Al Carcere Borbonico, dal 1888 a oggi: quasi 140 anni di memoria irpina. Renato Pergola Editore presenta “Il tempo di Avellino”

Venerdì 11 settembre 2026, alle ore 18.00, nella Sala Ripa del Carcere Borbonico di Avellino, sarà presentato “Il tempo di Avellino”, il libro fotografico di Antonio Pastore, realizzato con la collaborazione di Clarice Spadea e pubblicato da Renato Pergola Editore.

Al centro del volume c’è la Torre dell’Orologio, uno dei simboli più riconoscibili della città di Avellino. La stessa Torre viene osservata nel trascorrere del tempo, attraverso luci, persone, stagioni e sguardi differenti, diventando il punto di partenza per un racconto sulla città e sulla sua memoria collettiva.

Durante la serata sarà proiettato anche un filmato in 4K con il backstage del progetto, che accompagnerà il racconto fotografico attraverso immagini e testimonianze.

La presentazione del volume diventa però anche l’occasione per ripercorrere una storia editoriale lunga quasi centoquarant’anni.

Negli spazi del Carcere Borbonico, infatti, Renato Pergola Editore ha allestito una mostra con una selezione di libri, periodici e documenti appartenenti al patrimonio della storica Casa Editrice Pergola, attiva ad Avellino dal 1888 e oggi proseguita dalla Renato Pergola Editore.

Un percorso che attraversa Ottocento, Novecento e contemporaneità e consente di leggere, attraverso l’editoria, una parte significativa della storia culturale della provincia di Avellino.

Tra le opere esposte figurano “Isola” di Alfonso Gatto, le pubblicazioni di Francesco Scandone dedicate alla storia di Avellino, testimonianze dello storico Corriere dell’Irpinia e numerosi altri volumi e documenti che hanno accompagnato differenti stagioni della vita culturale irpina.

La mostra resterà aperta al pubblico fino alla fine di settembre, con ingresso gratuito, offrendo a cittadini, studiosi e visitatori la possibilità di conoscere direttamente una parte di questo patrimonio.

L’obiettivo della Renato Pergola Editore non è, tuttavia, quello di limitarsi alla conservazione di un archivio storico. La linea editoriale è quella di una memoria attiva: recuperare opere e documenti, studiarli, rieditarli, ristamparli e, quando necessario, adattarli ai nuovi strumenti di comunicazione affinché possano tornare a essere conosciuti e utilizzati.

È il percorso già seguito, ad esempio, con la “Lettera agli Irpini” di Carpentieri, recuperata e riproposta ai lettori contemporanei, e che continua oggi anche attraverso nuove pubblicazioni e strumenti come AppiaIrpina e appiairpina.it, dedicati alla conoscenza della storia, dei luoghi e delle identità dell’Irpinia.

«Conservare un patrimonio non significa semplicemente custodirlo negli scaffali – sottolinea Renato Pergola –. Quasi 140 anni di libri rappresentano anche quasi 140 anni di memoria dell’Irpinia. Il nostro compito è recuperare questa memoria e restituirla alla comunità, perché non si può comprendere il presente e costruire seriamente il futuro di un territorio senza conoscerne il passato».

In questa prospettiva Il tempo di Avellino diventa un nuovo tassello di un percorso che unisce la Pergola del 1888 alla Renato Pergola Editore di oggi: cambiano gli strumenti, i linguaggi e le tecnologie, ma resta centrale l’attenzione verso la documentazione e la valorizzazione della memoria culturale irpina.

Alla presentazione interverranno Anna Onesti, Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino; Nello Pizza, Sindaco di Avellino; e Generoso Picone, giornalista.

Modera Paolo Matarazzo, giornalista.