Annino Cucciniello, DG del San Tommaso: “Ci sentiamo ostaggio del Comune e dell’Avellino. Domenica giocheremo a Montemiletto”

Nella sede del San Tommaso calcio si consuma ufficialmente la rottura tra i Grifoni e l’Avellino calcio. Il Direttore Generale della società che rappresenta il quartiere più popoloso di Avellino (circa 18mila abitanti), militante nel massimo campionato dilettantistico nazionale (una volta si sarebbe detto: Quarta Serie), è davvero un fiume in piena, sprizza amarezza da tutti i pori, e di certo non le manda a dire, dopo avere ricevuto l’ultimo affronto dalla prima squadra cittadina: una richiesta di millecinquecento euro al giorno per l’utilizzo dello stadio Partenio-Lombardi, di cui la società di De Cesare è concessionaria. Annino Cucciniello ne ha per l’Avellino calcio, ma anche per l’Amministrazione comunale. Ecco le sue parole pregne di rabbia:

“Ci sentiamo ostaggio del Comune e dell’Avellino calcio. Dal primo settembre abbiamo chiesto un tavolo istituzionale per affrontare il problema dello stadio, ma siamo all’8 ottobre e stiamo ancora aspettando. Però adesso diciamo basta, ci siamo stancati di essere presi in giro. Vorremmo fare come ha fatto la Sandro Abate, la squadra della Serie A di Calcio a 5, che è andata a giocare in provincia di Napoli. Purtroppo il nostro regolamento ce lo vieta. Siamo al limite della sopportazione, e a chi voleva metterci i bastoni tra le ruote, dico che ci è quasi riuscito. Ci sta passando la voglia di fare calcio in questa città. Abbiamo subito tanti torti dell’Avellino calcio, sin dalla prima gara al Partenio-Lombardi contro il Savoia. Pensate che la rifinitura abbiamo dovuto svolgerla al Roca di San Tommaso, perchè ci fu detto che l’allenatore dell’Avellino doveva provare i calci piazzati. Addirittura anche per domenica prossima, quando dovremo giocare in casa la gara di campionato, la società biancoverde ci ha comunicato che la mattina della nostra partita, che inizia alle 15, il campo del Partenio-Lombardi sarà occupato dalla formazione Berretti dell’Avellino. E’ evidente che la società biancoverde non vuole che nel “loro” stadio possa giocare anche il San Tommaso. Sapete cosa vi dico? Per me la società dell’Avellino calcio è morta. Non meritano nulla e non vogliamo più averci a che fare. La cosa che ci ha fatto perdere definitivamente la pazienza è stata questa incredibile richiesta da parte dell’Avellino di millecinquecento euro al giorno per utilizzare il Partenio-Lombardi. Una cifra enorme: pensate che se volessimo fare un allenamento, la rifinitura e la partita, dovremmo sborsare 4500 euro, oltre ai 1500 da dare al Comune. Seimila euro ogni quindici giorni, assurdo. Sento dire in giro che l’Avellino è morosa nei confronti del Comune, e noi dovremmo pagare loro. La rabbia è aumentata oltre misura quando abbiamo notato che il Sindaco, nel parlare dei lavori alle strutture sportive, ha omesso di citare lo stadio Roca di San Tommaso, la nostra storica casa. Incredibile, per il Comune il Roca ha bisogno soltanto di lavori di adeguamento, senza rendersi conto che quella struttura è in condizioni disastrose. Ora attendiamo che dalla Lega Nazionale Dilettanti arrivi al più presto l’omologazione dello stadio De Cicco di Pratola Serra, così non dovremo chiedere niente a nessuno. E per domenica prossima abbiamo deciso di disputare la gara con la Palmese presso lo stadio di Montemiletto, anche se saremo costretti a giocare a porte chiuse. Poi dobbiamo dire che se l’Amministrazione comunale di Avellino è lontana dai nostri problemi, la colpa è anche dei sette, anzi nove consiglieri comunali che provengono dal nostro quartiere. Spero che la nostra gente, i concittadini di San Tommaso, si rendano conto del trattamento che stiamo ricevendo e alle prossime elezioni non votino più questi personaggi. Abbiamo tanta rabbia in corpo e proviamo un senso di vergogna a sentirci Avellinesi”.

 

 

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