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Serie D, contro l’ingiusta decisione delle retrocessioni a tavolino, scendono in campo i capitani. Tra loro anche Fabio Alleruzzo del San Tommaso

Serie D, contro l’ingiusta decisione delle retrocessioni a tavolino, scendono in campo i capitani. Tra loro anche Fabio Alleruzzo del San Tommaso

I capitani di 28 squadre di Serie D, che secondo una scellerata e comunque ingiusta decisione dei vertici della Lega Nazionale Dilettanti, dovrebbero retrocedere a tavolino, hanno deciso di scendere in campo per far sentire, con fermezza, la loro voce. Affidando il loro disappunto ad un comunicato ufficiale, i capitani (tra i quali c’è anche l’Irpino Fabio Alleruzzo del San Tommaso) chiedono risposte immediate alla LND ed ai vertici della FIGC.

Ecco di seguito, il comunicato ufficiale:

“Riteniamo che non si possa retrocedere per colpa di una pandemia, con tante gare ancora da dover giocare. Crediamo che non sia giusto promuovere le migliori seconde dell’Eccellenza e far retrocedere le ultime quattro della Serie D e non ne facciamo una distinzione economica, al contrario. Sappiamo degli innumerevoli sforzi che anche i presidenti di società appartenenti alla seconda categoria dilettantistica compiono ogni anno, con la speranza di raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi e regalare palcoscenici ancora più importanti alle proprie tifoserie e alle proprie città. La verità, però, è che in condizioni normali, anche facendo i Playoff non si viene automaticamente promossi, e ad avere diritto al passaggio in Serie D sono solamente le prime di ogni girone. Riteniamo ingiusto, inoltre, che siano le società che sono in netto ritardo con i pagamenti a mantenere la categoria, mentre le società che hanno, con puntualità, mantenuto gli accordi verranno inesorabilmente penalizzate. La decisione presa dalla Lega Nazionale Dilettanti, in aggiunta ad una situazione già precaria per l’emergenza sanitaria in corso, mette in seria difficoltà molti ragazzi, atleti ma ancor prima padri di famiglia, che devono avere il modo e i mezzi per poter sostenere dignitosamente loro stessi e i propri cari. Ci domandiamo, infine, perchè noi calciatori dovremmo avere, all’interno del nostro curriculum, una retrocessione non arrivata sul campo e perché dovremmo rischiare, in questo modo, di condizionare la nostra carriera. Chiediamo, quindi, che venga rivista la decisione di far retrocedere a tavolino le ultime quattro in classifica, e che venga valutato l’impegno delle società a mantenere gli accordi economici rispetto a chi, evidentemente, non lo ha fatto”.

Gruppo creato su iniziativa del capitano del Città di Anagni Calcio, Francesco Cardinali, con l’adesione di altri 27 capitani.”

 
 

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