Venticano, vivo disappunto della Pro Loco per l’assenza dell’AS Avellino alla Fiera Campionaria

“Continuiamo a lamentarci delle poche presenze allo stadio e poi disertiamo occasioni importanti, concordate in largo anticipo e rispetto alle quali abbiamo dovuto apprendere notizia del diniego 10 minuti prima dell’inizio dell’importante convegno”.

E’ la dichiarazione di avvio nella quale si coglie tutta l’amarezza del presidente della Pro Loco di Venticano, Luigi Villani e dell’intero staff organizzativo nonché comunicativo che ruota attorno alla kermesse più importante del Sud Italia – la Fiera campionaria di Venticano – dopo la Fiera del Levante di Bari.

La questione è relativa all’assenza improvvisa dell’Avellino Calcio che aveva assicurato non solo la presenza del presidente Walter Taccone, della dirigenza al completo ma anche della folta delegazione di calciatori.

“Purtroppo questa decisione discutibile e di cattivo gusto – continua Villani – non fa altro che allontanare le future generazioni dai colori biancoverdi. Una scelta che a mio avviso ha mancato di rispetto ai tantissimi tifosi della nostra amata squadra e ai numerosi bambini che sono arrivati in Fiera con circa due ore di anticipo, con magliette, bandiere e cappellini dell’Avellino Calcio pur di avere l’autografo e vedere da vicino la loro squadra del cuore. Una delusione cocente anche per i bimbi che hanno appreso in sala conferenze che l’Avellino Calcio non sarebbe più venuto. Siamo davvero rammaricati anche perché al tavolo dei lavori vi era uno dei più grandi opinionisti italiani, il dottor Mario Sconcerti. Persona di altissima professionalità riconosciuta dall’intero Paese Italia. E gli organi di informazione accorsi in massa per ascoltarlo hanno avuto modo di poter avere consigli preziosi da un Giornalista con la ‘G’ maiuscola che ha fatto la storia del giornalismo sportivo. Al dottor Mario Sconcerti il nostro grazie per la buona riuscita del convegno moderato sapientemente da un’altra importante firma dello sport campano, Gianni Porcelli”.

La chiosa. “… ahinoi saremo ancora costretti a vedere nelle piazze dei nostri paesi sempre più bambini con le magliette del Milan, Napoli, Juve, Inter, etc. etc.”.

 

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