e varie attività culturali preparate dai detenuti. Fu creata anche una classe di disegno sotto la guida dell’artista Friedl Dicker-Brandeis. Circa 4mila i disegni pervenuti e conservati presso il Museo Statale Ebraico di Praga.</p>
<p>Gli autori dei disegni sono per lo più bambini, utilizzavano pessima carta di guerra, carte assorbenti o formulari già stampati. E in calce ai disegni c’è <b>la firma dei piccoli autori, a volte la data di nascita e di deportazione a Terezin e da Terezin</b>.</p>
<p>A Terezin venivano deportati artisti, cantanti, pittori sottoposti ai lavori forzati prima di trasferirli a Auschwitz. Ma la propaganda tedesca presentava Terezin un campo dedito all’arte, alla cultura, un orgoglio da mostrare alle altre nazioni.</p>
<p>La mostra, inaugurata lunedì 20 gennaio 2014, è a cura di <b>Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d’Italia) Roma</b> ed è tratta dal catalogo degli <b>enti promotori</b>: <i>Associazione versigliese Italia-Cecoslovacchia</i>, <i>Regione</i> <i>Toscan</i>a, <i>Ammisnistrazione provinciale di Pisa</i>. È promossa dall’<b>Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione artistica di Roma Capitale.</b></p>
<p><b> </b></p>
<p>Giovanna Di Troia</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Turismo: il soggiorno più conveniente è a Varese</title>
		<link>https://www.giornaledellirpinia.it/turismo-il-soggiorno-piu-conveniente-e-a-varese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jan 2014 13:32:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa.Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Trento. Udine. Hotel.info]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[&#160; Non solo in economia. Anche nel  settore turistico comanda l&#8217;Italia settentrionale. Secondo la classifica...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p>Non solo in economia. Anche nel  settore turistico comanda l&#8217;Italia settentrionale. Secondo la classifica stilata da <strong>&#8220;Hotel.info&#8221;</strong>, al primo posto nella classifica delle città con  gli alberghi più convenienti in  base al rapporto qualità prezzo c&#8217;è <strong>Varese.</strong> Già, proprio il capoluogo di provincia che non ti aspetti. Collocazione geografica caratteristica, certo, ma non proprio la prima meta a venire in mente. A decidere questa come le altre posizioni <strong>i giudizi degli oltre 6 milioni di clienti del portale internazionale</strong> di prenotazioni online, che hanno assegnato un voto da 0 a 10 alla propria esperienza solo dopo aver provato e toccato con mano. Al centro dei loro interessi, a parte qualità e pulizia della camera, c&#8217;è appunto il rapporto tra la valutazione complessiva del servizio rispetto a quanto sborsato. Soprattutto in un momento storico in cui portare in vacanza la famiglia può costare un occhio.</p>
<p><strong>TOP TEN</strong>&#8211; Dietro la città lombarda  si piazzano le strutture di <strong>Trento,</strong> con valutazione media di 8,16, e un salto al Sud verso gli hotel di<strong> Lecce</strong>, che portano a casa un voto complessivo di 8,08 punti. L&#8217;oasi dell&#8217;ottima ospitalità a buon prezzo è tuttavia l&#8217;<strong>Emilia Romagna, che infila ben quattro città nelle prime 11 posizioni</strong>. Al quarto posto della classifica c&#8217;è infatti Reggio Emilia (8,02) seguita da Perugia che con i suoi 7,96 punti chiude la parte alta della lista. Ancora Emilia-Romagna in sesta posizione con Forlì (7,94) e, solo in settima piazza, fa capolino la prima grande città italiana: <strong>Bologna.</strong> Con una media di apprezzamento del 7,92.</p>
<p><strong>IL SUD-</strong> Le grandi città del Sud, come <strong>Palermo e Napoli</strong> restano   fuori dalle prime dieci posizioni,ma  ottengono dai milioni di clienti di Hotel.info giudizi sul rapporto qualità-prezzo migliori di quelle del centro e del Nord come <strong>Firenze, Genova, Torino, Milano</strong> o <strong>Venezia</strong>. Ciononostante la top ten è chiusa proprio da due capoluoghi settentrionali e uno del centro. Ottavo posto per Treviso, a pari punti (7,90) con Udine, e decimo per Urbino, ferma a quota 7,80. <strong>E la Capitale?  </strong>Lontanissima dai posti che contano: con una valutazione media di 7,04 si colloca infatti al 39esimo posto nella classifica italiana. Vive di rendita e agguanta una larga sufficienza. Ma non è abbastanza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Mariano Messinese</p>
<p>Fonte:Repubblica.it</p>
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