Tesser: “Cagliari costruito per vincere il campionato – Noi non abbiamo paura, ma ci servirà la partita perfetta”

Vigilia della delicatissima trasferta dei Lupi in terra sarda. Domani i ragazzi di mister Tesser andranno a far visita alla fortissima squadra di Massimo Rastelli, il trainer che negli ultimi tre anni ha scritto la storia del club biancoverde. La compagine rossoblu costituisce la Juventus della serie B, e per l’Avellino sarà durissima giocarci contro. Ma Attilio Tesser è allenatore navigato e sa come preparare un match del genere.
Al tecnico di Montebelluna abbiamo chiesto che Cagliari si attende domani al S.Elia, partendo dal presupposto che Rastelli  cerca sempre di curare al massimo l’equilibrio tra le due fasi di gioco. Potrebbe venire fuori, almeno inizialmente, una sorta di sfida a scacchi tra le due squadre?
Domani affrontiamo la squadra più forte del campionato. Una compagine costruita per vincere direttamente il torneo. Noi dovremo essere davvero al massimo per cercare di far fronte all’enorme potenziale tecnico dei Sardi. Ma non dovremo avere nessuna paura, anzi penso che possiamo essere fiduciosi. Ovviamente servirà la partita perfetta da parte nostra. Che Cagliari mi aspetto? Premesso che non solo Rastelli, ma tutti i tecnici cercano sempre il giusto equilibrio tra difesa ed attacco, io penso che domani vedremo la squadra rossonblu partire subito aggressiva, desiderosa di fare la partita per cercare di portare quanto prima il risultato dalla propria parte. Se ho mai pensato di cambiare modulo? No, per me i moduli sono l’ultimo dei problemi: non si vincono le partite con i moduli.  E quindi non ho mai pensato di cambiare niente, anche perchè sono appena due mesi che cerco di portare avanti un certo discorso tattico, e non posso cambiare niente in due o tre giorni. In ogni caso l’assetto tattico dipende dalla partita e da come questa si evolve. Tanto per fare un esempio, negli ultimi dieci minuti della gara con il Modena, la mia difesa era a cinque. E’ chiaro che se a Cagliari dovessimo avere la fortuna di essere in vantaggio nell’ultima parte di gara, non mi vergognerei mica a rinforzare la difesa”.
Abbiamo chiesto a Tesser di dirci se, considerato che i due attaccanti sardi, Farias e Sau sono brevilinei, scattanti e veloci, magari ha pensato di opporre un Chiosa al posto di un Ligi o Rea, che strutturalmente per lal oro altezza potrebbero trovare difficoltà controgli avanti rossoblu.
“No, non credo che di dover cambiare gli uomini a seconda degli avversari che ho di fronte, altrimenti dovremmo cambiare i singoli ad ogni partita. I miei giocatori, chiunque viene impiegato, sanno come fornteggiare gli avversari e ne conoscono bene le caratteristiche. Quindi nessun problema da questo punto di vista. Logicamente, siccome dovrò valutare la circostanza che giocheremo  tre gare in sette giorni, effettuerò due o tre cambi.  Ma sarà comunque la migliore formazione possibile”.
Infine abbiamo chiesto al mister di Montebelluna se  ritiene la sfida del S.Elia una sorta di prova di maturità per i suoi ragazzi, che, qualora auspicabilmente venisse superata con un buon risultato, potrebbe anche dare precise indicazioni sulla caratura della squadra biancoverde.
“Indubbiamente sarà una gara importante. Che se dovessimo superarla con un risultato positivo, questo ci darebbe una grande mano in ottica delle altre gare, ma non credo che sostanzialmente una singola partita, sia pure di questo livello, possa dirci se faremo bene o male in futuro. Noi siamo molto rinnovati nella rosa e dobbiamo ancora fare tanta strada prima di pensare a dove potremo arrivare. Affronterò il Cagliari da ex? No credetemi, non penso a queste cose, anche perchè è passato cosi tanto tempo. Io non penso mai alle mie questioni personali, mi stanno a cuore solo le sorti della squadra che alleno. E ‘ successo cosi anche a Novara, quando sono andato, già un paio di volte, da ex. Eppure là sono ancora molto ricordato perchè in Piemonte abbiamo costruito qualcosa di memorabile”.

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