Teramo – Avellino, le pagelle ai Lupi: Bernardotto, Aloi e D’Angelo i migliori

Forte 6 

Incolpevole sul gol di Bombagi, e fortunato sul palo “casuale di Ferreira, non è chiamato ad interventi particolarmente difficili; rimane comunque un riferimento per l’interi pacchetto arretrato biancoverde;

Rocchi 6 

Prestazione di sostanza e pulizia apprezzabili quella dell’ex Cavese, che si disimpegna con disinvoltura e personalità;

Miceli 6 

Concreto e risoluto, guida e comanda la difesa con l’autorevolezza che deve riconoscersi al suo ruolo di capitano;

L. Silvestri 5.5 

Leggermente svagato e disattento, perde per più di una volta la sfera creando un po’ di imbarazzo alla retroguardia biancoverde; da uno come lui è lecito attendersi molto di più;

Ciancio 6 

Si sgancia poco, specie nella ripresa, quando la squadra biancoverde preferisce riporre molto più interesse per la fase di non possesso, al fine di evitare eventuali guai in un campo tradizionalmente ostico; in ogni caso l’ex Carrarese è sempre positivo;

Aloi  6.5

In attesa del ritorno di De Francesco, è l’ex Trapani a dettare i tempi della manovra irpina; gioca un’infinità di palloni, attendendo con notevole profitto sia alla fase passiva che a quella di riproposizione;

D’Angelo 6.5 

Ha il merito di trasformare impeccabilmente il penalty che regala il pareggio ai Lupi; per il resto, la sua è una prestazione assai generosa, soprattutto nella fase di interdizione;

Adamo 6

Mister Braglia gli affida compiti particolari, che forse non rientrano esattamente nelle sue corde, ma l’ex Casertana brilla per il dianmismo e la volontà;

(dal 62′ Carriero  6

Un terzo di gara circa per l’ultimo arrivato in casa biancoverde, nel corso del quale fa intravvedere alcune buone potenzialità, sebbene emerga, qua è là, una comprensibile mancanza di affiatamento con i suoi nuovi compagni);

Tito 6 

In questa circostanza il mancino stabiese si limita al compitino, senza mai affondare i colpi ed attaccare gli spazi, ma riesce comunque ad assicurare il suo prezioso apporto;

(dal 68′  Baraye  6 

Pochi i minuti giocati dall’ex Padova, nel corso dei quali è chiamato più a sacrificarsi in una fase di contenimento, rispetto alle sue qualità ed attitudini, che hanno bisogno di spazio e di campo per farsi apprezzare);

Bernardotto 7 

L’ex Lanusei è un vero e proprio bisonte irrefrenabile, anche con le cattive, perchè la sua forza fisica non si ferma davanti a niente, pure di fronte ai falli in quantità industriale che è costretto a subire; da una delle sue solite percussioni in area avversaria scaturisce il rigore a favore dei Lupi;

(dall’89’  Errico  S.V.);

Fella 5.5 

Gioca pochi palloni e sembra anche perchè si fa vedere poco dai compagni; partecipa poco anche al gioco senza palla, quello dove ci vuole sacrificio e generosità;

(dal 68′ Santaniello  6

A differenza del compagno sostituito, l’ex Picerno entra con il giusto piglio e soprattutto con una grande voglia di rendersi utile alla causa biancoverde);

Braglia  6 

Mette in campo un undici plausibile, e si affida ai suoi riferimenti sicuri, senza chiedere molto ai nuovi arrivati; non era facile uscire imbattutti da un campo di calcio tradizionalmente ostico per i Lupi, e soprattutto al cospetto di un avversario di spessore.

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