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Avellino – Bari, le pagelle ai Lupi: Parisi, Di Paolantonio, Charpentier e Capuano sopra a tutti

Avellino – Bari, le pagelle ai Lupi: Parisi, Di Paolantonio, Charpentier e Capuano sopra a tutti

Tonti    6

Compie un paio di interventi assai importanti, e rimane esente da particolari colpe sui due gol incassati;  nel complesso disputa una buona gara, dando coraggio e sicurezza a tutto il pacchetto arretrato;

Zullo    6 

Sfortunata la partita del difensore di Apice che dopo solo una ventina di minuti è costretto ad abbandonare il campo per una botta ricevuta in una mischia nell’area biancoverde; ottimo il suo lancio per Charpentier che si invola verso la porta avversaria e va siglare il gol del vantaggio avellinese;

(dal 21′  Illanes    6.5

Spedito a freddo nella sfida per l’infortunio a Zullo, si fa trovare pronto; ad inizio ripresa, causa l’infortunio occorso a Morero, passa a giocare al centro della difesa, andando a surrogare il capitano nella posizione e nei compiti tattici; ottima la prestazione del giovane argentino, anche perchè arriva, magari inattesa,  la gioia del primo gol in maglia biancoverde)

Morero      6

Gioca praticamente solo il primo tempo, e poi è costretto a chiamare il cambio per via di un problema muscolare; nel segmento di gara disputata, il capitano fa sentire la sua presenza nel pacchetto difensivo avellinese;

(dal 49′   De Marco   6

Capuano lo fa entrare al posto del capitano, ridisegnando l’intero assetto tattico dei Lupi, utilizzandolo come interno sinistro, e affidandogli i compiti tattici che erano stati di Micovschi, e l’ex Casertana si disimpegna  senza sbavature);

Laezza    5.5

Non una delle migliori gare dell’arcigno difensore napoletano che ad inizio ripresa non riesce a mettere in fuorigioco Simeri, che ne approfitta per realizzare il gol del pareggio barese;  è costretto ad uscire a metà ripresa per un infortunio;

(dal 67′  Palmisano     6

Entra nella mischia a sorpresa perchè il nuovo tecnico biancoverde gli affida i compiti di Laezza, vale a dire terzo centrale di sinistra; l’aitante calciatore siciliano, pur giocando in un ruolo non suo, si disimpegna con diligenza ed attenzione)

Celjak    5.5

Non una brillante giornata per l’ex Alessandria, che ad inizio ripresa è costretto a giocare terzo di destra, per l’infortunio di Morero; già da esterno non aveva fatto benissimo, e da centrale non appare sollecito e tempestivo nelle chiusure;

Rossetti     5.5

Continua il periodo opaco dell’ex centrocampista del Renate, che quest’oggi gioca sul centrodestra: lento e poco lucido negli scarichi, non riesce a dare brio alla proposizione biancoverde;

(dal 67′  Karic   6

Appena un quarto di gara per l’ex Genoa, che non è ancora al meglio della condizione fisica ed atletica; ma un elemento del suo spessore tecnico appare assolutamente indispensabile alla causa dei Lupi);

Di Paolantonio     7 

Instancabile signore e padrone del centrocampo avellinese, che guida con la sua tecnica sopraffina e le sue intelligenti intuizioni; nella ripresa, Capuano lo impiega come metodista alla Pirlo, e lui non delude affatto; sempre nel vivo del gioco, offre ad Illanes la palla del definitivo pareggio;

Micovschi    6 

Gioca un primo tempo incolore da interno sinistro; ad inizio ripresa Capuano lo manda sulla fascia destra, ed il 20enne rumeno si spende in un lavoro alquanto defatigante, sempre con l’ormai riconosciuta generosità;

Parisi    7

Il sistema di gioco di Capuano è cucito alla perfezione per le caratteristiche tecniche ed atletiche del 19enne di Serino, che non si ferma un attimo lungo l’out mancino, mettendo al servizio della squadra biancoverde tutta la sua enorme generosità ed il suo travolgente incedere, che mette in autentica ansia il pacchetto arretrato del Bari; sul finire di gara si ritrova sul piede la palla del possibile gol-vittoria dei Lupi, ma il suo ottimo tiro viene intercettato da un difensore barese;

Charpentier    7

Questo ragazzo ci piace sempre di più: veloce, dinamico, volitivo, intraprendente;  il gol che sblocca la partita è l’insieme di queste sue qualità; ma oltre al gol, si rende utilissimo nelle sponde e nei dialoghi con i compagni; si spende in un lavoro di sacrificio e coraggio contro i corazzieri baresi; ad avercene di attaccanti come lui;

Albadoro     5.5 

Qualcosa di buono la fa vedere la punta napoletana, ma è sempre molto poco rispetto alle sue potenzialità; si vede lontano un miglio che la sua condizione fisica è ancora approssimativa;

(dal 67′  Alfageme   5.5

L’arrivo del nuovo allenatore è uno stimolo importante per l’attaccante argentino, ma il suo ingresso in campo non restituisce ai Lupi la forza d’urto capace di far male alla difesa pugliese);

Capuano     7

Era dai tempi dell’Avellino di Massimo Rastelli (primo campionato di serie B, 2013-14) che non si vedeva una compagine biancoverde così volitiva, affamata, battagliera e coraggiosa, pur al cospetto di una squadra di altissimo tasso tecnico come quella barese; il piccolo tecnico lucano, al di là della “divisività” del personaggio fuori dal rettangolo di gioco (che non ci interessa per niente), in soli quattro giorni ha ridato fierezza ed orgoglio ad una squadra che era demotivata e scarsamente reattiva: sull’inopinato svantaggio subito quasi a trequarti gara, dopo aver perso tutti e tre i difensori che avevano iniziato la gara,  ha ridisegnato l’assetto tattico e ridato vigore e spinta ai suoi ragazzi. Davvero una trasformazione anche temperamentale notevole. Speriamo che la spinta tecnica, tattica e psicologica di Capuano possa guidare i Lupi verso zone della classifica più tranquille, e forse anche più consone a questo Avellino.   

 

 

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