Avellino – Palermo 1 -1, i Lupi fanno tremare la corazzata rosanero
Avellino – Palermo 1 – 1
Avellino: Martinelli, Izzo, Venturi, Enrici, Cancellotti (al 16′ Missori), Di Maggio (all’86’ Sala), M. Palumbo, Besaggio, Moruzzi (all’86’ Sounas), Russo (all’86’ Biasci), Pandolfi (al 57′ Cheddira). A disposizione: Iannarilli, Di Bitonto, Palmiero, Faticanti, Berenbruch, Adamo, Di Paolo. All.: Nesta.
Palermo: Fortin, Cassandro (all’86’ Pierozzi), Bani, Barba, Augello, Segre (al 59′ Estevez), Ranocchia (al 76′ Gomes), Vavassori, A. Palumbo, Gyasi (al 59′ Johnsen), Pohjanpalo (al 76′ Gabrielloni). A disposizione: Nespola, Balaguss, Ceccaroni, Bozzolan, Magnani. All.: Inzaghi.
Arbitro: Doveri di Roma.
Marcatori: al 60′ Cheddira, al 63′ Johnsen (P).
I Lupi tengono testa alla corazzata Palermo, disputando una gara davvero esemplare, che solo per mera sfortuna non è stata coronata addirittura dalla vittoria biancoverde, che a giudicare anche dalle due occasioni clamorose avute dall’Avellino, proprio allo spirare del match, sarebbe stato il giusto premio.
Scesa in campo con tanta umiltà ed intelligenza tattica, la squadra di mister Nesta, sapendo di dover affrontare la prima della classe, non ha offerto spazi importanti alla manovra offensiva dei Rosanero, affidandosi ad un non possesso giudizioso ed accorto, che ha reso la vita davvero difficile ai Siciliani. L’Avellino ha volutamente lasciato il possesso palla ai più forti avversari, ma li ha messi in condizioni di non nuocere, andando a chiudere tutte le linee di passaggio soprattutto nella trequarti avellinese.
Ma l’Avellino, non ha di certo rinunciato a giocare, perchè quando guadagnava palla, la compagine irpina ripartiva con rapidi contropiede che andavano ad insidiare la retroguardia siciliana, soprattutto con quel fantastico attaccante che risponde sl nome di Raffaele Russo, anche questo pomeriggio autore di una prova davvero maiuscola, a riprova che il ragazzo casertano appare pronto anche per potere approdare in un futuro prossimo nella massima categoria.
Il primo tempo non è stato un esempio di spettacolo calcistico, con le due squadre che si sono equivalse, non regalando all’avversario occasioni particolarmente pericolose. La ripresa ha visto le due contendenti maggiormente convinte di poter prevalere. In particolare, l’Avellino ha aumentato i giri del proprio motore, e con Palumbo Besaggio e il peperino Di Maggio ha cominciato a “frequentare ” con maggiore assiduità e consistenza la metà campo avversaria.
Allo scoccare esatto dell’ora di gioco, l’Avellino si è guadagnato il gol del vantaggio, con una magnifica ripartenza, in cui Russo si è involato sul versante destro del fronte d’attacco biancoverde, ha superato in velocità l’esperto Bani e, arrivato quasi sulla linea di fondo ha messo all’indietro per l’accorrente Cheddira, che dal centro dell’area ha messo in fondo al sacco la sfera per l’uno a zero dei Lupi.
Ma mentre i supporters avellinesi stavano ancora festeggiando per il meritato vantaggio dei Lupi, è arrivata al 18′ la doccia gelata del pareggio del neo entrato Johnsen, che sfruttando un assist dal centro dell’area di Pohjanpalo, ha messo la sfera alle spalle dell’incolpevole Martinelli. Il pareggio ha galvanizzato i Rosanero e demoralizzato l’Avellino, che ha avuto una decina di minuti di sbandamento. Ma superato lo choc per il gol subito, l’Avellino ha ripreso a comandare il gioco, e con coraggio ha preso a presidiare la trequarti siciliana, che ha avuto l’intelligenza di raccogliersi attorno al proprio portiere a protezione del prezioso pareggio.
Proprio mentre ormai si era nei minuti di recupero, l’Avellino è andato per ben due volte vicinissimo al gol della vittoria, con Cheddira e con Biasci, ma in entrambi i casi il portiere Fortin del Palermo ha compiuto due autentiche prodezze negando la gioia del secondo gol ai Biancoverdi, che avrebbero meritato di portare a casa l’intera posta in palio. Ad ogni modo un punto contro la corazzata Palermo appare comunque soddisfacente per i tifosi biancoverdi, che hanno potuto ancora apprezzare il valore e lo spessore tecnico dell’Avellino, che pare davvero promettere di voler disputare un ottimo campionato.