Stagioni bugiarde

 
Sotto quel terrazzo
di cose dimenticate
il passo del bambino
s’è fermato a salutare
giochi e colori
chissà come scappati
dalla cieca tirannìa.
Sotto quel terrazzo
si rincorreva uno stuolo
di pomeriggi infiniti
di biciclette,
di aiuole di erba bagnata
di tappeti di foglie secche
di schiamazzi
di maglie sudate
e di nomi dimenticati.
Sotto quel terrazzo
rimasto intatto
si agitavano
stagioni bugiarde
che nessuno di noi
ha piu’ visto tornare.

 
Rino Scioscia

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