Bivacco immaturo

Ceneri di rose
e di volti solari
su quell’altare
distante e silente.
Veloci
e inquieti
odo discorsi
che lacerano
i feticci
di anime pie.
Da qualche parte
rullano tamburi
di coscienze pulite
di pietra lavica
e di limoni
e di fili
di ferro filato
con le mollette
senza più bucato
e senza più sole.
Gonfia di pena
è questa pianta
di frutti
dai semi infecondi
che pure
qualche bivacco
immaturo
inconsapevolmente
rallegrerà.

Rino Scioscia

 

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