Virtus Entella – Avellino 1 – 1, i Lupi acciuffano il pari nel recupero con un gol del redivivo Adamo
Virtus Entella – Avellino 1 – 1
Virtus Entella: Del Frate, Previtali, Tiritiello, Alborghetti, Vignali, Franzoni, Squizzato (89′ Turicchia), Annoni (58′ Mezzoni), Di Mario (89′ Corona), Tirelli (72′ Benedetti), Cuppone (59′ Guiu). A disposizione: Tassara, Torrielli, Marconi, Motolese, Costa, Felippe, Kritta. All.: Chiappella.
Avellino: Martinelli, Izzo, Venturi, Enrici, Missori (71′ Adamo), Di Maggio (84′ Pandolfi), Faticanti (58′ Palumbo), Sounas (58′ Besaggio), Moruzzi, Biasci (58′ Russo), Favilli. A disposizione: Iannarilli, Sala, Di Bitonto, Palmiero, Cheddira, Cancellotti, Simic. All.: Nesta.
Arbitro: Galipò. Assistenti: Rinaldi e Pistarelli. IV ufficiale: Pacella. VAR: Volpi. AVAR: Di Vuolo.
Marcatori: al 27′ Tirelli (V.E), al 94′ Adamo.
Alla fine i Lupi tornano a casa con un pareggio acciuffato per i capelli, grazie ad un tiro-cross del redivivo Adamo, entrato in campo negli ultimi venti minuti.
E’ stata una brutta prestazione quella dell’Avellino, al cospetto di una Virtus Entella assolutamente alla portata della compagine irpina. I ragazzi di Nesta (che ha effettuato un massiccio turn over con il 50% di calciatori nuovi rispetto al match interno contro il Padova) hanno giocato male, soprattutto a centrocampo, dove soprattutto Sounas e Faticanti non hanno brillato per idee e velocità di pensiero e di azione. Pur essendo sulla carta, decisamente superiore all’avversario di turno, la squadra biancoverde non ha mai dato l’impressione di poter disporre a proprio piacimento dei Liguri. Lenti e compassati, i Lupi hanno giocato in maniera prevedibile, spesso in orizzontale, con uno sterile giro palla.
La Virtus Entella, dal canto suo ha poggiato tutte le propri speranze sulle rapide ripartenze, e in una di queste ha fatto centro: correva il 27 del primo tempo, quando Di Mario è stato artefice di una galoppata inarrestabile, che ha sorpreso l’Avellino, prima che la sfera arrivasse sui piedi di Tirelli che ha fatto partire un tiro rasoterra che è andato ad insaccarsi nell’angolino alla sinistra di Martinelli. Un gol assolutamente inatteso, ma che ha premiato l’umiltà e la generosità degli uomini di Chiappella. L’Avellino, subito lo schiaffo, ha cercato di reagire, ma la confusione e la scarsa vena dei centrocampisti ha reso inefficaci i tentativi biancoverdi.
La ripresa si è aperta così come si era chiusa la prima frazione di gioco: con l’Avellino a fare tanto sterile ed improduttivo possesso palla, senza mai riuscire ad affondare i colpi, anche per l’assoluta mancanza di verticalizzazioni illuminanti per gli attaccanti, Favilli e Biasci, con quest’ultimo che è apparto la brutta copia dell’attaccante inesorabile della scorsa stagione.
Poco prima dell’ora di gioco, Nesta si è deciso a togliere dal campo gli evanescenti Faticanti, Sounas ed il già citato Biasci, sostituiti rispettivamente da Palumbo, Besaggio e Russo. I nuovi innesti ha portato in campo un pizzico di classe e volontà in più, ma nulla di che, perché sostanzialmente conclusioni importanti verso la porta dei Liguri non ne sono state effettuate.
Tuttavia le insistenti azioni offensive dei Lupi a circa un quarto d’ora dal termine avevano prodotto il gol di Di Maggio, che con un’entrata al volo sotto misura aveva trafitto il portiere avversario. Ma dopo consultazione al monitor, su segnalazione del Var, l’arbitro Galipò ha annullato il pareggio dell’Avellino. Ma il gol che è stato negato dal direttore di gara è stata siglato proprio allo spirare del match da Adamo (al suo esordio assoluto in campionato), che, dopo avere ricevuto un intelligente tacco di Izzo, ha fatto partire dalla destra un tiro-cross che, con una strana e fortunosa traiettoria, ha mandto la palla ad infilarsi proprio all’incrocio dei pali.