Eccellenza, in casa Virtus Avellino altra fondamentale conferma: il regista Carmine Cucciniello

Per il quarto anno consecutivo vestirà la maglia della Virtus Avellino. A suon di assist e gol è pronto a caricarsi sulle spalle il centrocampo bianconeroverde. E quest’anno con una forma fisica ritrovata si candida ad essere protagonista del Girone B di Eccellenza Campania.

Stiamo parlando di Carmine Cucciniello, il metronomo del centrocampo virtussino, classe ’88, cresciuto calcisticamente nella Sampdoria e che negli ultimi tre anni ha fatto le fortune della Virtus Avellino che, anche quest’anno, è riuscita a chiudere la trattativa con il gioiello avellinese assistito dal procuratore C. D’Alessio.

Arrivato alla corte virtussina nell’ottobre 2015 dopo aver assaporato la Serie A con la Sampdoria, squadra con la quale vince la Coppa Italia primavera nella stagione 2007/2008, e giocato tra i Pro con Perugia, Paganese, Fondi, Casertana e Arezzo, Carmine Cucciniello ha trovato il suo centro di gravità permanente ad Avellino, sua città natale.

Il suo campionato di esordio con la Virtus Avellino in Promozione si chiuderà con 5 gol e una dozzina di assist in poco più di 5 mesi. L’anno dopo, invece, sarà l’indiscusso protagonista della cavalcata da record verso la promozione in Eccellenza degli uomini di mister Rino Criscitiello. Il suo score è da paura: 9 gol e 24 assist fino al tremendo infortunio in casa con il Grotta che, a causa della rottura dei legamenti crociati del ginocchio destro lo costringerà per mesi lontano dai campi.

Il rientro in campo lo scorso anno, al giro di boa, ne condiziona l’intera stagione che si concluderà con appena, si fa per dire, 3 gol e 7 assist in 15 partite giocate. Quest’anno si apre, pertanto, il quarto capitolo di una storia d’amore tra Cucciniello e la Virtus Avellino che ha ancora tanto da raccontare.

«Dopo 3 anni a Fondi questa è la mia più lunga esperienza con una squadra. Spero di vivere ancora tante emozione con i colori biancoverdi. Sono legato a questa società e a questo ambiente – esordisce Cucciniello – La stagione passata è ormai archiviata. Adesso penso solo a raggiungere la condizione fisica migliore. Dopo il complicato infortunio al ginocchio non sono mai arrivato al 100% della mia forma fisica. Ho delle sensazioni molto positive. Spero di poter dare il massimo contributo a mister Criscitiello e alla Virtus Avellino».

Archiviata la passata stagione, che ha visto Cucciniello e compagni sfiorare quell’accesso ai PlayOff per salire in Serie D che avrebbero meritato, la sfida per il nuovo campionato è quello di continuare sul solco tracciato e provare a migliorare il finale di stagione.

«Abbiamo voglia di fare un grande campionato. Migliorare quello di buono fatto l’anno scorso e poi si vedrà. Meglio rimanere con i piedi a terra che partire con i favori del pronostico – spiega Cucciniello – Oltre al completo recupero fisico non ho un obiettivo preciso. Amo giocare per la mia squadra e mandare in gol i miei compagni. Non mi pongo limiti quest’anno. Se torno al 100% ci divertiremo».

Se potesse scegliere un numero di maglia, Cucciniello indosserebbe il 27. Il numero del suo esordio sulla panchina della Sampdoria ma anche il giorno di nascita condiviso con la mamma e la sorella. «Dovendo scegliere tra quelli messi a disposizione per scendere in campo con la Virtus, vorrei giocare sempre con la numero 8».

«Il mio personale obiettivo? Far divertire il presidente Stefano Salvati, persona a cui sono molto legato e per la quale nutro una stima fortissima. Voglio solo il meglio per i miei compagni e per una società che con Fabio Petrozziello, Damiano Genovese e il direttore Mallardo mi fa sentire ogni giorno come a casa – conclude Cucciniello – Se arrivassero i gol dell’ultimo campionato di Promozione non sarei certo scontento, ma gli assist sono il momento del calcio che mi piace di più. Vivo per mandare in gol i miei compagni. Speriamo di farne tanti quest’anno».

 

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