Coppa Italia Tim, il Benevento umiliato (0-4) ed eliminato dal Perugia: tanti errori ma anche diversi alibi per gli Stregoni

Benevento – Perugia     0 – 4

Benevento: Belec, Letizia, Lucioni, Camporese, Di Chiara (67′ Venuti), Ciciretti (46′ Viola), Del Pinto, Cataldi, D’Alessandro, Coda, Puscas (81′ Brignola). A disposizione: Piscitelli, Brignoli, Djimsiti, Gyamfi, Eramo, Volpicelli, Gravillon, Donnarumma. All. Baroni

Perugia: Rosati, Zanon, Monaco, Volta, Colombatto, Han (81′ Emmanuello), Belmonte, Bandinelli (86′ Pajac), Terrani (53′ Buonaiuto), Cerri, Brighi. A disposizione: Santopadre, Elezaj, Dossena, Traore, Bianco, Choe. All.: Giunti

Marcatori: al 43′, 70′ e 73′ (rig.) Cerri, all’89’ Emmanuello.

Ammoniti: Volta, Zanon. Espulso: Cataldi. Rec.: 1’pt, 2’st.

 

Un Benevento non ancora pronto e soprattutto in giornata no, viene clamorosamente battuto in casa, umiliato nel punteggio, ed eliminato dalla Coppa Italia da un ottimo Perugia, che comunque resta compagine di categoria inferiore.

Eppure il Benevento della prima frazione di gioco aveva dominato il match, sfiorando in un paio di occasioni, anche clamorosamente, il gol, con Coda e Puskas. Poi, sul finire del tempo, in un’azione di alleggerimento dei Perugini, un cross dalla destra di Zanon veniva raccolto sotto porta di testa da Cerri, che insaccava tranquillamente, senza che la retroguardia sannita facesse qualcosa per impedire al possente centravanti umbro di impattare la palla. Era la classica doccia gelata per i Giallorossi, che subito dopo dovevano incassare pure l’ingenuità di Cataldi, che, subito un fallo a centrocampo, si faceva espellere dal barese Nasca per aver detto una frase evidentemente ingiuriosa nei confronti del direttore di gara. Il primo tempo si chiudeva con l’inopinato svantaggio e l’inferiorità numerica degli uomini di Baroni.

Il Benevento, che pure mancava di tre uomini fondamentali (uno per reparto) come Costa, Chibsah e Ceravolo, era costretto a risalire la china contro un avversario decisamente in palla come il Perugia, ma la cosa appariva oggettivamente difficile, anche perchè il passar dei minuti toglieva energie ai Sanniti che non riuscivano ad imbastire efficaci azioni offensive.

Poi ci pensava il portiere Belec a rendere davvero arduo il recupero del Benevento, perchè il pipelet gallorosso commetteva un paio di sciocchezze che invitavano Cerri a diventare assoluto protagonista del match con una tripletta che forse lui stesso non avrebbe neppure sognato alla vigilia. L’ex estremo difensore del Carpi, prima respingeva corto proprio sui piedi dell’ex centravanti del Cagliari, subendo dallo stesso il gol del raddoppio, e poi, a seguito di un’uscita a vuoto, commetteva fallo da rigore su un attaccante perugino.

Il tris di reti subite tramortiva il Benevento che da quel momento non era più in grado di articolare azioni offensive di rilievo. Il Perugia andava in gol nel finale con Emmanuello, che firmava un poker decisamente umiliante per Lucioni e soci.

Ora manca una sola settimana all’esordio dei Sanniti in serie A, che avverrà domenica 20 agosto a Marassi contro la Sampdoria. Il DS giallorosso Di Somma dovrà stringere i tempi per portare a Benevento almeno un paio di elementi importanti, che siano in grado di elevare il tasso tecnico complessivo di una rosa, quell’attuale, a disposione di Baroni, che non ci pare adeguatamente competiva per una salvezza tranquilla in massima serie.

 

 

Così fa male. Che sia Tim Cup, amichevole o campionato. Aprire una stagione con uno 0-4 casalingo è come ricevere un pugno nello stomaco appena svegli. Poi ci si può consolare con le solite frasi: “… che ci importa della Coppa Italia…”, “… al primo turno ci sbattono sempre fuori, porta bene…” o addirittura “… è meglio così, ci concentriamo sul campionato…”. In realtà, al di là delle frasi fatte e le parole di circostanza, appare giusto non farne un dramma. L’applauso finale della Curva Sud alla squadra deve essere un insegnamento per tutti. Lo ha sottolineato anche Baroni in sala stampa: “Il pubblico è stato straordinario, la nota più bella di questa serata. Noi dovremo costruire qua dentro il nostro campionato. Il supporto non dovrà mai mancare. Ci saranno delle sconfitte, ma sarà la gestione di questi risultati che ci darà l’esatta dimensione di quello che possiamo fare”.

Le attenuanti. E’ evidente che Benevento-Perugia ruoti su tre punti fondamentali: i gol falliti in attacco nella prima mezz’ora, la rete subita da Cerri con la difesa giallorossa troppo “passiva”, l’espulsione di Cataldi. Non amiamo i “se” e i “ma”, il calcio li ripudia sempre, però è evidente che segnando almeno uno di quei gol in apertura la partita avrebbe vissuto un’altra storia. Ma non vogliamo appellarci alle attenuanti, non le ha cercate neanche Baroni che ha sottolineato i troppi errori fatti dalla sua squadra. Quando si sbaglia troppo si finisce col perdere, è risaputo. La speranza è che si sia trattato di una serata storta, che non si ripeterà più in futuro.

Squadra fragile. Per molti versi la squadra

 

 

 

 

 

 

Foto: ottopagine.it

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